CLAUSOLE VESSATORIE

La proposta del Gruppo in materia di Fondo Esuberi è finalmente arrivata nero su bianco ed è una lunga sequenza di clausole vessatorie da imporre ai colleghi, non solo a  quelli che  aderiranno  al Fondo, ma anche e soprattutto a quei colleghi che rimarranno invece al lavoro  che, oltre a dover sgobbare anche per chi va via, dovrebbero vedersi ridotte quelle poche tutele che ancora rimangono.

TUTTO QUESTO CON LA SCUSA CHE IL QUADRO GENERALE DELL’ECONOMIA E SOPRATTUTTO DELLE BANCHE NON E’ POSITIVO E CHE QUINDI COME AL SOLITO DOVRANNO PAGARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I LAVORATORI E NON CERTO DIRIGENTI, AMMINISTRATORI ED AZIONISTI IN BASE AL SOLIDO PRINCIPIO CHE IL CETRIOLO VA SEMPRE DOVE TUTTI SAPPIAMO…

SE SI CONSIDERA CHE, A QUANTO SI VOCIFERA, ANCHE LA TERZA TRIMESTRALE DELLA NOSTRA BANCA SARA’ POSITIVA E NON SI CAPISCE COSA SI ASPETTA A RENDERLA PUBBLICA, SI COMPRENDE CHIARAMENTE CHE IL NOSTRO GRUPPO STA CERCANDO DI APPROFITTARE DELLA SITUAZIONE PER TAGLIARE STIPENDI E PER AVERE TOTALE MANO LIBERA SUI DESTINI DEI PROPRI DIPENDENTI.

Vediamo i peggiori aspetti della proposta aziendale:

  • INCENTIVI DIMEZZATI. Chi tra i 331 colleghi che, pur avendone fatto richiesta non sono stati ancora ammessi al Fondo, deciderà di aderire a questa nuova proposta, potrà andare nel Fondo tra l’ 1/1/2014 e l’ 1/1/ 2015, ma con incentivi ridotti del 50% rispetto a quelli i toccati agli altri 389.
  • QUANTE ASSUNZIONI CONTRO 720 USCITE??? Il Gruppo non precisa il numero di colleghi da assumere a fronte della massima adesione al fondo di tutti i 720 richiedenti, ma sembra che si tratti un numero assai modesto, destinato a  ridursi ulteriormente se non tutte le domande dovessero confermarsi. Inoltre ci è stata comunicata la volontà del Gruppo di procedere ad assunzioni solo in Cariparma e solo successivamente, e ad esclusivo arbitrio del Gruppo, gli assunti potranno essere ceduti ad una delle altre banche del Gruppo.  IN ALTRI TERMINI IL GIOVANE SPEZZINO O DELLA PROVINCIA DI MASSA CARRARA CHE PRESENTA DOMANDA A CARISPEZIA, VERRA’ EVENTUALMENTE ASSUNTO DA CARIPARMA, CHE POTRA’ SPEDIRLO IN QUALUNQUE PARTE D’ITALIA.
    QUESTO SPEZZERA’ OGNI LEGAME DELLE BANCHE DEL GRUPPO CON IL TERRITORIO E DARA’ TOTALE MANO LIBERA AL GRUPPO PER DISPORRE DEI NEO ASSUNTI.
    CONSIDERATO CHE QUESTO MISERRIMO  NUMERO DI ASSUNZIONI VERRA’ ANCHE  DILUITO FINO A FINE 2015, CI DOMANDIAMO COME POTREMO ANDARE AVANTI CON UN TAGLIO AGLI ORGANICI COME QUELLO CHE SI PROSPETTA, IN UNA SITUAZIONE  GIA’ PESANTEMENTE SOTTO IL MINIMO INDISPENSABILE.
  • OCCHIO ALLE FESTIVITA’ SOPPRESSE!!!  Secondo la proposta del Gruppo ci sarà l’obbligo di usufruire di ferie e festività soppresse entro l’anno di competenza e di smaltire gli arretrati ove ce ne siano ancora, ma quel che è peggio è che l’Azienda non pagherà più l’equivalente delle festività soppresse non godute, GIA’ A PARTIRE DA QUELLE RELATIVE AL 2012.  I COLLEGHI INFATTI, SOLO PER QUEST’ANNO, POTRANNO USUFRUIRNE ENTRO IL 31 MARZO 2013 O LE PERDERANNO DEFINITIVAMENTE. DAL 2013 IL LIMITE PER USUFRUIRNE SARA’ INVECE IL 31 DICEMBRE.
  • LA SCURE SULLA BANCA ORE E SUI PERMESSI. Secondo la proposta del Gruppo:
  1. I tempi per usufruirne vengono dimezzati rispetto al CCNL da 24 a 12 mesi.
  2. Chi va in aspettativa deve subito prima o subito dopo esaurire il proprio monte ore.
  3. Il monte ore al 31/12/2012 andrà comunque esaurito entro il 31/12/2013.
  4. Non si potrà usufruire di qualsiasi tipo di permesso (che quindi andrà perduto) se non si sarà prima esaurito il monte banca ore.
  5. Nel passaggio a quadro la banca ore viene persa totalmente.
  • LO SCIPPO DELLO STRAORDINARIO. Secondo la proposta del Gruppo, lo straordinario verrà retribuito solo a pacchetti di 30 minuti: quindi chi farà 29 minuti li regalerà all’Azienda e chi ne farà 59 minuti ne regala 29, ecc. ecc.
  •  LE CAUSALI DEL PART  TIME  RIDOTTE DI FATTO.  Il Gruppo  si impegnerebbe ad accettare le richieste di part time presentate tra il 2013 ed il 2014 (e quelle del 2012 ?) con gradualità e compatibilmente alle esigenze aziendali, ma  solo quelle che si riferiscono a 4 causali tra le 7 previste dagli accordi aziendali. Non appaiono infatti  l’assistenza a parenti ed affini, quella ai bambini tra i 3 ed i 10 anni e i motivi di studio e volontariato, che quindi vengono depotenziati come motivazioni delle richieste.
  • CANCELLATE ANCHE LE GIA’ MODESTISSIME TUTELE SULLA MOBILITA’ PREVISTE NELL’ACCORDO CARISPEZIA.  Il Gruppo propone che sia necessario l’assenso del lavoratore solo se ha più di 15 anni di anzianità e solo per trasferimenti a più di 70 km per le aree professionali , e 90 km per i QD 1 e QD2.

QUESTE PROPOSTE SONO EVIDENTEMENTE INACCETTABILI, VESSATORIE E PERSINO BEFFARDE PER CHI AVEVA FIRMATO I PRECEDENTI ACCORDI.

CI AUGURIAMO CHE GLI ALTRI SINDACATI FACCIANO CON NOI FRONTE COMUNE PER RESPINGERLE IMMEDIATAMENTE E CON TUTTA LA DETERMINAZIONE NECESSARIA.

I LAVORATORI NON CAPIREBBERO CERTAMENTE L’ENNESIMA RESA DI FRONTE ALLE ASSURDE PRETESE DEL GRUPPO.

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