FIRMATO L’ACCORDO A TUTELA DEI COLLEGHI PROVENIENTI DA CARIPARMA

IERI SERA UNISIN FALCRI SILICEA HA FIRMATO L’ACCORDO CHE TUTELA I COLLEGHI IN ORGANICO NELLE FILIALI CARIPARMA DELLA LIGURIA E DESTINATI AD ENTRARE A MAGGIO IN CARISPEZIA.

NON SIAMO RIUSCITI AD OTTENERE INTEGRALMENTE IL NOSTRO SCOPO INIZIALE DI EQUIPARARE IN TOTO I NUOVI COLLEGHI AGLI ATTUALI DIPENDENTI CARISPEZIA, PERCHE’ SIAMO RIMASTI DA SOLI A SOSTENERE QUESTO OBBIETTIVO, MA ABBIAMO OTTENUTO ALCUNI IMPORTANTI RISULTATI, MIGLIORATIVI ANCHE DI PRECEDENTI ANALOGHI ACCORDI:

VERRANNO INFATTI  MANTENUTI IN ESSERE I PERCORSI DI CARRIERA ATTUALMENTE IN CORSO FINO ALLA MATURAZIONE DEL PROSSIMO LIVELLO PREVISTO, CONSERVANDO QUINDI ANZIANITA’ MATURATA E DIRITTO ALLA PRIMA PROMOZIONE, E SARANNO MANTENUTE LA TUTELA PREVIDENZIALE, L’ASSICURAZIONE SANITARIA, LE CONDIZIONI AGEVOLATE SUI RAPPORTI CON LA BANCA GIA’ IN ESSERE E VERRANNO LIMITATI AD UN MASSIMO DI 30 KM I TRASFERIMENTI FINO AL 30 GIUGNO DEL 2015.

BENVENUTI QUINDI IN CARISPEZIA AI NUOVI COLLEGHI !!!

                      LEGGI QUI IL TESTO DELL’ ACCORDO

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Trasferimenti e Progetto Liguria

TRASFERIMENTI: CHIEDIAMO TRASPARENZA E RISPETTO PER I COLLEGHI

Come già sottolineato in precedenti comunicati, UNISIN FALCRI SILCEA chiede con forza una svolta nelle modalità dei trasferimenti disposti dall’Azienda.

NESSUNO VUOLE NEGARE IL DIRITTO DELL’AZIENDA DI DISPORRE TRASFERIMENTI, OVE LO RITENGA NECESSARIO, MA NIENTE IMPEDISCE CHE IL TRASFERIMENTO STESSO VENGA COMUNICATO AL COLLEGA CON UN CONGRUO ANTICIPO E SOPRATTUTTO PRIMA DELLA DEFINITIVA FORMALIZZAZIONE, PER CONSENTIRGLI DI FAR PRESENTE EVENTUALI NECESSITA’ PERSONALI E FAMILIARI.

E’ ACCADUTO COSI’ PER DECENNI E NON CI PARE CHE LA CASSA NE ABBIA RICEVUTO PARTICOLARI DANNI.  

ORA, CON LE NOVITA’ PREVISTE DALLA CHIUSURA DI ALCUNE AGENZIE E CON IL PROGETTO LIGURIA, SI PRODURRANNO NECESSARIAMENTE ALTRI TRASFERIMENTI. CI ATTENDIAMO CHE L’AZIENDA EVITI DI COMUNICARE IL VENERDI’ POMERIGGIO I TRASFERIMENTI PREVISTI PER IL SUCCESSIVO LUNEDI’.

MIGLIOREREBBE CERTO DI MOLTO IL CLIMA AZIENDALE, PIU’ DI TANTE ALTRE INIZIATIVE, SE IL COLLEGA NON SI SENTISSE TRATTATO COME UN PACCO POSTALE.

LE PROPOSTE DI UNISIN FALCRI SILCEA PER I COLLEGHI DELLA LIGURIA

Nel corso degli incontri sulle tutele da garantire ai colleghi che  attualmente sono dipendenti di Cariparma nelle filiali della Liguria, UNISIN FALCRI SILICEA  ha messo a punto una proposta da presentare al Gruppo.
Riteniamo che sia corretto chiedere per tali colleghi gli stessi diritti e le stesse tutele che oggi  sono applicate ai dipendenti di Carispezia, in particolare:

  • L’applicazione degli stessi criteri per i percorsi di carriera ossia: Diritto per i gestori di diverso livello a maturare tutti e tre i gradini del percorso di carriera, qualunque sia l’organico delle agenzie dove operano.
    Diritto per i colleghi che lavorano nei centri imprese e private a ottenere gli stessi passaggi di livello che sono previsti per i colleghi di Carispezia.
    Automatismi fino a A3 L3 per i colleghi assunti prima del 2008 nelle diverse banche poi confluite in Cariparma.
  • Per i trasferimenti di iniziativa dell’azienda chiederemo un limite a 30 km fino al 31 dicembre 2015 e poi l’applicazione dei limiti previsti per Carispezia.
  • Infine riteniamo necessario prevedere la possibilità, a fronte di particolari necessità, di rimanere in organico a Cariparma.

Attendiamo nei prossimi incontri una risposta dell’Azienda e, come al solito, vi terremo informati sugli sviluppi della trattativa.

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CI ESPANDIAMO IN LIGURIA

…ANCHE SE IN COMPENSO PERDIAMO QUALCHE AGENZIA.

Ci è stato ufficialmente comunicato che presumibilmente entro il primo quadrimestre di quest’anno, acquisiremo 16 agenzie e relativo centro imprese, presidio corporate e mercato private,attualmente facenti capo a Cariparma per un totale di 153 nuovi colleghi, che porteranno Carispezia a circa 700 dipendenti.

E’ indubbiamente positivo che la nostra banca cresca e si allarghi in un territorio in cui siamo già presenti, ottenendo così un maggior peso in un gruppo di cui eravamo la più piccola realtà, anche se la più fortemente insediata sul territorio di origine.

SI APRE OGGI UNA PROCEDURA CONTRATTUALE CHE SECONDO IL NOSTRO SINDACATO DOVRA’ GARANTIRE AI COLLEGHI CHE DEVONO ENTRARE IN CARISPEZIA TUTTI I DIRITTI OGGI GODUTI DAI NOSTRI COLLEGHI, OLTRE ALLA POSSIBILITÀ’ DI POTER SCEGLIERE DI RIMANERE DIPENDENTI CARIPARMA, OVE AVESSERO NECESSITA’ PRESSANTI DI RIENTRARE IN TERRITORI NON PRESIDIATI DA CARISPEZIA.

In parallelo a questo ampliamento dobbiamo però registrare la cancellazione di due nostre agenzie e la riduzione di una terza a semplice recapito.

Si tratta delle agenzie di Genova Bolzaneto, accorpata alla attuale Genova 5 di ariparma, e della Agenzia D accorpata alla vicina Agenzia S.

Invece lo sportello ospedale continuerà a rimanere aperto, ma come bancone allungato dell’agenzia E.

Si tratta di situazioni di oggettiva sovrapposizione, ma non ci sembra che la soluzione trovata sia la migliore possibile, considerato che comporterà il taglio di almeno 8 posti di lavoro.

Crediamo che si sarebbe più utilmente potuto lasciare un forte presidio nell’ospedale, dove abbiamo un ottimo insediamento, e magari dislocare in zone ora non presidiate le agenzie troppo vicine tra loro.

CI RENDIAMO CONTO DEL DIFFICILE MOMENTO ECONOMICO CHE COINVOLGE ANCHE IL MONDO DELLE BANCHE, MA CREDIAMO ANCHE CHE OGNI ARRETRAMENTO SUL PRESIDIO DEL TERRITORIO SARA’ DIFFICILMENTE RECUPERABILE ANCHE IN MOMENTI MIGLIORI.

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TRASFERIMENTI CLANDESTINI

Quanto sta avvenendo in questi giorni in materia di trasferimenti non può non suscitare notevoli preoccupazioni nel sindacato.

Era prevedibile che di fronte alla uscita di una ventina di colleghi si verificasse una consistente tornata di spostamenti, per ricoprire in qualche modo i vuoti lasciati da chi, o per sua scelta o per decisione della Direzione, ha lasciato o sta lasciando il proprio posto di lavoro.

Abbiamo già espresso a questo proposito la volontà di confrontarci con l’azienda su questi pesanti ulteriori tagli al personale, ma l’incontro già fissato è stato rinviato all’inizio dell’anno nuovo, probabilmente al 13 gennaio.

MA ORA ANCHE LE MODALITA’ CON CUI STANNO AVVENENDO I TRASFERIMENTI CI APPAIONO ASSURDE ED INACCETTABILI.

ANCHE SENZA ENTRARE NEL MERITO DI ALCUNI DI QUESTI SPOSTAMENTI PER I  QUALI  FATICHIAMO A TROVARE UN QUALCHE FILO LOGICO, E’ LO “STILE PACCO POSTALE” CHE LASCIA SCONCERTATI.

I COLLEGHI VENGONO INFATTI RAGGIUNTI DAI PROVVEDIMENTI DI TRASFERIMENTO IN MODO ASSOLUTAMENTE IMPREVEDIBILE, SENZA UN CONFRONTO O UNA SPIEGAZIONE, CHE NON SIA PURAMENTE FORMALE.

Non sono molto lontani gli anni in cui si contattava l’interessato prima dell’ ufficializzazione del trasferimento, e gli si lasciava quantomeno il tempo ed il modo di sollevare eventuali obiezioni, anche se naturalmente era la Direzione ad avere l’ultima parola, come previsto dalla normativa vigente, fatte salve le eventuali garanzie previste.

OGGI IL TRASFERIMENTO ARRIVA COME IL FULMINE DALL’ OLIMPO, EPPURE IL CONTRATTO DICE CHIARAMENTE CHE: ”IL TRASFERIMENTO […] PUO’ ESSERE DISPOSTO SOLO PER COMPROVATE ESIGENZE TECNICHE, ORGANIZZATIVE E PRODUTTIVE”.

NON SOLO:

FINO A NON TROPPI ANNI FA, ALMENO IN OCCASIONE DELLE PRINCIPALI TORNATE DI TRASFERIMENTI, ARRIVAVA UNA CIRCOLARE RIEPILOGATIVA AI COLLEGHI ED AL SINDACATO.

OGGI CAPITA DI APRIRE UNA PORTA O DI TELEFONARE AD UN NUMERO NOTO, E DI TROVARE INASPETTATAMENTE UNA PERSONA DIVERSA DAL GIORNO PRIMA.

INSOMMA NON SAREBBE INTERESSE DI TUTTI SAPERE CHI LAVORA DOVE?

IL CLIMA DI SEMI CLANDESTINITA’ E DI SEGRETEZZA DELLE DECISIONI IMPOSTO DALLA DIREZIONE, IN CUI DECINE DI INDISCREZIONI SI INCROCIANO SU TRASFERIMENTI VERI O SUPPOSTI, NON CREDIAMO GIOVI PROPRIO A NESSUNO.

IN CONCLUSIONE, SE SI VOLEVANO SEMINARE NUOVI MOTIVI DI SCONTENTO E DI INSODDISFAZIONE TRA I COLLEGHI, CI PARE CHE L’OBBIETTIVO SIA STATO PIENAMENTE RAGGIUNTO.

COME SINDACATO CHIEDIAMO QUINDI PER IL FUTURO MAGGIORE TRASPARENZA E L’APPLICAZIONE EFFETTIVA DELLE NORME CONTRATTUALI, MA ANCHE E SOPRATTUTTO UN RISPETTO NON SOLO FORMALE DELLA DIGNITA’ DI CIASCUN LAVORATORE’ OLTRE NATURALMENTE A RIBADIRE L’ESIGENZA DI RISPOSTE POSITIVE E TEMPESTIVE SU TUTTA LA QUESTIONE DEGLI ORGANICI

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UN PROGETTO RISCHIOSO

Un nuovo modello di filiale che non tiene conto del tipo prevalente di clientela di molte agenzie del Gruppo.

Nell’incontro del 16 luglio, il Gruppo ha illustrato in modo approfondito il nuovo MOdello SERvizi (MOSER) che ha intenzione di impostare in tutte e tre le banche del Gruppo.

In particolare il MOSER si articola in tre nuove strutture organizzative:

  1. I gruppi di filiali, ciascuno dotato di un suo manager commerciale,
  2. i Poli affari da situare nelle principali città con consistente presenza delle banche del Gruppo,
  3. le Agenzie Per Te (APERTE), nelle quali dovrebbero scomparire quasi completamente le tradizionali casse.

Anche se suscitano qualche perplessità anche i primi due punti del progetto MOSER, ossia la creazione dei manager commerciali e dei poli affari, che sembrano una forma di ulteriore stratificazione e duplicazione della già burocratizzata struttura del Gruppo (in pratica i manager sembrano destinati a moltiplicare le figure di quei  dirigenti il cui unico compito pare essere quello di stimolare gli altri a lavorare ed i Centri affari sembrano doppioni dei Centri imprese), la maggiore (e più sgradita) sorpresa è venuta dall’ambizioso piano di trasformazione di oltre 300 filiali (IL 40%  DEL TOTALE!!) in Agenzie Per Te da effettuare entro il 2016.

In un primo tempo ci era stato detto che la creazione di agenzie in cui le casse fisiche vengono sostituite quasi totalmente da macchinari self service, sarebbe stata graduale ed avrebbe riguardato solo le filiali dove da tempo erano presenti ATM evoluti e Chioschi elettronici e dove già una parte consistente della clientela si era abituata ad utilizzarli.

Invece si parte da due agenzie, la E e Castelnuovo, dove ad oggi le macchine evolute non esistono e dove l’afflusso della clientela alle casse è rilevante e costante.

Alle perplessità espresse in generale sull’abolizione delle casse a fronte di una clientela poco propensa ad utilizzare congegni self service e che mantiene un forte e positivo legame personale con i nostri colleghi, legame che spesso è determinante per il radicamento di massa che la nostra Cassa vanta in molte zone delle provincie tradizionali, si è aggiunta una forte preoccupazione per quello che appare un balzo in avanti, che rischia di mettere in notevole difficoltà una parte consistente della clientela.

COME AL SOLITO IL GRUPPO HA MOSTRATO SCARSO INTERESSE PER IL DESTINO DEI COLLEGHI COINVOLTI: NON SI E’ PARLATO DA PARTE AZIENDALE DI INQUADRAMENTI DELLE NUOVE FIGURE CHE EMERGERANNO IN MODO RILEVANTE  DAL MOSER (MANAGER COMMERCIALI E ADDETTI ALL’ACCOGLIENZA SOPRATTUTTO) A CUI SI CHIEDE UNA NUOVA E PIU’ RILEVANTE PROFESSIONALITA’, CHE PERO’ AL MOMENTO NON VIENE IN ALCUN MODO RICONOSCIUTA.

CI SONO POI, DEL TUTTO IRRISOLTI, IL PROBLEMA DELLE INDENNITA’ DI CASSA, CHE PER ORA VENGONO PAGATE, MA CHE SENZA UN PRECISO ACCORDO POTREBBERO IN ALCUNI CASI VENIR MENO, E LA MOBILITA’CHE DERIVERA’ DAI TAGLI DI ORGANICO CHE IL GRUPPO RITIENE (?!) DI POTER  ATTUARE NELLE AGENZIE PER TE (HA IPOTIZZATO 1 O 2 PER AGENZIA A REGIME).

DOVE ANDRANNO QUESTI COLLEGHI IN PIU’?
QUANTO LONTANO POTRANNO ESSERE TRASFERITI E CON QUALI GARANZIE?

SENZA QUESTE RISPOSTE SARA’ DIFFICILE CHIEDERE AI COLLEGHI UN NUOVO E PIU’ RILEVANTE IMPEGNO, CHE PREVEDE CORSI ED QUINDI UN PIU’ ARTICOLATO E COMPLESSO  MODO DI LAVORARE, PERCIO‘ LA DELEGAZIONE DI GRUPPO DI UNITA’ SINDACALE HA CHIESTO UN IMMEDIATO INCONTRO SU QUESTI TEMI.

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IL BOC E’ IRRILEVANTE?!?

Dopo che la Direzione ci aveva annunciato in pochi minuti la sparizione di un ufficio di 15 addetti,  la Falcri, ed  a quanto risulta anche tutti gli altri  sindacati, avevano  chiesto l’apertura della  procedura prevista dal CCNL per le RILEVANTI RISTRUTTURAZIONI.

Questa procedura è comunque una forma di cosiddetta “CONTRATTAZIONE DEBOLE” regalataci dal famigerato Contratto del 1999, per cui si danno alle parti 45 giorni per trovare un accordo che tuteli i lavoratori coinvolti nella ristrutturazione. In questi 45 giorni scatta una moratoria per cui le parti non assumono nessuna iniziativa  E TERMINATI I 45 GIORNI, SE NON SI TROVA UN ACCORDO, L’AZIENDA HA COMUNQUE PIENA LIBERTA’ DI PROCEDERE.

Ma a Carispezia evidentemente non bastava neppure una norma che, in definitiva, sia pure dopo 45 giorni, le consente di fare come le pare.

…E COSI’ L’AZIENDA HA AFFERMATO CHE IL BOC,  IL PIU’ GRANDE UFFICIO DELLA DIREZIONE,  CHE OGGI DA SOLO OCCUPA QUASI IL 20% Di TUTTO IL PERSONALE CHE LAVORA NEL PALAZZO, ERA IRRILEVANTE E CHE ALTRETTANTO IRRILEVANTE ERA IL DESTINO LAVORATIVO DEI 15 COLLEGHI CHE CI LAVORANO…

DI CONSEGUENZA HA RESPINTO LA NOSTRA RICHIESTA DI APRIRE LA PROCEDURA SULLE RISTRUTTURAZIONE RILEVANTI E CI HA INVECE IMPOSTO LA PROCEDURA, MOLTO PIU’ DEBOLE, CHE RIGUARDA LA CESSIONI DI ATTIVITA’ IN APPALTO, COME SE INVECE DEL PIU’ GRANDE UFFICIO DELLA DIREZIONE, FOSSERO  IN DISCUSSIONE LE PULIZIE O LA MANUTENZIONE DEL RISCALDAMENTO.

COSI’ SARANNO SOLO 10 I GIORNI IN CUI SI POTRA’ EVENTUALMENTE, E SOLO EVENTUALMENTE, DISCUTERE DEL DESTINO DEI NOSTRI COLLEGHI, E POI GIA’ DA LUNEDI’ PROSSIMO L’AZIENDA POTRA’ COMINCIARE A SPOSTARE COLLEGHI ED ATTIVITA’.

LA FALCRI HA INVIATO IMMEDIATAMENTE UNA LETTERA DI CONTESTAZIONE ALL’AZIENDA ED ALL’ABI  IPOTIZZANDO LA VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA,  ED E’ BEN DECISA A IMPUGNARE  QUESTA DECISIONE IN TUTTE LE SEDI COMPETENTI.

A QUESTO  PUNTO DOVRA’ ESSERE CARISPEZIA A DIMOSTRARE CHE LA SPARIZIONE DEL  PIU’ GRANDE UFFICIO DELLA DIREZIONE HA RICADUTE  DEL TUTTO IRRILEVANTI SUL PERSONALE .

RIMANE UNA GRANDISSIMA PREOCCUPAZIONE PER UN AZIENDA CHE FA E DISFA UFFICI IN POCHE ORE, E SENZA NESSUNA PREOCCUPAZIONE PER I PROPRI DIPENDENTI COINVOLTI.

DOPO DI CHE INVIA A TUTTI I COLLEGHI UN QUESTIONARIO  SUL CLIMA INTERNO.

LO POSSIAMO GIA’ ANTICIPARE NOI QUAL’ E’ IL CLIMA: BURRASCOSO!

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2 smentite che confermano…

…si dice che una smentita è una notizia data due volte, e mai come in questo caso il comunicato dei confederali sullo STRAORDINARIO e sul famigerato ACCORDO 20 DICEMBRE 2012, che tanti disagi sta già creando ai colleghi, E’ UN’ ULTERIORE CONFERMA A QUANTO DA NOI SCRITTO A COMMENTO DI QUELL’ ACCORDO.

MA VEDIAMO INSIEME LE DUE “SMENTITE”

1) LA MEZZ’ORA PERSA: GLI STESSI CONFEDERALI CONFERMANO CHE SE LO STRAORDINARIO NON SUPERA I 29 MINUTI ( E 59 SECONDI !!!) NON PUO’ ESSERE AUTORIZZATO E QUINDI NE’ PAGATO NE’ ACCREDITATO IN BANCA ORE.

Ci dedicano un intero confuso paragrafo, ma alla fine dicono proprio così, e quindi non si capisce bene cosa mai volevano smentire. E COMUNQUE  DIMENTICANO IL FATTO CHE ANCHE IL RESTO DELLO STRAORDINARIO VIENE CALCOLATO A BLOCCHI DI 15 MINUTI, PER CUI 44 MINUTI NE VALGONO 30, 59 NE VALGONO 45, E COSI’ VIA.

INSOMMA UN REGALO IMMOTIVATO DI TEMPO, DI DENARO E DI LAVORO ALL’AZIENDA, CHE PUO’ ARRIVARE A QUASI DIECI ORE AL MESE, PIU’ DI UN’INTERA GIORNATA LAVORATIVA  MENSILE, A CUI IL LAVORATORE E’ COSTRETTO A RINUNCIARE A CAUSA DI QUESTO BISLACCO ACCORDO, A TUTTO VANTAGGIO DI UN’AZIENDA CHE PURE VANTA ANCHE QUEST’ANNO RICCHI UTILI DI BILANCIO.

2) CANCELLATE ANCHE LE POCHE GARANZIE SULLA MOBILITA’ PREVISTE DALL’ACCORDO AZIENDALE:

In questo caso l’ipocrisia si mescola al formalismo più esasperato, dimostrando che si puo’ mentire anche solo per omissione.
In effetti, proprio come dicono i confederali, l’accordo formalmente non viene modificato, ma nei fatti e’ invece ridotto ad una presa in giro, ad un contentino, ad una breve ricreazione concessa tanto per giustificare una firma.

INFATTI L’ACCORDO AZIENDALE ERA ACCOMPAGNATO DA UNA LETTERA CHE PREVEDEVA DI MANTENERE ALCUNE GARANZIE SULLA MOBILITA’ FINO AD UNA DATA DI SCADENZA, IL 31 DICEMBRE 2014, CHE COINCIDE CON QUELLA DELL’ACCORDO.

E COME PER TUTTI GLI ACCORDI, AL MOMENTO DELLA SCADENZA  SAREBBE DOVUTO ESSERE IL LIBERO CONFRONTO TRA LE PARTI A DECIDERE COSA SAREBBE ACCADUTO SUCCESSIVAMENTE.

INVECE NO!!! CON UN COLPO DI MANO, IN UN ACCORDO CHE DI TUTT’ALTRO SI OCCUPAVA, SI INSERISCE UNA NUOVA LETTERA UNILATERALE DELL’AZIENDA CHE DICHIARA CHE:

DAL 1 GENNAIO 2015 TUTTE LE GARANZIE PREVISTE DALLA LETTERA PRECEDENTE (DATATA SOLO DUE MESI PRIMA) VENGONO A CADERE, E  SI SPECIFICA GIA’ DA ORA CHE DAL 1 GENNAIO 2015 IN POI SI APPLICHERA’ L’ACCORDO VIGENTE IN PARMA OSSIA:

  •  NESSUNA GARANZIA PREVISTA PER CHI HA MENO DI 15 ANNI DÌ ANZIANITA’
  •  NESSUNA GARANZIA PER I TRASFERIMENTI SOTTO I 60 KM PER LE AREE PROFESSIONALI  ED 80 KM PER I QUADRI, ANCHE PER CHI  HA MATURATO  I 15 ANNI DI ANZIANITA’.

…LASCIAMO OGNI COMMENTO AI COLLEGHI…

 

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UNA SCELTA CATASTROFICA E SUICIDA

I sindacati firma-firma giustificano l’ennesima frettolosa firma  (da quanto non si vota sui risultati della contrattazione aziendale…???) di un accordo che taglia gli organici di quasi 650 unità,  spalma nell’anno, congela ed avvia all’estinzione il premio extrastandard di aprile,  rende quasi impraticabile la retribuzione dello straordinario e cancella molte garanzie sui trasferimenti,  con il solito inaccettabile argomento: c’è la crisi, c’è chi sta peggio, in altre banche i sacrifici chiesti ai lavoratori sono stati ancora più pesanti.

(continua…)

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PERCHE’ MAI HANNO FIRMATO ANCHE QUESTA VOLTA?

Di solito i sindacati firma firma, di fronte alle contestazioni sul perché avessero firmato tutti gli accordi disastrosi di questi ultimi anni, sono sempre stati assai prodighi di spiegazioni.

Si trattava solitamente di salvare il Mondo, l’Italia o la Banca, a seconda del livello a cui si  riferiva l’accordo, dichiaravano a totale sprezzo del senso del ridicolo.

Oppure ancora sostenevano che quell’accordo era di certo orribile, ma era pur sempre il “male minore”, anche qui con la certezza di avere la verità in tasca, e senza pensare che, magari mobilitando i lavoratori, qualche diritto si potesse salvare e qualche euro in più si potesse forse ottenere.

MA QUESTA VOLTA SIAMO DAVVERO SCONCERTATI…

SE I SINDACATI FIRMA FIRMA SI FOSSERO SEMPLICEMENTE ALZATI DAL TAVOLO DELLE TRATTATIVE DICHIARANDO CHE LORO NON ERANO PROPRIO DISPOSTI A FIRMARE UN ACCORDO COSI’ PESANTE PER I LAVORATORI, NEI GUAI CI SAREBBERO RIMASTE SOPRATTUTTO LE AZIENDE DEL GRUPPO CHE SAREBBERO STATE COSTRETTE A TENERSI, PER UN NUMERO INDEFINITO DI ANNI, 331 LAVORATORI, TRA L’ALTRO A QUEL PUNTO SCARSAMENTE MOTIVATI, E PERO’ PAGATI A STIPENDIO PIENO, AL MASSIMO DEGLI SCATTI E DELLA CARRIERA, A CUI AGGIUNGERE I CONTRIBUTI, I PREMI E QUANT’ALTRO PREVISTO DA ACCORDI E CONTRATTI.

E ALLORA PERCHE’ MOLLARE COSI’ PLATEALMENTE  SU UN ACCORDO COSI’ SVANTAGGIOSO PER I LAVORATORI  E SENZA ALCUNA CONTROPARTITA VISIBILE?

PROVATE A CHIEDERLO ANCHE VOI AI SINDACATI FIRMA FIRMA A CUI, NONOSTANTE TUTTO, MOLTI CONTINUANO AD ADERIRE,DANDO LORO LA FORZA ED I NUMERI PER CONVALIDARE GLI ACCORDI PIU’ DISASTROSI
SOPRATTUTTO PERCHE’ I GUAI PEGGIORI  DEVONO ANCORA ARRIVARE: TRA POCHE SETTIMANE SI TRATTERA’ IL PREMIO DI PRODUZIONE, POI ANDRANNO IN SCADENZA L’INTEGRATIVO E GLI ACCORDI A LATERE.

CON QUESTI SINDACATI QUANTI ALTRI ACCORDI A PERDERE DOVREMO SUBIRE?

QUI la bozza di Accordo non firmata da UNISIN – FALCRI

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5 NO AL NUOVO ACCORDO SUL FONDO

5 BUONI MOTIVI PER NON SOTTOSCRIVERE L’AUTO-REGALO CHE IL GRUPPO CARIPARMA SI E’ FATTO PER NATALE A SPESE DEI DIPENDENTI.

Doveva essere una tranquilla trattativa per consentire l’accesso al Fondo ai 331 colleghi di Cariparma e Friuladria che avevano visto non accolta la loro richiesta per raggiunto numero massimo di domande accoglibili, ed invece si è trasformata in una ghiotta occasione per il Gruppo di fare cassa a spese dei dipendenti.
Se si considera che l’ulteriore uscita di questi colleghi consentirà alle aziende notevolissimi risparmi nei prossimi anni, l’attuale accordo è la classica CILIEGINA su una torta già molto ricca di tagli al costo del lavoro.

1) NO AL TAGLIO DEGLI ORGANICI.

Il taglio agli organici, previsto dal piano industriale e dall’accordo sul Fondo del 2 giugno, era di 360 unità e già allora era apparso esagerato rispetto agli “efficientamenti” (leggi: TAGLI) previsti ed illustrati al sindacato (esternalizzazione di parte del BOC, riportafogliazione dei gestori e istituzione delle filiali “acino”).
OGGI IL TAGLIO AGLI ORGANICI CRESCE FINO A OLTRE 650 UNITA’, RISULTATO DELLA SOMMA ALGEBRICA DI 750 USCITE E 100 ENTRATE E IL GRUPPO FINORA NON E’ STATO IN GRADO DI FORNIRE UN SOLO NUMERO RISPETTO A QUALI E QUANTI SARANNO I POSSIBILI RISPARMI DI PERSONALE DA QUI AL 2015.
IN PRATICA E’ PASSATA LA FILOSOFIA CHE PRIMA SI TAGLIA PESANTEMENTE IL PERSONALE, POI QUALCOSA SI INVENTERA’ PER GIUSTIFICARE IL TAGLIO E COMUNQUE IN QUALCHE MODO I COLLEGHI SI ARRANGERANNO.

2) NO AI TAGLI SULLO STIPENDIO.

Il premio extra standard, quello pagato ad aprile, viene congelato al suo attuale valore nominale e spalmato sui 12 mesi.
In pratica il collegamento che oggi esiste tra il premio e gli aumenti salariali VIENE TAGLIATO COMPLETAMENTE e la mensilità di aprile si trasforma in un pugno di euro mensili destinati a svalutarsi rapidamente, come è accaduto in passato con quattordicesima e quindicesima.

3) NO ALL’AUMENTO DI FATTO DELL’ORARIO DI LAVORO.

Con l’accordo I PRIMI 29 MINUTI  DI STRAORDINARIO NON SARANNO RETRIBUITI, nè caricati in banca ore e quindi SARANNO REGALATI PARI PARI ALL’AZIENDA. Un incremento di fatto dell’orario di lavoro da 37 ore e 30 minuti, a circa  40 ore settimanali. DECENNI DI RIDUZIONI DI ORARIO STRAPPATE A FATICA ED A CARO PREZZO  DAI CONTRATTI NAZIONALI, SONO STATI CANCELLATI CON UN TRATTO DI PENNA E SENZA ALCUN COMPENSO ECONOMICO:
 UN VERO, AUTENTICO REGALO ALL’AZIENDA CHE NON SAPPIAMO NEMMENO QUANTO SIA EFFETTIVAMENTE COMPATIBILE CON L’ATTUALE NORMATIVA.

4)  NO ALLA MOBILITA’ SELVAGGIA ED IMMOTIVATA.

L’accordo sulla mobilità firmata dai confederali in Carispezia l’11 ottobre, che pure costituiva un pesante passo indietro rispetto alle precedenti garanzie, VIENE TOTALMENTE CANCELLATO A PARTIRE DAL 31 DICEMBRE 2014 E SI RIVELA UNA VERA PRESA IN GIRO.
DAL 1° GENNAIO 2015  CHI AVRA’ MENO DI 15 ANNI DI ANZIANITA’ POTRA’ ESSERE TRASFERITO OVUNQUE. I COLLEGHI DELLE CATEGORIE PROFESSIONALI POTRANNO ESSERE COSTRETTI A VIAGGIARE FINO A 60 KM, ED I QUADRI DI 1° e 2° FINO AD 80 KM, SENZA NECESSITA’ DI CONSENSO.

5)  NO AL TAGLIO DI FATTO DELLE CAUSALI PER IL PART TIME.

Con questo accordo il Gruppo si è impegnato a concedere il part time, comunque gradualmente e compatibilmente con le esigenze tecniche, produttive ed organizzative, a chi farà domanda di rinnovo/trasformazione nel 2013 e 2014, ma dimenticando di includere nell’impegno due delle causali previste per la richiesta: l’assistenza ai parenti che non siano figli e coniuge, ed i motivi di studio e di volontariato.
            RINGRAZIAMO TUTTI PER LA SENSIBILITA’ VERSO COLLEGHI CHE HANNO REALI ESIGENZE DI OTTENERE IL PART TIME, MA CHE, APPARTENENDO A QUESTE DUE CATEGORIE NON AVRANNO PIU’ GLI  STESSI DIRITTI DEGLI ALTRI.

…e infine….grazie a questo accordo…..

COLLEGHI: OCCHIO A NON PERDERE  LE FESTIVITA’ SOPPRESSE E LA BANCA ORE !!!!

FESTIVITA’ SOPPRESSE:

  • Eventuali giorni residui di Festività Soppresse relative all’anno 2012 dovranno essere fruite entro il 31 Marzo 2013. In caso di mancato utilizzo non saranno monetizzate ed andranno perdute.
  • Dal 2013 è obbligatorio inserire le Festività Soppresse nel piano ferie e dovranno essere utilizzate prima delle ferie. In caso di mancato utilizzo non saranno monetizzate ed andranno perdute.

BANCA ORE:

  • Tutta la Banca Ore residua al 31 Dicembre 2012 dovrà essere utilizzata entro il 30 Settembre 2013. In caso contrario sarà l’Azienda, d’accordo con il lavoratore, a fissare il suo utilizzo comunque non oltre il 31 Dicembre 2013. L’EVENTUALE NON UTILIZZO, PORTERA’ ALLA CANCELLAZIONE DEFINITIVA.
  • La Banca Ore dovrà essere utilizzata entro 12 mesi. In caso contrario sarà l’Azienda, d’accordo con il lavoratore, a fissarne la fruizione non oltre ulteriori sei mesi. L’EVENTUALE NON UTILIZZO, PORTERA’ ALLA CANCELLAZIONE DEFINITIVA.

CONSIDERATE QUESTE PESANTISSIME MOTIVAZIONI L’ASSOCIAZIONE FALCRI CARISPEZIA HA RITENUTO DI NON POTER SOTTOSCRIVERE L’ACCORDO.

                 QUI il testo dell’ accordo


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