AVANTI TUTTA !!!

PARTECIPIAMO IN MASSA ALLO SCIOPERO PROCLAMATO DAI CONFEDERALI

DI FRONTE AD UNA SITUAZIONE ORMAI INSOSTENIBILE  I CONFEDERALI HANNO PROCLAMATO UNO SCIOPERO CHE UNISIN SOSTERRA’ CON PIENA CONVINZIONE.

IN POCHI ANNI DI CONTROLLO DA PARTE DI CARIPARMA, LA CASSA DI RISPARMIO  SPEZZINA, GIA’ DECIMATA DA INTESA, HA PERSO DECINE DI POSTI IN ORGANICO, MENTRE IL LAVORO CRESCEVA ED I BILANCI ERANO SEMPRE PIU’ FLORIDI.

ORA BASTA !!!

SE SI CONSIDERA CHE I LAVORATORI DI CARISPEZIA SONO ANCHE PENALIZZATI DALLA CANCELLAZIONE DEI PERCORSI DI CARRIERA, DA UNA POLIZZA SANITARIA PEGGIORE E PERSINO DAL VERSAMENTO AL FONDO PENSIONI MINORE DI TUTTO IL GRUPPO,

ERA VERAMENTE L’ORA CHE CI SVEGLIASSIMO.

TUTTI I LAVORATORI IN SCIOPERO IL 30 GENNAIO ED IL 23 FEBBRAIO.

NELLA SPERANZA CHE QUESTO SEGNI LA FINE DI  QUASI UN DECENNIO DI PASSIVITA’ E DI SBERLE INCASSATE SENZA FIATARE.

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GRAZIE CARISPEZIA!!!

…MA GRAZIE ANCHE A CHI HA ACCETTATO TUTTO E FIRMATO TUTTO.

L’UTILE DI CARISPEZIA VOLA NEL 2012 A 12 MILIONI, SEGNANDO UNO SPLENDIDO +42% PER I LAVORATORI INVECE SOLO TAGLI, CARICHI DI LAVORO AUMENTATI E SACRIFICI.
NEL 2012 CARISPEZIA, EVOCANDO POSSIBILI GRAVI RISCHI PER IL PROPRIO BILANCIO, HA CHIESTO ED OTTENUTO (CON L’ACCORDO DEI SINDACATI FIRMA-FIRMA) PESANTI TAGLI SUL COSTO DEL LAVORO, OVVIAMENTE A TOTALE CARICO DEI LAVORATORI.

ORA, DOPO TRE TRIMESTRI IN CRESCENDO, SI E’ SCOPERTO CHE PROPRIO NEL 2012 CARISPEZIA HA REALIZZATO UNO DEI MIGLIORI BILANCI DELLA PROPRIA STORIA E CHE LA NOSTRA CASSA HA RAGGIUNTO TUTTI I PROPRI OBBIETTIVI, COME ANCHE TRE QUARTI DELLE FILIALI.

COME GIUSTIFICHERANNO ORA, NON SOLO  I DIRIGENTI DELLA BANCA, MA ANCHE QUEGLI AUTOREVOLI LEADER SINDACALI CHE AVEVANO DISEGNATO UNA BANCA SULL’ORLO DEL BARATRO, I PESANTI SACRIFICI IMPOSTI AI LAVORATORI DI CARISPEZIA?

RICORDIAMO A TUTTI I LAVORATORI CHE NELL’ULTIMO ANNO CARISPEZIA, CON IL CONSENSO O CON UNA SOLO SIMBOLICA OPPOSIZIONE DEI SINDACATI FIRMA-FIRMA:

  • HA AVVIATO ALL’USCITA 25 COLLEGHI SENZA TRATTARE UNA SOLA ASSUNZIONE IN CAMBIO.
  • HA CANCELLATO L’INDENNITA’ DI MOBILITA’, ABROGATO GRAN PARTE DEI CONTRIBUTI STUDI E DEI PERMESSI.
  • HA IMPOSTATO UN DRASTICO PEGGIORAMENTO  DEI PERCORSI DI CARRIERA.
  • HA ABROGATO DALLA FINE DEL PROSSIMO ANNO OGNI TUTELA SUI TRASFERIMENTI PER I COLLEGHI CON MENO DI 15 ANNI DI ANZIANITA’.
  • HA ABOLITO IL PREMIO PER I 25 ANNI DI ANZIANITA’.
  • HA CONCORDATO UN PIANO DRACONIANO PER RIDURRE GLI ARRETRATI DELLE FERIE E DELLA BANCA ORE.
  • HA PREVISTO  IL MANCATO PAGAMENTO DELLE FESTIVITA’ SOPPRESSE NON FRUITE.
  • HA FIRMATO UN ACCORDO CHE HA RIDOTTO DAL 1° GENNAIO LO STRAORDINARIO (QUELLO PAGATO!!!) DEL 90%, INVENTANDOSI ANCHE IL REGALO DI  MEZZ’ORA DI STRAORDINARIO ALL’AZIENDA.
  • HA RIDOTTO IL NUMERO DEI  PART TIME, NON RINNOVANDONE O RIFIUTANDONE  MOLTISSIMI.
  • NON HA SOSTITUITO LE LUNGHE ASSENZE, METTENDO IN SERIE DIFFICOLTÀ’ MOLTE FILIALI E MOLTI UFFICI.
  • HA CONGELATO IL PREMIO EXTRA STANDARD DI APRILE, AVVIANDOLO ALL’ ESTINZIONE.
  • ED INFINE HA CANCELLATO IL BOC TAGLIANDO 15 POSTI DI LAVORO QUALIFICATO IN UNA PROVINCIA STRANGOLATA DA TASSI ALTISSIMI DI DISOCCUPAZIONE.

ORA LA VERA PREOCCUPAZIONE CHE CI ATTANAGLIA E’ IL PENSIERO DI QUELLO CHE POTREBBE ACCADERE SE NEI PROSSIMI ANNI DOVESSERO ESSERCI PER DAVVERO PROBLEMI DI BILANCIO.

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Chiusura B.O.C. e straordinari: SERVE RISPETTO PER I LAVORATORI

 

           “Sei a bordo?” ci si rivolgeva con un tono vagamente intimidatorio ai colleghi non troppo entusiasti di certe iniziative aziendali.

            Ma “essere a bordo” nella tradizione della marineria, così ben nota nelle nostre zone, ed un po’ meno, sembra, oltre la Cisa, significa prima di tutto e soprattutto, il totale e reciproco rispetto, tra il comandante e l’ultimo dei marinai, visto che tutti a bordo condividono rischi e responsabilità.

            Rispetto verso i lavoratori che sembra mancare nella nostra Azienda, dove spesso siamo considerati degli scansafatiche nelle e-mail dei responsabili commerciali con termini molte volte irriproducibili in un comunicato, se non si vuole finire in un tribunale, o pacchi postali, da spedire il venerdì per il lunedì, con motivazioni sconosciute ed un semplice francobollo, da un posto di lavoro all’altro, con effetti soggettivamente, e qualche volta oggettivamente, vissuti come punitivi.

            Ma a vedere quello che accade ai colleghi del BOC, o in materia di straordinario, forse le navi a cui si fa riferimento sono le galere veneziane, dove una parte dell’equipaggio scontava pene detentive in uno stato di semilibertà.

CARISPEZIA: UNICA BANCA DEL GRUPPO CARIPARMA  A RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI NEL 2012

Alla luce di ciò appare ingrata e beffarda la recente moda di descrivere in ogni occasione di incontro  i colleghi come passatisti che vivono di rendita, incapaci di percepire il “cambiamento”.

Proprio in questi ultimi anni i lavoratori della Carispezia hanno invece dimostrato una straordinaria abilità di conseguire ottimi risultati mantenendo eccellenti rapporti con la clientela nonostante continui (e spesso mal gestiti) cambi di proprietà, organizzativi e procedurali.

“ASFALTATURA” DEL BOC DI CARISPEZIA

Nell’incontro di Venerdì 15 marzo, l’Azienda non ci ha dato alcuna nuova garanzia nei confronti di colleghi, che pure molto hanno dato a questa Azienda. Dopo colloqui quasi solo formali, con un ventaglio di offerte praticamente simbolico, ormai da varie settimane i colleghi interessati attendono il verdetto finale, che comporterà per tutti loro un cambio totale di lavoro, ed in qualche caso di vita.

            In tutti questi anni non ci eravamo mai trovati di fronte a chiusure così drammatiche, perché sempre l’Azienda, ed il Gruppo di cui faceva al momento parte, considerando attitudini e capacità individuali, lasciava comunque qualche via  di uscita, almeno per i casi più complessi.

            Rimane sempre più forte IL SAPORE DI AMARO PER UNA OPERAZIONE CHE, A FRONTE DI POCHI E POCO PROBABILI RISPARMI, COMPORTERÀ’ CERTAMENTE NON UN “EFFICENTAMENTO” DEL BOC, MA IL SUO ESATTO CONTRARIO.

STRAORDINARIO: RIDOTTO SI’, MA SOLO QUELLO REGOLARMENTE RETRIBUITO

La stessa mancanza di rispetto la viviamo ogni giorno nelle filiali e negli uffici dell’azienda, sulla vicenda degli straordinari.

            Dai dati forniti dall’Azienda, dopo l’ingresso della nuova normativa, le prestazioni aggiuntive risultano ENORMEMENTE DIMINUITE, ma dalle segnalazioni che continuiamo a ricevere sappiamo per certo che moltissime ore di straordinario non autorizzato continuano ad essere svolte.

            Sulle mancate autorizzazioni continua il rimpallo di responsabilità tra Direzione e direttori di agenzia, ma quello che è certo, è che LA SITUAZIONE E’ VERAMENTE AI LIMITI DELL’ ILLEGALITA’, quando non li supera in modo pesante.

            Non siamo disposti a tollerare oltre una simile situazione, favorita anche da una normativa tutta a sfavore dei lavoratori che pure qualche sindacato ha sottoscritto senza esitazioni.

            Facciamo un esempio concreto: un cassiere ha rilevato dalla sua situazione in HR Access  : che in una certa giornata, è entrato regolarmente al mattino, uscito regolarmente per la pausa pranzo, rientrato alle 14 e 41, e quindi con un minuto di ritardo dalla stessa pausa, uscito alle 17.22 alla sera, e quindi 27 minuti oltre l’orario, per aver dovuto caricare il bancomat a sportelli chiusi. In definitiva il collega risulta aver lavorato quel giorno un totale di 7 ore e 56 minuti, ossia 26 MINUTI IN PIU’ DELL’ORARIO CONTRATTUALE EPPURE ALLA FINE RISULTA ESSERE STATO PENALIZZATO CON UNA DECURTAZIONE DI 5 MINUTI DALLA  SUA BANCA ORE.

            CI TROVIAMO DI FRONTE A QUALCOSA DI MOLTO VICINO AD UNA SOTTRAZIONE INDEBITA, CHE MOLTIPLICATA PER CENTINAIA DI CASI ANALOGHI OGNI MESE SIGNIFICA MIGLIAIA DI ORE DI LAVORO REGOLARMENTE SVOLTE E CHE LA BANCA OGNI ANNO NON RETRIBUISCE, SENZA NEPPURE INFRANGERE GLI ACCORDI SINDACALI E LA NORMATIVA INTERNA.

            Stiamo facendo le necessarie verifiche, anche con l’Azienda, se questo sia consentito dalla vigente legislazione, e se non troveremo in tempi ragionevoli una soluzione adeguata, ci rivolgeremo a chi di competenza per salvaguardare i diritti dei colleghi.


E GLI ALTRI SINDACATI?

QUANDO NON SONO IMPEGNATI A FIRMARE PESSIMI ACCORDI, COME LE STELLE STANNO A GUARDARE…

La Spezia, 17 marzo 2013
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La strategia del “meno uno”

…CHE IN QUALCHE CASO DIVENTA ANCHE MENO DUE!

LA NUOVA STRATEGIA DI CARISPEZIA SEMBRA ESSERE QUELLA ANTICIPATA NEL TITOLO: SE UNA FILIALE O UN UFFICIO FUNZIONA CON UN CERTO ORGANICO, PROVIAMO A TOGLIERNE UNO E VEDIAMO CHE SUCCEDE.

SONO ORMAI MOLTISSIME LE AGENZIE DOVE LA STRATEGIA DEL “MENO UNO” E’ STATA APPLICATA: DI SOLITO SPARISCE UN CASSIERE (PARDON UN ASSISTENTE ALLA CLIENTELA…) OPPURE UN GESTORE, SOPRATTUTTO, MA NON SOLO, FAMIGLIE.

RISULTATO: UN BOX O UNA SCRIVANIA RIMANGONO DESOLATAMENTE VUOTI, E TUTTO IL CARICO DEL LAVORO VA A FINIRE SULLE SPALLE DEI SUPERSTITI.

SPESSO IL “MENO UNO” DIPENDE DA UN COLLEGA CHE SI ASSENTA PIU’ O MENO  A LUNGO E NON VIENE SISTEMATICAMENTE SOSTITUITO, MA CI SONO ANCHE CASI DI  VERI E PROPRI RIDIMENSIONAMENTI  DEFINITIVI DELL’ORGANICO.

LA STRATEGIA DEL “MENO UNO” SEMBRA TRARRE SPUNTO DALLA TROVATA GENIALE DI QUEL CONTADINO CHE OGNI GIORNO RIDUCEVA DI UN POCHINO LA BIADA AL PROPRIO ASINO, IL QUALE, PURTROPPO, QUANDO ORMAI LA BIADA ERA STATA QUASI AZZERATA ED IL RISPARMIO ERA ARRIVATO AL MASSIMO, DECISE DÌ MORIRE, NON CASUALMENTE,  DI  FAME.

NELLE FILIALI COLPITE DAL “MENO UNO” LE FILE SONO OVVIAMENTE SEMPRE PIU’ LUNGHE, I COLLEGHI SEMPRE PIU’ STRESSATI, GLI ORARI SEMPRE MENO RISPETTATI.

SICCOME POI L’AZIENDA PRETENDE COMUNQUE IL RAGGIUNGIMENTO DEI VARI BUDGET, CI CHIEDIAMO QUALI SIANO GLI OBBIETTIVI VERI DELLA STRATEGIA DEL “MENO UNO”.

L’AZIENDA NON CI HA INFATTI MAI COMUNICATO CON QUALI CRITERI STABILISCE L’ORGANICO OTTIMALE DI FILIALI ED UFFICI, E L’ ULTIMA SEMESTRALE SI E’ RIVELATA UNA SEMPLICE RASSEGNA DI DATI, MENTRE NESSUNA RISPOSTA E’ ARRIVATA SU COME TAMPONARE I BUCHI ALL’ORGANICO CHE GIA’ CI SONO E CHE CRESCERANNO ENTRO FINE ANNO CON L’ESODO DI UNA QUINDICINA DI COLLEGHI .

SE POI QUALCUNO PENSA DÌ RIMEDIARE ALLE CARENZE DI ORGANICO NELLA RETE RICICLANDO I COLLEGHI DEL BOC, RICORDIAMO DI NUOVO CHE SI TRATTA DÌ COLLEGHI CHE HANNO MATURATO LUNGHE ESPERIENZE NEGLI UFFICI INTERNI, ED A CUI SARA’ DIFFICILE CHIEDERE DI IMPARARE UN NUOVO MESTIERE A POCHI ANNI DALLA PENSIONE.

E COMUNQUE QUESTI COLLEGHI SONO COMUNQUE TROPPO POCHI DÌ FRONTE ALLE ESIGENZE DI ORGANICO DELLA RETE, CHE SONO GIA’ PESANTISSIME  ORA.

SE POI SI E DECISO CHE L’ASINO, PARDON  IL COLLEGA, POSSA MORIRE PER TROPPO STRESS E/O CARICO DI LAVORO,  IL SINDACATO NON STARA’ CERTO AD ASSISTERE CON LE MANI IN MANO.

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IL BOC E’ IRRILEVANTE?!?

Dopo che la Direzione ci aveva annunciato in pochi minuti la sparizione di un ufficio di 15 addetti,  la Falcri, ed  a quanto risulta anche tutti gli altri  sindacati, avevano  chiesto l’apertura della  procedura prevista dal CCNL per le RILEVANTI RISTRUTTURAZIONI.

Questa procedura è comunque una forma di cosiddetta “CONTRATTAZIONE DEBOLE” regalataci dal famigerato Contratto del 1999, per cui si danno alle parti 45 giorni per trovare un accordo che tuteli i lavoratori coinvolti nella ristrutturazione. In questi 45 giorni scatta una moratoria per cui le parti non assumono nessuna iniziativa  E TERMINATI I 45 GIORNI, SE NON SI TROVA UN ACCORDO, L’AZIENDA HA COMUNQUE PIENA LIBERTA’ DI PROCEDERE.

Ma a Carispezia evidentemente non bastava neppure una norma che, in definitiva, sia pure dopo 45 giorni, le consente di fare come le pare.

…E COSI’ L’AZIENDA HA AFFERMATO CHE IL BOC,  IL PIU’ GRANDE UFFICIO DELLA DIREZIONE,  CHE OGGI DA SOLO OCCUPA QUASI IL 20% Di TUTTO IL PERSONALE CHE LAVORA NEL PALAZZO, ERA IRRILEVANTE E CHE ALTRETTANTO IRRILEVANTE ERA IL DESTINO LAVORATIVO DEI 15 COLLEGHI CHE CI LAVORANO…

DI CONSEGUENZA HA RESPINTO LA NOSTRA RICHIESTA DI APRIRE LA PROCEDURA SULLE RISTRUTTURAZIONE RILEVANTI E CI HA INVECE IMPOSTO LA PROCEDURA, MOLTO PIU’ DEBOLE, CHE RIGUARDA LA CESSIONI DI ATTIVITA’ IN APPALTO, COME SE INVECE DEL PIU’ GRANDE UFFICIO DELLA DIREZIONE, FOSSERO  IN DISCUSSIONE LE PULIZIE O LA MANUTENZIONE DEL RISCALDAMENTO.

COSI’ SARANNO SOLO 10 I GIORNI IN CUI SI POTRA’ EVENTUALMENTE, E SOLO EVENTUALMENTE, DISCUTERE DEL DESTINO DEI NOSTRI COLLEGHI, E POI GIA’ DA LUNEDI’ PROSSIMO L’AZIENDA POTRA’ COMINCIARE A SPOSTARE COLLEGHI ED ATTIVITA’.

LA FALCRI HA INVIATO IMMEDIATAMENTE UNA LETTERA DI CONTESTAZIONE ALL’AZIENDA ED ALL’ABI  IPOTIZZANDO LA VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA,  ED E’ BEN DECISA A IMPUGNARE  QUESTA DECISIONE IN TUTTE LE SEDI COMPETENTI.

A QUESTO  PUNTO DOVRA’ ESSERE CARISPEZIA A DIMOSTRARE CHE LA SPARIZIONE DEL  PIU’ GRANDE UFFICIO DELLA DIREZIONE HA RICADUTE  DEL TUTTO IRRILEVANTI SUL PERSONALE .

RIMANE UNA GRANDISSIMA PREOCCUPAZIONE PER UN AZIENDA CHE FA E DISFA UFFICI IN POCHE ORE, E SENZA NESSUNA PREOCCUPAZIONE PER I PROPRI DIPENDENTI COINVOLTI.

DOPO DI CHE INVIA A TUTTI I COLLEGHI UN QUESTIONARIO  SUL CLIMA INTERNO.

LO POSSIAMO GIA’ ANTICIPARE NOI QUAL’ E’ IL CLIMA: BURRASCOSO!

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6 Assunzioni: poche ma positive.

Con spiacevole ritardo ci è stato comunicato dall’Azienda che a partire dai primi di dicembre sono stati assunti (a tempo determinato naturalmente!!) sei nuovi colleghi.

E’ un numero eccessivamente esiguo a fronte delle effettive esigenze di organico, ma è anche sicuramente un segnale positivo, considerato che il numero controbilancia all’incirca il numero di uscite di questi mesi. Purtroppo non è stato possibile attingere dai lavoratori interinali, perché il loro contratto non era ancora scaduto, ma ci auguriamo che per le prossime assunzioni si possa pescare tra di loro, che hanno dato ottima prova e che sono già rodati e preparati al lavoro nella nostra banca.

Anche le modalità di assunzione costituiscono un dato positivo, perché nel passato recente  le assunzioni a tempo determinato, a fronte di giudizi positivi dei rispettivi direttori, si sono  trasformate in assunzioni definitive in tempi non troppo lunghi, come è accaduto alla fine di dicembre per altri sei colleghi…

Mentre diamo il benvenuto a questi nuovi colleghi, ribadiamo che, a fronte dell’uscita di un’altra ventina di lavoratori prevista entro la fine di quest’anno, è assolutamente necessario attivare  un adeguato numero di assunzioni, se possibile fin da subito, per rafforzare un organico sempre pesantemente sotto le necessità.

DIAMO ANCHE ATTO A TUTTI I COLLEGHI CHE HANNO GENEROSAMENTE PARTECIPATO ALLO SCIOPERO DEL 3 NOVEMBRE, RIMETTENDOCI DI TASCA PROPRIA, CHE SICURAMENTE LA LORO MOBILITAZIONE E’ STATO UNO DEGLI ELEMENTI FONDAMENTALI CHE HANNO SPINTO L’AZIENDA AD ARRIVARE A QUESTE ASSUNZIONI.

CI AUGURIAMO CHE NEI TEMPI PIU’ BREVI POSSIBILI  SI ARRIVI AD ALTRE ASSUNZIONI, ALMENO NELLA MISURA DELLE USCITE PREVISTE, ED IN QUESTO SENSO ABBIAMO GIA’ AVANZATO UNA PRECISA RICHIESTA ALL’AZIENDA IN SEDE DI CONFRONTO DÌ GRUPPO.

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2 smentite che confermano…

…si dice che una smentita è una notizia data due volte, e mai come in questo caso il comunicato dei confederali sullo STRAORDINARIO e sul famigerato ACCORDO 20 DICEMBRE 2012, che tanti disagi sta già creando ai colleghi, E’ UN’ ULTERIORE CONFERMA A QUANTO DA NOI SCRITTO A COMMENTO DI QUELL’ ACCORDO.

MA VEDIAMO INSIEME LE DUE “SMENTITE”

1) LA MEZZ’ORA PERSA: GLI STESSI CONFEDERALI CONFERMANO CHE SE LO STRAORDINARIO NON SUPERA I 29 MINUTI ( E 59 SECONDI !!!) NON PUO’ ESSERE AUTORIZZATO E QUINDI NE’ PAGATO NE’ ACCREDITATO IN BANCA ORE.

Ci dedicano un intero confuso paragrafo, ma alla fine dicono proprio così, e quindi non si capisce bene cosa mai volevano smentire. E COMUNQUE  DIMENTICANO IL FATTO CHE ANCHE IL RESTO DELLO STRAORDINARIO VIENE CALCOLATO A BLOCCHI DI 15 MINUTI, PER CUI 44 MINUTI NE VALGONO 30, 59 NE VALGONO 45, E COSI’ VIA.

INSOMMA UN REGALO IMMOTIVATO DI TEMPO, DI DENARO E DI LAVORO ALL’AZIENDA, CHE PUO’ ARRIVARE A QUASI DIECI ORE AL MESE, PIU’ DI UN’INTERA GIORNATA LAVORATIVA  MENSILE, A CUI IL LAVORATORE E’ COSTRETTO A RINUNCIARE A CAUSA DI QUESTO BISLACCO ACCORDO, A TUTTO VANTAGGIO DI UN’AZIENDA CHE PURE VANTA ANCHE QUEST’ANNO RICCHI UTILI DI BILANCIO.

2) CANCELLATE ANCHE LE POCHE GARANZIE SULLA MOBILITA’ PREVISTE DALL’ACCORDO AZIENDALE:

In questo caso l’ipocrisia si mescola al formalismo più esasperato, dimostrando che si puo’ mentire anche solo per omissione.
In effetti, proprio come dicono i confederali, l’accordo formalmente non viene modificato, ma nei fatti e’ invece ridotto ad una presa in giro, ad un contentino, ad una breve ricreazione concessa tanto per giustificare una firma.

INFATTI L’ACCORDO AZIENDALE ERA ACCOMPAGNATO DA UNA LETTERA CHE PREVEDEVA DI MANTENERE ALCUNE GARANZIE SULLA MOBILITA’ FINO AD UNA DATA DI SCADENZA, IL 31 DICEMBRE 2014, CHE COINCIDE CON QUELLA DELL’ACCORDO.

E COME PER TUTTI GLI ACCORDI, AL MOMENTO DELLA SCADENZA  SAREBBE DOVUTO ESSERE IL LIBERO CONFRONTO TRA LE PARTI A DECIDERE COSA SAREBBE ACCADUTO SUCCESSIVAMENTE.

INVECE NO!!! CON UN COLPO DI MANO, IN UN ACCORDO CHE DI TUTT’ALTRO SI OCCUPAVA, SI INSERISCE UNA NUOVA LETTERA UNILATERALE DELL’AZIENDA CHE DICHIARA CHE:

DAL 1 GENNAIO 2015 TUTTE LE GARANZIE PREVISTE DALLA LETTERA PRECEDENTE (DATATA SOLO DUE MESI PRIMA) VENGONO A CADERE, E  SI SPECIFICA GIA’ DA ORA CHE DAL 1 GENNAIO 2015 IN POI SI APPLICHERA’ L’ACCORDO VIGENTE IN PARMA OSSIA:

  •  NESSUNA GARANZIA PREVISTA PER CHI HA MENO DI 15 ANNI DÌ ANZIANITA’
  •  NESSUNA GARANZIA PER I TRASFERIMENTI SOTTO I 60 KM PER LE AREE PROFESSIONALI  ED 80 KM PER I QUADRI, ANCHE PER CHI  HA MATURATO  I 15 ANNI DI ANZIANITA’.

…LASCIAMO OGNI COMMENTO AI COLLEGHI…

 

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COME NON RETRIBUIRE LO STRAORDINARIO

DOPO L’AUTO REGALO DI NATALE DELL’ACCORDO DEL 20 DICEMBRE, ORA STANNO FINENDO NELLA CALZA DELLA BEFANA DI CARISPEZIA TANTE ORE DI  STRAORDINARIO NON RETRIBUITO, NE’ ACCANTONATO IN BANCA ORE SEMPRE, OVVIAMENTE, A SPESE DEI LAVORATORI.

Ci sono giunte numerose segnalazioni da parte di molti colleghi di una attuazione a dir poco restrittiva del già pesante accordo del 20 dicembre (che noi comunque non abbiamo sottoscritto).

Infatti in molti casi, a fronte di improvvise ed imprevedibili emergenze, i colleghi hanno macinato diverse ore di straordinario, che poi non sono state autorizzate, e quindi né retribuite, né accantonate a banca ore, unendo così al danno di dover uscire parecchio dopo l’orario previsto, anche la beffa di doverlo fare gratis.

Questo è del tutto inaccettabile e addirittura anticostituzionale visto che viene palesemente violato l’articolo 36 della costituzione che così recita:

“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”.

Su questo argomento abbiamo quindi inviato una specifica LETTERA ALLA DIREZIONE che alleghiamo, da cui ci attendiamo un deciso ED IMMEDIATO cambio di rotta.

INVITIAMO PERTANTO I COLLEGHI A SEGNALARCI TEMPESTIVAMENTE  SE LE DIFFICOLTA’ A FARSI RETRIBUIRE ORE DI STRAORDINARIO EFFETTIVAMENTE ESEGUITE FINORA RISCONTRATE PROSEGUIRANNO ANCHE NEI PROSSIMI GIORNI.

IN TAL CASO NON STAREMO CERTO CON LE MANI IN MANO.

QUI la lettera inviata alla Direzione

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UNA SCELTA CATASTROFICA E SUICIDA

I sindacati firma-firma giustificano l’ennesima frettolosa firma  (da quanto non si vota sui risultati della contrattazione aziendale…???) di un accordo che taglia gli organici di quasi 650 unità,  spalma nell’anno, congela ed avvia all’estinzione il premio extrastandard di aprile,  rende quasi impraticabile la retribuzione dello straordinario e cancella molte garanzie sui trasferimenti,  con il solito inaccettabile argomento: c’è la crisi, c’è chi sta peggio, in altre banche i sacrifici chiesti ai lavoratori sono stati ancora più pesanti.

(continua…)

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5 NO AL NUOVO ACCORDO SUL FONDO

5 BUONI MOTIVI PER NON SOTTOSCRIVERE L’AUTO-REGALO CHE IL GRUPPO CARIPARMA SI E’ FATTO PER NATALE A SPESE DEI DIPENDENTI.

Doveva essere una tranquilla trattativa per consentire l’accesso al Fondo ai 331 colleghi di Cariparma e Friuladria che avevano visto non accolta la loro richiesta per raggiunto numero massimo di domande accoglibili, ed invece si è trasformata in una ghiotta occasione per il Gruppo di fare cassa a spese dei dipendenti.
Se si considera che l’ulteriore uscita di questi colleghi consentirà alle aziende notevolissimi risparmi nei prossimi anni, l’attuale accordo è la classica CILIEGINA su una torta già molto ricca di tagli al costo del lavoro.

1) NO AL TAGLIO DEGLI ORGANICI.

Il taglio agli organici, previsto dal piano industriale e dall’accordo sul Fondo del 2 giugno, era di 360 unità e già allora era apparso esagerato rispetto agli “efficientamenti” (leggi: TAGLI) previsti ed illustrati al sindacato (esternalizzazione di parte del BOC, riportafogliazione dei gestori e istituzione delle filiali “acino”).
OGGI IL TAGLIO AGLI ORGANICI CRESCE FINO A OLTRE 650 UNITA’, RISULTATO DELLA SOMMA ALGEBRICA DI 750 USCITE E 100 ENTRATE E IL GRUPPO FINORA NON E’ STATO IN GRADO DI FORNIRE UN SOLO NUMERO RISPETTO A QUALI E QUANTI SARANNO I POSSIBILI RISPARMI DI PERSONALE DA QUI AL 2015.
IN PRATICA E’ PASSATA LA FILOSOFIA CHE PRIMA SI TAGLIA PESANTEMENTE IL PERSONALE, POI QUALCOSA SI INVENTERA’ PER GIUSTIFICARE IL TAGLIO E COMUNQUE IN QUALCHE MODO I COLLEGHI SI ARRANGERANNO.

2) NO AI TAGLI SULLO STIPENDIO.

Il premio extra standard, quello pagato ad aprile, viene congelato al suo attuale valore nominale e spalmato sui 12 mesi.
In pratica il collegamento che oggi esiste tra il premio e gli aumenti salariali VIENE TAGLIATO COMPLETAMENTE e la mensilità di aprile si trasforma in un pugno di euro mensili destinati a svalutarsi rapidamente, come è accaduto in passato con quattordicesima e quindicesima.

3) NO ALL’AUMENTO DI FATTO DELL’ORARIO DI LAVORO.

Con l’accordo I PRIMI 29 MINUTI  DI STRAORDINARIO NON SARANNO RETRIBUITI, nè caricati in banca ore e quindi SARANNO REGALATI PARI PARI ALL’AZIENDA. Un incremento di fatto dell’orario di lavoro da 37 ore e 30 minuti, a circa  40 ore settimanali. DECENNI DI RIDUZIONI DI ORARIO STRAPPATE A FATICA ED A CARO PREZZO  DAI CONTRATTI NAZIONALI, SONO STATI CANCELLATI CON UN TRATTO DI PENNA E SENZA ALCUN COMPENSO ECONOMICO:
 UN VERO, AUTENTICO REGALO ALL’AZIENDA CHE NON SAPPIAMO NEMMENO QUANTO SIA EFFETTIVAMENTE COMPATIBILE CON L’ATTUALE NORMATIVA.

4)  NO ALLA MOBILITA’ SELVAGGIA ED IMMOTIVATA.

L’accordo sulla mobilità firmata dai confederali in Carispezia l’11 ottobre, che pure costituiva un pesante passo indietro rispetto alle precedenti garanzie, VIENE TOTALMENTE CANCELLATO A PARTIRE DAL 31 DICEMBRE 2014 E SI RIVELA UNA VERA PRESA IN GIRO.
DAL 1° GENNAIO 2015  CHI AVRA’ MENO DI 15 ANNI DI ANZIANITA’ POTRA’ ESSERE TRASFERITO OVUNQUE. I COLLEGHI DELLE CATEGORIE PROFESSIONALI POTRANNO ESSERE COSTRETTI A VIAGGIARE FINO A 60 KM, ED I QUADRI DI 1° e 2° FINO AD 80 KM, SENZA NECESSITA’ DI CONSENSO.

5)  NO AL TAGLIO DI FATTO DELLE CAUSALI PER IL PART TIME.

Con questo accordo il Gruppo si è impegnato a concedere il part time, comunque gradualmente e compatibilmente con le esigenze tecniche, produttive ed organizzative, a chi farà domanda di rinnovo/trasformazione nel 2013 e 2014, ma dimenticando di includere nell’impegno due delle causali previste per la richiesta: l’assistenza ai parenti che non siano figli e coniuge, ed i motivi di studio e di volontariato.
            RINGRAZIAMO TUTTI PER LA SENSIBILITA’ VERSO COLLEGHI CHE HANNO REALI ESIGENZE DI OTTENERE IL PART TIME, MA CHE, APPARTENENDO A QUESTE DUE CATEGORIE NON AVRANNO PIU’ GLI  STESSI DIRITTI DEGLI ALTRI.

…e infine….grazie a questo accordo…..

COLLEGHI: OCCHIO A NON PERDERE  LE FESTIVITA’ SOPPRESSE E LA BANCA ORE !!!!

FESTIVITA’ SOPPRESSE:

  • Eventuali giorni residui di Festività Soppresse relative all’anno 2012 dovranno essere fruite entro il 31 Marzo 2013. In caso di mancato utilizzo non saranno monetizzate ed andranno perdute.
  • Dal 2013 è obbligatorio inserire le Festività Soppresse nel piano ferie e dovranno essere utilizzate prima delle ferie. In caso di mancato utilizzo non saranno monetizzate ed andranno perdute.

BANCA ORE:

  • Tutta la Banca Ore residua al 31 Dicembre 2012 dovrà essere utilizzata entro il 30 Settembre 2013. In caso contrario sarà l’Azienda, d’accordo con il lavoratore, a fissare il suo utilizzo comunque non oltre il 31 Dicembre 2013. L’EVENTUALE NON UTILIZZO, PORTERA’ ALLA CANCELLAZIONE DEFINITIVA.
  • La Banca Ore dovrà essere utilizzata entro 12 mesi. In caso contrario sarà l’Azienda, d’accordo con il lavoratore, a fissarne la fruizione non oltre ulteriori sei mesi. L’EVENTUALE NON UTILIZZO, PORTERA’ ALLA CANCELLAZIONE DEFINITIVA.

CONSIDERATE QUESTE PESANTISSIME MOTIVAZIONI L’ASSOCIAZIONE FALCRI CARISPEZIA HA RITENUTO DI NON POTER SOTTOSCRIVERE L’ACCORDO.

                 QUI il testo dell’ accordo


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