UN’ ALTRA SBERLA AI PRECARI DEL GRUPPO CARIPARMA

Siamo costretti a dare conto ai colleghi di un accordo, sottoscritto il 31 ottobre dalla maggior parte dei sindacati del Gruppo Cariparma, che toglie ai 97 colleghi assunti con contratto di apprendistato, un po’ di diritti e parecchi soldi.

Come probabilmente già saprete i colleghi assunti come apprendisti, sulla base dell’ultimo CCNL, ricevono il cosiddetto salario di ingresso, ossia ben 368,76 euro al mese in meno di quanto spetterebbe  per l’inquadramento  A3L1 con cui sono assunti.

Ora siccome Il Gruppo ha intenzione di utilizzare alcuni di loro come gestori, ha chiesto ai sindacati di concordare  a loro danno il congelamento degli avanzamenti di carriera che spetterebbero loro PER I PRIMI QUATTRO ANNI DALL’ASSUNZIONE.

Questo comporta per il mancato passaggio a A3L2, che spetta dopo un anno come gestore famiglia e dopo quattro mesi come gestore premium o affari, con una perdita mensile di 481,10 euro mensili e di 6.254,30 annuali, e per il mancato passaggio a A3L3, previsto dopo ulteriori due anni per i gestori famiglia e dopo un ulteriore anno per gli altri gestori, una perdita di 610,17 euro mensili e di 7.932,21 annuali.

INSOMMA CI TROVEREMO DI FRONTE A COLLEGHI, SEDUTI IN SCRIVANIE VICINE, CON LO STESSO INCARICO E CON LA STESSA ANZIANITA’ NEL RUOLO , E CON STIPENDI CHE DIFFERISCONO TRA LORO DI SVARIATE MIGLIAIA DI EURO ANNUALI.

INFINE, I NUOVI COLLEGHI CHE SARANNO CONFERMATI E FARANNO ANCORA I GESTORI  AL TERMINE DEI QUATTRO ANNI RICEVERANNO FINALMENTE  LE COMPETENZE ECONOMICHE DOVUTE, MA SENZA UN SOLO EURO DI ARRETRATO E  SI VEDRANNO RICONOSCIUTO SOLO IL 50 % DELL’ ANZIANITA’ MATURATA NEL  RUOLO,  POSTICIPANDO COSI’ I SUCCESSIVI PASSAGGI DI GRADO DEL PROPRIO PERCORSO PROFESSIONALE.

MA SE CI AVEVA STUPITO LA PROPOSTA DELL’AZIENDA, ABBIAMO TROVATO DEL TUTTO INCOMPRENSIBILE LA RAGIONE PER CUI ALTRI SINDACATI HANNO ACCETTATO E SOTTOSCRITTO UNA SIMILE PROPOSTA, CHE HA PERSINO DEI PROFILI DI DUBBIA COSTITUZIONALITÀ’.

COME UNITA’ SINDACALE AVEVAMO RAGIONEVOLMENTE CHIESTO CHE, SE DOVEVAMO CHIEDERE UN ULTERIORE SACRIFICIO ECONOMICO AI NOSTRI PRECARI, ALMENO COME CONTROPARTITA FOSSE LORO GARANTITA L’ASSUNZIONE ALLO SCADERE DEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO.

L’AZIENDA HA DETTO NO, E GLI ALTRI SINDACATI NON HANNO NEPPURE PRESO IN CONSIDERAZIONE LA COSA.

Il fatto che in Carispezia i suddetti percorsi di carriera al momento non vengano applicati, GRAZIE AD UN ALTRO STUPENDO ACCORDO FIRMATO CON LA NOSTRA AZIENDA DAGLI STESSI SINDACATI CHE HANNO FIRMATO ANCHE QUESTO, non cancella affatto il danno, se, come tutti speriamo, riusciremo a riattivare percorsi di carriera nelle trattative che partiranno il prossimo 17 novembre.

INSOMMA DI FRONTE AD UN GRUPPO CHE CERCA TUTTE LE OCCASIONI PER RISPARMIARE SUI NOSTRI STIPENDI, NON MANCA MAI L’ACCORDO DEI SOLITI SINDACATI FIRMA-FIRMA (ORMAI SPECIALIZZATI NEL CONCEDERE ALLE AZIENDE DEROGHE PEGGIORATIVE A RETRIBUZIONI E DIRITTI DEI LAVORATORI…), QUESTA VOLTA A DANNO DI COLLEGHI CHE GIA’ SI DEVONO ACCONTENTARE DI SALARI PARTICOLARMENTE BASSI.

PS. al danno si aggiunge anche la beffa: gli apprendisti chiamati a fare i gestori, infatti non potranno neppure arrotondare le loro modeste entrate con l’indennità di cassa, che invece spetterà a chi rimarrà cassiere.

PPS. OVVIAMENTE UNITA’ SINDACALE NON HA SOTTOSCRITTO L’ACCORDO.

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GRAZIE CARISPEZIA!!!

…MA GRAZIE ANCHE A CHI HA ACCETTATO TUTTO E FIRMATO TUTTO.

L’UTILE DI CARISPEZIA VOLA NEL 2012 A 12 MILIONI, SEGNANDO UNO SPLENDIDO +42% PER I LAVORATORI INVECE SOLO TAGLI, CARICHI DI LAVORO AUMENTATI E SACRIFICI.
NEL 2012 CARISPEZIA, EVOCANDO POSSIBILI GRAVI RISCHI PER IL PROPRIO BILANCIO, HA CHIESTO ED OTTENUTO (CON L’ACCORDO DEI SINDACATI FIRMA-FIRMA) PESANTI TAGLI SUL COSTO DEL LAVORO, OVVIAMENTE A TOTALE CARICO DEI LAVORATORI.

ORA, DOPO TRE TRIMESTRI IN CRESCENDO, SI E’ SCOPERTO CHE PROPRIO NEL 2012 CARISPEZIA HA REALIZZATO UNO DEI MIGLIORI BILANCI DELLA PROPRIA STORIA E CHE LA NOSTRA CASSA HA RAGGIUNTO TUTTI I PROPRI OBBIETTIVI, COME ANCHE TRE QUARTI DELLE FILIALI.

COME GIUSTIFICHERANNO ORA, NON SOLO  I DIRIGENTI DELLA BANCA, MA ANCHE QUEGLI AUTOREVOLI LEADER SINDACALI CHE AVEVANO DISEGNATO UNA BANCA SULL’ORLO DEL BARATRO, I PESANTI SACRIFICI IMPOSTI AI LAVORATORI DI CARISPEZIA?

RICORDIAMO A TUTTI I LAVORATORI CHE NELL’ULTIMO ANNO CARISPEZIA, CON IL CONSENSO O CON UNA SOLO SIMBOLICA OPPOSIZIONE DEI SINDACATI FIRMA-FIRMA:

  • HA AVVIATO ALL’USCITA 25 COLLEGHI SENZA TRATTARE UNA SOLA ASSUNZIONE IN CAMBIO.
  • HA CANCELLATO L’INDENNITA’ DI MOBILITA’, ABROGATO GRAN PARTE DEI CONTRIBUTI STUDI E DEI PERMESSI.
  • HA IMPOSTATO UN DRASTICO PEGGIORAMENTO  DEI PERCORSI DI CARRIERA.
  • HA ABROGATO DALLA FINE DEL PROSSIMO ANNO OGNI TUTELA SUI TRASFERIMENTI PER I COLLEGHI CON MENO DI 15 ANNI DI ANZIANITA’.
  • HA ABOLITO IL PREMIO PER I 25 ANNI DI ANZIANITA’.
  • HA CONCORDATO UN PIANO DRACONIANO PER RIDURRE GLI ARRETRATI DELLE FERIE E DELLA BANCA ORE.
  • HA PREVISTO  IL MANCATO PAGAMENTO DELLE FESTIVITA’ SOPPRESSE NON FRUITE.
  • HA FIRMATO UN ACCORDO CHE HA RIDOTTO DAL 1° GENNAIO LO STRAORDINARIO (QUELLO PAGATO!!!) DEL 90%, INVENTANDOSI ANCHE IL REGALO DI  MEZZ’ORA DI STRAORDINARIO ALL’AZIENDA.
  • HA RIDOTTO IL NUMERO DEI  PART TIME, NON RINNOVANDONE O RIFIUTANDONE  MOLTISSIMI.
  • NON HA SOSTITUITO LE LUNGHE ASSENZE, METTENDO IN SERIE DIFFICOLTÀ’ MOLTE FILIALI E MOLTI UFFICI.
  • HA CONGELATO IL PREMIO EXTRA STANDARD DI APRILE, AVVIANDOLO ALL’ ESTINZIONE.
  • ED INFINE HA CANCELLATO IL BOC TAGLIANDO 15 POSTI DI LAVORO QUALIFICATO IN UNA PROVINCIA STRANGOLATA DA TASSI ALTISSIMI DI DISOCCUPAZIONE.

ORA LA VERA PREOCCUPAZIONE CHE CI ATTANAGLIA E’ IL PENSIERO DI QUELLO CHE POTREBBE ACCADERE SE NEI PROSSIMI ANNI DOVESSERO ESSERCI PER DAVVERO PROBLEMI DI BILANCIO.

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2 smentite che confermano…

…si dice che una smentita è una notizia data due volte, e mai come in questo caso il comunicato dei confederali sullo STRAORDINARIO e sul famigerato ACCORDO 20 DICEMBRE 2012, che tanti disagi sta già creando ai colleghi, E’ UN’ ULTERIORE CONFERMA A QUANTO DA NOI SCRITTO A COMMENTO DI QUELL’ ACCORDO.

MA VEDIAMO INSIEME LE DUE “SMENTITE”

1) LA MEZZ’ORA PERSA: GLI STESSI CONFEDERALI CONFERMANO CHE SE LO STRAORDINARIO NON SUPERA I 29 MINUTI ( E 59 SECONDI !!!) NON PUO’ ESSERE AUTORIZZATO E QUINDI NE’ PAGATO NE’ ACCREDITATO IN BANCA ORE.

Ci dedicano un intero confuso paragrafo, ma alla fine dicono proprio così, e quindi non si capisce bene cosa mai volevano smentire. E COMUNQUE  DIMENTICANO IL FATTO CHE ANCHE IL RESTO DELLO STRAORDINARIO VIENE CALCOLATO A BLOCCHI DI 15 MINUTI, PER CUI 44 MINUTI NE VALGONO 30, 59 NE VALGONO 45, E COSI’ VIA.

INSOMMA UN REGALO IMMOTIVATO DI TEMPO, DI DENARO E DI LAVORO ALL’AZIENDA, CHE PUO’ ARRIVARE A QUASI DIECI ORE AL MESE, PIU’ DI UN’INTERA GIORNATA LAVORATIVA  MENSILE, A CUI IL LAVORATORE E’ COSTRETTO A RINUNCIARE A CAUSA DI QUESTO BISLACCO ACCORDO, A TUTTO VANTAGGIO DI UN’AZIENDA CHE PURE VANTA ANCHE QUEST’ANNO RICCHI UTILI DI BILANCIO.

2) CANCELLATE ANCHE LE POCHE GARANZIE SULLA MOBILITA’ PREVISTE DALL’ACCORDO AZIENDALE:

In questo caso l’ipocrisia si mescola al formalismo più esasperato, dimostrando che si puo’ mentire anche solo per omissione.
In effetti, proprio come dicono i confederali, l’accordo formalmente non viene modificato, ma nei fatti e’ invece ridotto ad una presa in giro, ad un contentino, ad una breve ricreazione concessa tanto per giustificare una firma.

INFATTI L’ACCORDO AZIENDALE ERA ACCOMPAGNATO DA UNA LETTERA CHE PREVEDEVA DI MANTENERE ALCUNE GARANZIE SULLA MOBILITA’ FINO AD UNA DATA DI SCADENZA, IL 31 DICEMBRE 2014, CHE COINCIDE CON QUELLA DELL’ACCORDO.

E COME PER TUTTI GLI ACCORDI, AL MOMENTO DELLA SCADENZA  SAREBBE DOVUTO ESSERE IL LIBERO CONFRONTO TRA LE PARTI A DECIDERE COSA SAREBBE ACCADUTO SUCCESSIVAMENTE.

INVECE NO!!! CON UN COLPO DI MANO, IN UN ACCORDO CHE DI TUTT’ALTRO SI OCCUPAVA, SI INSERISCE UNA NUOVA LETTERA UNILATERALE DELL’AZIENDA CHE DICHIARA CHE:

DAL 1 GENNAIO 2015 TUTTE LE GARANZIE PREVISTE DALLA LETTERA PRECEDENTE (DATATA SOLO DUE MESI PRIMA) VENGONO A CADERE, E  SI SPECIFICA GIA’ DA ORA CHE DAL 1 GENNAIO 2015 IN POI SI APPLICHERA’ L’ACCORDO VIGENTE IN PARMA OSSIA:

  •  NESSUNA GARANZIA PREVISTA PER CHI HA MENO DI 15 ANNI DÌ ANZIANITA’
  •  NESSUNA GARANZIA PER I TRASFERIMENTI SOTTO I 60 KM PER LE AREE PROFESSIONALI  ED 80 KM PER I QUADRI, ANCHE PER CHI  HA MATURATO  I 15 ANNI DI ANZIANITA’.

…LASCIAMO OGNI COMMENTO AI COLLEGHI…

 

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5 NO AL NUOVO ACCORDO SUL FONDO

5 BUONI MOTIVI PER NON SOTTOSCRIVERE L’AUTO-REGALO CHE IL GRUPPO CARIPARMA SI E’ FATTO PER NATALE A SPESE DEI DIPENDENTI.

Doveva essere una tranquilla trattativa per consentire l’accesso al Fondo ai 331 colleghi di Cariparma e Friuladria che avevano visto non accolta la loro richiesta per raggiunto numero massimo di domande accoglibili, ed invece si è trasformata in una ghiotta occasione per il Gruppo di fare cassa a spese dei dipendenti.
Se si considera che l’ulteriore uscita di questi colleghi consentirà alle aziende notevolissimi risparmi nei prossimi anni, l’attuale accordo è la classica CILIEGINA su una torta già molto ricca di tagli al costo del lavoro.

1) NO AL TAGLIO DEGLI ORGANICI.

Il taglio agli organici, previsto dal piano industriale e dall’accordo sul Fondo del 2 giugno, era di 360 unità e già allora era apparso esagerato rispetto agli “efficientamenti” (leggi: TAGLI) previsti ed illustrati al sindacato (esternalizzazione di parte del BOC, riportafogliazione dei gestori e istituzione delle filiali “acino”).
OGGI IL TAGLIO AGLI ORGANICI CRESCE FINO A OLTRE 650 UNITA’, RISULTATO DELLA SOMMA ALGEBRICA DI 750 USCITE E 100 ENTRATE E IL GRUPPO FINORA NON E’ STATO IN GRADO DI FORNIRE UN SOLO NUMERO RISPETTO A QUALI E QUANTI SARANNO I POSSIBILI RISPARMI DI PERSONALE DA QUI AL 2015.
IN PRATICA E’ PASSATA LA FILOSOFIA CHE PRIMA SI TAGLIA PESANTEMENTE IL PERSONALE, POI QUALCOSA SI INVENTERA’ PER GIUSTIFICARE IL TAGLIO E COMUNQUE IN QUALCHE MODO I COLLEGHI SI ARRANGERANNO.

2) NO AI TAGLI SULLO STIPENDIO.

Il premio extra standard, quello pagato ad aprile, viene congelato al suo attuale valore nominale e spalmato sui 12 mesi.
In pratica il collegamento che oggi esiste tra il premio e gli aumenti salariali VIENE TAGLIATO COMPLETAMENTE e la mensilità di aprile si trasforma in un pugno di euro mensili destinati a svalutarsi rapidamente, come è accaduto in passato con quattordicesima e quindicesima.

3) NO ALL’AUMENTO DI FATTO DELL’ORARIO DI LAVORO.

Con l’accordo I PRIMI 29 MINUTI  DI STRAORDINARIO NON SARANNO RETRIBUITI, nè caricati in banca ore e quindi SARANNO REGALATI PARI PARI ALL’AZIENDA. Un incremento di fatto dell’orario di lavoro da 37 ore e 30 minuti, a circa  40 ore settimanali. DECENNI DI RIDUZIONI DI ORARIO STRAPPATE A FATICA ED A CARO PREZZO  DAI CONTRATTI NAZIONALI, SONO STATI CANCELLATI CON UN TRATTO DI PENNA E SENZA ALCUN COMPENSO ECONOMICO:
 UN VERO, AUTENTICO REGALO ALL’AZIENDA CHE NON SAPPIAMO NEMMENO QUANTO SIA EFFETTIVAMENTE COMPATIBILE CON L’ATTUALE NORMATIVA.

4)  NO ALLA MOBILITA’ SELVAGGIA ED IMMOTIVATA.

L’accordo sulla mobilità firmata dai confederali in Carispezia l’11 ottobre, che pure costituiva un pesante passo indietro rispetto alle precedenti garanzie, VIENE TOTALMENTE CANCELLATO A PARTIRE DAL 31 DICEMBRE 2014 E SI RIVELA UNA VERA PRESA IN GIRO.
DAL 1° GENNAIO 2015  CHI AVRA’ MENO DI 15 ANNI DI ANZIANITA’ POTRA’ ESSERE TRASFERITO OVUNQUE. I COLLEGHI DELLE CATEGORIE PROFESSIONALI POTRANNO ESSERE COSTRETTI A VIAGGIARE FINO A 60 KM, ED I QUADRI DI 1° e 2° FINO AD 80 KM, SENZA NECESSITA’ DI CONSENSO.

5)  NO AL TAGLIO DI FATTO DELLE CAUSALI PER IL PART TIME.

Con questo accordo il Gruppo si è impegnato a concedere il part time, comunque gradualmente e compatibilmente con le esigenze tecniche, produttive ed organizzative, a chi farà domanda di rinnovo/trasformazione nel 2013 e 2014, ma dimenticando di includere nell’impegno due delle causali previste per la richiesta: l’assistenza ai parenti che non siano figli e coniuge, ed i motivi di studio e di volontariato.
            RINGRAZIAMO TUTTI PER LA SENSIBILITA’ VERSO COLLEGHI CHE HANNO REALI ESIGENZE DI OTTENERE IL PART TIME, MA CHE, APPARTENENDO A QUESTE DUE CATEGORIE NON AVRANNO PIU’ GLI  STESSI DIRITTI DEGLI ALTRI.

…e infine….grazie a questo accordo…..

COLLEGHI: OCCHIO A NON PERDERE  LE FESTIVITA’ SOPPRESSE E LA BANCA ORE !!!!

FESTIVITA’ SOPPRESSE:

  • Eventuali giorni residui di Festività Soppresse relative all’anno 2012 dovranno essere fruite entro il 31 Marzo 2013. In caso di mancato utilizzo non saranno monetizzate ed andranno perdute.
  • Dal 2013 è obbligatorio inserire le Festività Soppresse nel piano ferie e dovranno essere utilizzate prima delle ferie. In caso di mancato utilizzo non saranno monetizzate ed andranno perdute.

BANCA ORE:

  • Tutta la Banca Ore residua al 31 Dicembre 2012 dovrà essere utilizzata entro il 30 Settembre 2013. In caso contrario sarà l’Azienda, d’accordo con il lavoratore, a fissare il suo utilizzo comunque non oltre il 31 Dicembre 2013. L’EVENTUALE NON UTILIZZO, PORTERA’ ALLA CANCELLAZIONE DEFINITIVA.
  • La Banca Ore dovrà essere utilizzata entro 12 mesi. In caso contrario sarà l’Azienda, d’accordo con il lavoratore, a fissarne la fruizione non oltre ulteriori sei mesi. L’EVENTUALE NON UTILIZZO, PORTERA’ ALLA CANCELLAZIONE DEFINITIVA.

CONSIDERATE QUESTE PESANTISSIME MOTIVAZIONI L’ASSOCIAZIONE FALCRI CARISPEZIA HA RITENUTO DI NON POTER SOTTOSCRIVERE L’ACCORDO.

                 QUI il testo dell’ accordo


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CLAUSOLE VESSATORIE

La proposta del Gruppo in materia di Fondo Esuberi è finalmente arrivata nero su bianco ed è una lunga sequenza di clausole vessatorie da imporre ai colleghi, non solo a  quelli che  aderiranno  al Fondo, ma anche e soprattutto a quei colleghi che rimarranno invece al lavoro  che, oltre a dover sgobbare anche per chi va via, dovrebbero vedersi ridotte quelle poche tutele che ancora rimangono.

TUTTO QUESTO CON LA SCUSA CHE IL QUADRO GENERALE DELL’ECONOMIA E SOPRATTUTTO DELLE BANCHE NON E’ POSITIVO E CHE QUINDI COME AL SOLITO DOVRANNO PAGARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I LAVORATORI E NON CERTO DIRIGENTI, AMMINISTRATORI ED AZIONISTI IN BASE AL SOLIDO PRINCIPIO CHE IL CETRIOLO VA SEMPRE DOVE TUTTI SAPPIAMO…

SE SI CONSIDERA CHE, A QUANTO SI VOCIFERA, ANCHE LA TERZA TRIMESTRALE DELLA NOSTRA BANCA SARA’ POSITIVA E NON SI CAPISCE COSA SI ASPETTA A RENDERLA PUBBLICA, SI COMPRENDE CHIARAMENTE CHE IL NOSTRO GRUPPO STA CERCANDO DI APPROFITTARE DELLA SITUAZIONE PER TAGLIARE STIPENDI E PER AVERE TOTALE MANO LIBERA SUI DESTINI DEI PROPRI DIPENDENTI.

Vediamo i peggiori aspetti della proposta aziendale:

  • INCENTIVI DIMEZZATI. Chi tra i 331 colleghi che, pur avendone fatto richiesta non sono stati ancora ammessi al Fondo, deciderà di aderire a questa nuova proposta, potrà andare nel Fondo tra l’ 1/1/2014 e l’ 1/1/ 2015, ma con incentivi ridotti del 50% rispetto a quelli i toccati agli altri 389.
  • QUANTE ASSUNZIONI CONTRO 720 USCITE??? Il Gruppo non precisa il numero di colleghi da assumere a fronte della massima adesione al fondo di tutti i 720 richiedenti, ma sembra che si tratti un numero assai modesto, destinato a  ridursi ulteriormente se non tutte le domande dovessero confermarsi. Inoltre ci è stata comunicata la volontà del Gruppo di procedere ad assunzioni solo in Cariparma e solo successivamente, e ad esclusivo arbitrio del Gruppo, gli assunti potranno essere ceduti ad una delle altre banche del Gruppo.  IN ALTRI TERMINI IL GIOVANE SPEZZINO O DELLA PROVINCIA DI MASSA CARRARA CHE PRESENTA DOMANDA A CARISPEZIA, VERRA’ EVENTUALMENTE ASSUNTO DA CARIPARMA, CHE POTRA’ SPEDIRLO IN QUALUNQUE PARTE D’ITALIA.
    QUESTO SPEZZERA’ OGNI LEGAME DELLE BANCHE DEL GRUPPO CON IL TERRITORIO E DARA’ TOTALE MANO LIBERA AL GRUPPO PER DISPORRE DEI NEO ASSUNTI.
    CONSIDERATO CHE QUESTO MISERRIMO  NUMERO DI ASSUNZIONI VERRA’ ANCHE  DILUITO FINO A FINE 2015, CI DOMANDIAMO COME POTREMO ANDARE AVANTI CON UN TAGLIO AGLI ORGANICI COME QUELLO CHE SI PROSPETTA, IN UNA SITUAZIONE  GIA’ PESANTEMENTE SOTTO IL MINIMO INDISPENSABILE.
  • OCCHIO ALLE FESTIVITA’ SOPPRESSE!!!  Secondo la proposta del Gruppo ci sarà l’obbligo di usufruire di ferie e festività soppresse entro l’anno di competenza e di smaltire gli arretrati ove ce ne siano ancora, ma quel che è peggio è che l’Azienda non pagherà più l’equivalente delle festività soppresse non godute, GIA’ A PARTIRE DA QUELLE RELATIVE AL 2012.  I COLLEGHI INFATTI, SOLO PER QUEST’ANNO, POTRANNO USUFRUIRNE ENTRO IL 31 MARZO 2013 O LE PERDERANNO DEFINITIVAMENTE. DAL 2013 IL LIMITE PER USUFRUIRNE SARA’ INVECE IL 31 DICEMBRE.
  • LA SCURE SULLA BANCA ORE E SUI PERMESSI. Secondo la proposta del Gruppo:
  1. I tempi per usufruirne vengono dimezzati rispetto al CCNL da 24 a 12 mesi.
  2. Chi va in aspettativa deve subito prima o subito dopo esaurire il proprio monte ore.
  3. Il monte ore al 31/12/2012 andrà comunque esaurito entro il 31/12/2013.
  4. Non si potrà usufruire di qualsiasi tipo di permesso (che quindi andrà perduto) se non si sarà prima esaurito il monte banca ore.
  5. Nel passaggio a quadro la banca ore viene persa totalmente.
  • LO SCIPPO DELLO STRAORDINARIO. Secondo la proposta del Gruppo, lo straordinario verrà retribuito solo a pacchetti di 30 minuti: quindi chi farà 29 minuti li regalerà all’Azienda e chi ne farà 59 minuti ne regala 29, ecc. ecc.
  •  LE CAUSALI DEL PART  TIME  RIDOTTE DI FATTO.  Il Gruppo  si impegnerebbe ad accettare le richieste di part time presentate tra il 2013 ed il 2014 (e quelle del 2012 ?) con gradualità e compatibilmente alle esigenze aziendali, ma  solo quelle che si riferiscono a 4 causali tra le 7 previste dagli accordi aziendali. Non appaiono infatti  l’assistenza a parenti ed affini, quella ai bambini tra i 3 ed i 10 anni e i motivi di studio e volontariato, che quindi vengono depotenziati come motivazioni delle richieste.
  • CANCELLATE ANCHE LE GIA’ MODESTISSIME TUTELE SULLA MOBILITA’ PREVISTE NELL’ACCORDO CARISPEZIA.  Il Gruppo propone che sia necessario l’assenso del lavoratore solo se ha più di 15 anni di anzianità e solo per trasferimenti a più di 70 km per le aree professionali , e 90 km per i QD 1 e QD2.

QUESTE PROPOSTE SONO EVIDENTEMENTE INACCETTABILI, VESSATORIE E PERSINO BEFFARDE PER CHI AVEVA FIRMATO I PRECEDENTI ACCORDI.

CI AUGURIAMO CHE GLI ALTRI SINDACATI FACCIANO CON NOI FRONTE COMUNE PER RESPINGERLE IMMEDIATAMENTE E CON TUTTA LA DETERMINAZIONE NECESSARIA.

I LAVORATORI NON CAPIREBBERO CERTAMENTE L’ENNESIMA RESA DI FRONTE ALLE ASSURDE PRETESE DEL GRUPPO.

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FIRMA IN DIFESA DELL’ ARTICOLO 18

NOTIZIA FLASH: SI PUO’ FIRMARE PER I REFERENDUM SUL LAVORO, PER IL RIPRISTINO DELL’ART. 18 STATUTO LAVORATORI
(contro i licenziamenti senza giusta causa)
E L’ABOLIZIONE DELL’ ART. 8 FINANZIARIA 2011
(in difesa dei Contratti Nazionali) 

LUNEDI’ 3 DALLE 16:30 ALLE 18:30 IN PIAZZA BEVERINI ALLA SPEZIA
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L’ ACCORDO PRODUTTIVITA’ COLPISCE I DIRITTI DEI LAVORATORI

L’ACCORDO SULLA PRODUTTIVITA’ DEL 21 NOVEMBRE 2012, FIRMATO AD OGGI DA CISL UIL ED UGL, COLPISCE PESANTEMENTE I DIRITTI E LE CONDIZIONI DI VITA  DEI LAVORATORI ITALIANI.

Lo scorso 21 novembre alcune confederazioni sindacali, (CISL, UIL , UGL) MA NON LA CONFSAL A CUI ADERISCE LA FALCRI, hanno ritenuto di SOTTOSCRIVERE un accordo  con il  Governo e con le  associazioni datoriali cosiddetto sulla CRESCITA DELLA PRODUTTIVITA’ CHE PUO’ AVERE EFFETTI PESANTISSIMI ANCHE SUI LAVORATORI BANCARI.

VEDIAMO I PUNTI PRINCIPALI:

  1. CADONO LE GARANZIE OGGI DATE DALLA LEGGE
    Secondo l’articolo 7 la contrattazione collettiva si esercita  su materie oggi regolate in maniera prevalente dalla legge
  2. SONO CARTA STRACCIA  GLI INQUADRAMENTI PREVISTI DAI CONTRATTI NAZIONALI La contrattazione può intervenire senza regole sull’ equivalenza delle mansioni, sull’integrazione delle competenze per consentire  l’introduzione di modelli organizzativi che promuovano l’innovazione tecnologica e le professionalità necessarie alla crescita della produttività e competitività aziendale.
  3. CANCELLATO OGNI VINCOLO SUGLI ORARI DI  LAVORO L’accordo parla di ridefinizione dei sistemi di orari e loro ridistribuzione anche con modelli flessibili, in rapporto agli investimenti, all’innovazione tecnologica ed alla fluttuazione dei mercati: L’UNICA COSA CHE NON CONTA E’ LA VITA DEI LAVORATORI E DELLE LORO FAMIGLIE .
  4. SI POSSONO SPIARE I LAVORATORI ANCHE CON MEZZI TECNOLOGICI ( TELECAMERE, COMPUTER, ECC.) Si parla di concordare modalità per rendere compatibile l’impiego di nuove tecnologie con  la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori, che però dovrebbero essere  già tutelati dallo STATUTO DEI LAVORATORI, A CUI SI FA L’ENNESIMO STRAPPO.

    QUESTO ACCORDO, IN CUI DI TUTTO CI SI OCCUPA TRANNE CHE DELLA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI LAVORATORI,  IN UN MOMENTO IN CUI SONO DURAMENTE SOTTO ATTACCO,   E’ STATO FIRMATO CON GRANDE CLAMORE DI STAMPA E TELEVISIONI DA ALCUNE  ORGANIZZAZIONI SINDACALI (CISL & UIL) PRESENTI ANCHE IN QUESTA BANCA.

GIUDICHINO I LAVORATORI SE SI SENTONO ANCORA RAPPRESENTATI E DIFESI DA QUESTE ORGANIZZAZIONI.

QUI il testo dell’accordo

QUI il comunicato della Segreteria Nazionale Falcri Unità Sindacale

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Referendum Art.18: la Falcri aderisce

FIRMIAMO PER RIPRISTINARE L’ARTICOLO 18 E PER SALVAGUARDARE I CONTRATTI

FALCRI UNISIN ADERISCE A LIVELLO NAZIONALE ALLA RACCOLTA DI FIRME PER I REFERENDUM PER IL RISPRISTINO DELL’ARTICOLO 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI  E L’ABOLIZIONE DELLA NORMA CHE AVEVA FATTO CARTA STRACCIA DEI CONTRATTI NAZIONALI.

  • LA LEGGE FORNERO SUL MERCATO DEL LAVORO AVEVA ABROGATO L’OBBLIGO DI REINTEGRO  IN CASO DI LICENZIAMENTO INDIVIDUALE SENZA GIUSTA CAUSA O GIUSTIFICATO MOTIVO PREVISTO DALL’ARTICOLO 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI, SOSTITUENDOLO CON UN MODESTO INDENNIZZO ECONOMICO.
  • IL DECRETO LEGGE  N° 138 DEL 13 AGOSTO 2011 ALL’ARTICOLO 8 STABILIVA CHE ACCORDI A LIVELLO AZIENDALE POTESSERO  PEGGIORARE LE NORME PREVISTE DAI CONTRATTI NAZIONALI O ADDIRITTURA DALLE LEGGI VIGENTI .

ERA LA MORTE DEL CONTRATTO NAZIONALE COME GARANZIA MINIMA PER TUTTI I LAVORATORI,E NON A CASO QUESTA POSSIBILITA’ DI DEROGARE IN PEGGIO RISPETTO AL CONTRATTO NAZIONALE E’ STATA IMMEDIATAMENTE INSERITA NEL CCNL DEI BANCARI.

(continua…)

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