SEMESTRALE: ASSUNZIONI & REVISIONE POLI

Due le priorità individuate dalle OO.SS. nell’incontro semestrale:

ASSUNZIONI E REVISIONE POLI

Intanto schizza il dato sullo straordinario: +43% rispetto al 2016

Venerdì 5 maggio scorso si è tenuto l’incontro semestrale e annuale richiesto dalle OO.SS. di Carispezia così come previsto dal CCNL (continua…)

Clicca QUI per leggere il comunicato unitario

Download PDF

LA DESERTIFICAZIONE DELLE FILIALI

E’ ormai apertamente dichiarata la strategia del Gruppo Cariparma, celata finora a malapena dietro il roboante slogan “AMBIZIONE 2020”.

Cariparma ritiene superata la struttura territoriale delle filiali e punta invece a costituire degli “HUB”, strutture costituite da poli affari, gestori fuori sede, centri imprese, filiali virtuali telefoniche, dove il cliente normalmente non va fisicamente, e che si occupano di gestire la clientela “interessante” delle varie zone.

Il cliente non avrà più riferimenti sempre presenti nelle filiali, che in molti casi vengono chiuse, ma figure geograficamente lontane e difficilmente raggiungibili.

In questo senso vanno le Agenzie fai da te, che vedono sparire progressivamente prima i cassieri e poi gli addetti all’accoglienza, fino a giungere alle cosiddette “FILIALI COMMERCIALI”, prive di qualunque forma di cassa, anche tecnica e la trasformazione di molte filiali in semplici recapiti, dove a sparire sono i direttori e/o responsabili, i poli affari che portano via dalle filiali e raggruppano POCHI gestori affari in ampie aree, i gestori fuori sede che tagliano drasticamente la presenza in filiale di gestori famiglia e premium, in favore di operatori che vanno direttamente a domicilio del cliente, la banca telefonica e la filiale virtuale che raggiungono telefonicamente il cliente a casa.

Queste operazioni, oltre a creare un notevole disagio alla clientela, abituata soprattutto in banche come le nostre molto legate al territorio a trovare fisicamente i propri referenti nella filiale più vicina a loro, hanno in realtà il principale scopo di tagliare drasticamente il personale, e quindi i relativi costi, sfruttando al massimo l’operatività di ciascun collega.

QUESTO STA CREANDO CARICHI ENORMI DI LAVORO E STRESS PESANTISSIMI SUI MOLTISSIMI COLLEGHI COINVOLTI: STANNO SALTANDO I CARICHI MASSIMI DI PORTAFOGLIO E MOLTI LAVORATORI, CHE PRIMA AVEVANO UNA SEDE FISSA, OGGI DEVONO LETTERALMENTE INSEGUIRE SU TERRITORI ANCHE MOLTO AMPI I PROPRI CLIENTI.

SE COME SINDACATO PER QUANTO RIGUARDA ALLA CLIENTELA POSSIAMO SOLO PREOCCUPARCI DI PERDERNE IN QUANTITA’ TALI DA COMPROMETTERE MOLTI POSTI DI LAVORO INVECE, PER QUANTO RIGUARDA I COLLEGHI SOTTOPOSTI A CARICHI DI LAVORO INSOSTENIBILI, CON IMMEDIATE CONSEGUENZE ANCHE SUGLI ORARI DI LAVORO REALI, CHE ORMAI NON RISPETTANO SISTEMATICAMENTE I LIMITI CONTRATTUALI, NOI DICIAMO CHE DEVONO ESSERE FISSATI RIGIDAMENTE TETTI NON SUPERABILI DI PORTAFOGLI, DI AREA E DI CARICHI DI LAVORO PER CIASCUN COLLEGA.

Non è tanto l’organizzazione del lavoro, che pure non ci piace, che contestiamo, ma il taglio drastico degli addetti alle varie funzioni. SU QUESTO ABBIAMO MOLTISSIMO DA DIRE: CHIEDEREMO ALL’AZIENDA DI FISSARE LIMITI INSUPERABILI NON SOLO SUI TETTI DEI PORTAFOGLI MA ANCHE SUL NUMERO DI CLIENTI DA GESTIRE PER CHI COME GLI ADDETTI ALL’ACCOGLIENZA ED I DIRETTORI NON HA PORTAFOGLI PERSONALI.

QUESTO PROPORREMO ALLE ALTRE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E, SE POSSIBILE UNITARIAMENTE , ALLE AZIENDE DEL GRUPPO.

Download PDF

POLI AFFARI… COSÌ NON VA !!!

Sebbene sin da subito i dubbi e le perplessità fossero forti, volutamente abbiamo evitato di esprimere pubblicamente giudizi o di bollare come fallimentare un progetto appena partito.
A tre mesi dalla partenza dei Poli Affari in Carispezia (qualcosa di più per quello di Genova e Spezia Est) ci sentiamo però in dovere di denunciare una situazione davvero pesante se non insostenibile per i colleghi che vi lavorano: le preoccupazioni della vigilia purtroppo si sono puntualmente concretizzate (continua…)

Clicca QUI per leggere il comunicato unitario

Download PDF

ORGANICI: I CONTI NON TORNANO

Continua in modo sistematico lo svuotamento della prima linea della Rete, ma i conti non tornano in modo allarmante.

Ai tagli agli organici ottenuti con la costituzione delle nuove agenzie fai da te, soprattutto dove coincidono con fusioni tra filiali, come ad Aulla o tra l’agenzia H e T, si aggiungono quelli legati alla costituzione dei Poli affari, che rimangono comunque oggetti misteriosi e piuttosto complicati, valutabili in una dozzina di colleghi gestori affari per ora non collocati definitivamente ed  infine anche i 15 che l’Azienda dichiara di poter recuperare con le tre chiusure e la dozzina di riduzione a recapiti.

Il conto dei tagli totali si avvicina così ad una quarantina di posti in organico in meno.

A fronte di questi tagli abbiamo le 15 uscite, tra aprile ed ottobre, verso il Fondo esuberi e forse una mezza dozzina di pensionamenti anticipati, ma le circa 5 assunzioni previste dall’accordo sul fondo riducono la sforbiciata totale a non più di 15 risorse in meno.

DOMANDA LOGICA ED INDISCRETA: DOVE COLLOCHERANNO I CIRCA 25 COLLEGHI CHE “AVANZANO”?

Dall’Azienda non arriva alcuna risposta, soprattutto non  arriva notizia di rafforzamenti di organici di filiali o di Gruppi di manovra, che pure sarebbero indispensabili.

Nei prossimi giorni proporremo di attivare la procedura per richiedere l’incontro semestrale sugli organici previsto dal CCNL, ma non siamo affatto certi di poter ottenere risposte esaustive in quella sede.

L’impressione che abbiamo è che nella  migliore delle  ipotesi l’Azienda abbia qualche progetto che non vuole per ora comunicare, e nella peggiore che in realtà si navighi a vista.

Download PDF

Straodinari dei Quadri Direttivi

 

Potete leggere in allegato la lettera inviata alla Direzione perché si tenga conto, come previsto dal CCNL, del grande numero di ore di straordinario accumulate da moltissimi quadri direttivi.
La lettera doveva essere unitaria, ma per incomprensibili motivi, non tutte le organizzazioni sindacali hanno voluto firmarla.
Certi della giustezza e della correttezza della richiesta, abbiamo allora deciso di inviarla per nostro conto.

La segreteria FALCRI UNISIN Carispezia.

 

 

straordinari quadri direttivi

Leggi QUI il testo della lettera

 

 

 

 

Download PDF

La telenovela del Fondo Esuberi

Giovedì scorso è andata in onda un’altra puntata della lunga telenovela del fondo esuberi, edizione 2016.

Dall’accordo sul Fondo era previsto un incontro “per un’analisi delle richieste di accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo”, che dopo un primo slittamento era stato fissato entro il 18 novembre.         

In realtà nel corso dell’incontro del 17 la delegazione aziendale di Gruppo ci ha fornito solo poche ed imprecise informazioni esclusivamente su chi dovrà andare effettivamente nel Fondo a decorrere dal 1° aprile, e nessun dato preciso invece su tutte le richieste di accesso presentate.

In pratica l’unica notizia precisa è che tutti i colleghi che accederanno al Fondo il 1° aprile usufruiscono della 104 o sono invalidi.

Questa reticenza ha effetti particolarmente pesanti per CARISPEZIA, dove la forbice tra richieste (56!!!) ed effettivo accesso al Fondo il 1 aprile (8!!!) è eccezionalmente ampia.

Così le affermazioni della delegazione sull’esaurimento di tutte le domande presentate da colleghi che hanno diritto alla 104, o che soffrono di pesanti invalidità, e sulla scarsezza di richieste da parte degli Assistenti alla Clientela (AC), riferite all’intero Gruppo, non si riesce a capire quanto siano valide anche per Carispezia.

Quello che è evidente, al di là delle affermazioni fatte anche in questo ultimo incontro, ossia che non ci sono disponibilità ad andare oltre i numeri previsti (ricordiamo le  15 uscite complessive per Carispezia), è che sono invece riconfermate le indicazioni di tagli pari a quasi 600 unità nella rete del Gruppo, che dovrebbe essere (forse) rimpolpata a fronte della conquista  di 300 mila nuovi clienti.

Dichiarazioni gravi e poco veritiere, considerato che esplicitano la convinzione della Direzione che a bocce ferme, con gli attuali 1 milione e settecento mila clienti, basterebbero 600 colleghi in meno per mandare avanti  la rete.

Per ora non ci sono state risposte forti ed univoche da parte del sindacato su questa prospettiva, il che ci preoccupa non poco.

Download PDF

UN PMT LACRIME E SANGUE

UN PIANO A MEDIO TERMINE CHE APPARE CARATTERIZZATO DA TAGLI AGLI ORGANICI, RICARICHI DI LAVORO SU CHI RIMANE.

Il piano a medio termine, ora che ci è stato almeno in parte illustrato, ci appare sempre di più, pur tra mille cortine fumogene e tante belle parole,(AMBIZIONE STRATEGICA 2020) come orientato prevalentemente ad un drastico taglio del personale nelle agenzie, anche a costo di qualche disagio alla clientela.

La Delegazione di Gruppo di parte aziendale continua a ripetere ad ogni  nostra  obiezione (nostra soprattutto di UNISIN, perché gli altri si sentono poco e niente…)  come un mantra la frase “c’è un continuo calo dell’operatività in filiale”.

C’è naturalmente un fondo di verità in questa affermazione, come tutti possiamo constatare, ma anche molta esagerazione e soprattutto molto di pretestuoso per giustificare ogni taglio, infatti il passaggio dell’operatività della  clientela ad altri canali come l’home banking o gli ATM più o meno evoluti, c’è, anche se  spesso è forzato, come accade nelle filiali fai da te e peggio ancora in quelle commerciali, ma è in realtà molto lento, con parecchi ritorni, e soprattutto è spessissimo mediato dai colleghi, che accompagnano ancora molti clienti nelle operazioni agli ATM, compilano bonifici e f24 e bollette varie da inserire nei chioschi multimediali, e danno consulenze e consigli ai clienti in quelle che statisticamente per l’Azienda risultano  operazioni non più di sportello.

In pratica gli assistenti alla clientela e molti gestori devono ancora seguire molti clienti, ufficialmente “autonomi”.

In effetti la filosofia di questo piano sta portando all’impoverimento, quantitativo e qualitativo, delle filiali che vedono scomparire cassieri, gestori privati esternalizzati, gestori affari o tagliati o spediti nei  poli affari.

Il risultato complessivo di questa operazione è che nel Gruppo i gestori affari sono destinati a scendere di quasi 150 unità, compresi quelli che sono finiti o finiranno nei poli e gli assistenti alla clientela caleranno di oltre 400 unità, caricandosi nel frattempo i portafogli di oltre 300 mila clienti.

In questa luce l’esodo di circa 400 colleghi, tra pensionamenti incentivati  e uscite verso il fondo, che secondo le dichiarazioni di Maioli, dovrebbe essere compensato da entrate intorno alle 600 unità, appare sempre più come uno specchietto per le allodole finalizzato a celare un drastico taglio finale molto più ampio, destinato a svuotare drasticamente soprattutto le filiali.

Se questo è l’obbiettivo, non giustificato neppure da problemi di bilancio, evidentemente non possiamo essere d’accordo, e ci auguriamo di non essere soli a non condividere questa scelta di politica aziendale.

Download PDF