IL FONDO SI FA…

…ma dall’incontro con il CEO Maioli abbiamo avuto pochi particolari sul come.

Infatti, con una tecnica più propria all’arte dello strip tease, che alle relazioni sindacali, e’ proseguito un percorso ormai lungo 5 mesi di cose mostrate e non mostrate, o magari solo fatte trasparire, sulla pur importante questione di Fondo esuberi e organici.

Da quanto siamo riusciti a sapere in questa puntata, saranno circa 300 o 400 i colleghi interessati, nessuno sarà obbligato ad andarsene ed a fronte ci saranno da 400 a 600 assunzioni.

Notizie per lo più positive, se non si tiene conto che le uscite saranno presumibilmente distribuite  proporzionalmente sugli organici di filiali ed uffici interni, mentre le assunzioni riguarderanno soprattutto gli uffici interni (circa 100 colleghi specializzati presi in particolare dalle Facoltà di ingegneria informatica) e i cosiddetti “gestori fuori sede” (circa 150 destinati a lavorare prevalentemente a domicilio dei clienti), a cui se ne aggiungeranno circa altrettanti presi dalle filiali.

Insomma dobbiamo aspettarci di trovare ancora più sguarnite le nostre filiali, anche se una cinquantina verranno chiuse o accorpate.

Alla prossima puntata speriamo di potervi rivelare le precise modalità del Fondo come: decorrenza, lunghezza (escluso solo l’utilizzo dell’allungamento a 7 anni consentito recentemente dal Governo) ed eventuale spalmamento dell’entrata su più anni.

Download PDF

CHI INCENTIVA L’ INCENTIVO?

Ora che stanno per arrivare gli incentivi per il 2015 e che ci è stata presentata la proposta aziendale per il sistema 2016, crediamo che sia il momento di aprire una riflessione su questo strumento, a nostro avviso ormai abusato ed inefficace per il suo scopo (quando non proprio pericoloso).

La prassi ormai consolidata che vede le sigle sindacali rifiutare la propria firma al progetto aziendale, ha finito per ottenere due pessimi risultati: intanto tranquillizzare la coscienza del sindacato, e poi lasciare all’Azienda totale mano libera nel decidere le modalità di assegnazione degli incentivi.

Questo ha portato ad un sistema altamente complesso e parcellizzato che premia, o più spesso non premia, il raggiungimento di una pletora di obbiettivi, venendo meno, nei fatti al criterio di trasparenza previsto dal CCNL, tanto che molte filiali non sono in grado di capire se hanno raggiunto o meno l’obbiettivo fino alla comunicazione ufficiale.

Aggiungiamo che l’Azienda varia gli obbiettivi anche negli ultimi mesi dell’anno e che non tiene in alcun conto la situazione ambientale in cui opera la filiale, per cui il raggiungimento degli obbiettivi appare spesso casuale quanto azzeccare un terno al lotto.

NOI CREDIAMO, SENZA ESCLUDERE UNO O PIU’ OBBIETTIVI SPECIFICI, CHE IL VERO TRAGUARDO DA RAGGIUNGERE PER UNA FILIALE DOVREBBE ESSERE QUELLO DI PRODURRE UN UTILE PER L’AZIENDA,  MOVENDOSI CON UNA CERTA AUTONOMIA SULLA SCELTA DEI PRODOTTI DA SPINGERE, TENENDO CONTO DELLA EFFETTIVA SITUAZIONE AMBIENTALE IN CUI OPERA.

Nell’attuale situazione ci sono filiali che non potranno mai raggiungere i budget ed altre che lo raggiungono casualmente in un anno particolarmente fortunato.

QUESTA ESTREMA IMPONDERABILITÀ NON E’ UTILE A NESSUNO, PERCHÉ UNA FILIALE GIA’ CERTA A INIZIO D’ANNO DI NON POTER RAGGIUNGERE UNO DEGLI OBBIETTIVI, OGGETTIVAMENTE FUORI DALLA PROPRIA PORTATA, IN QUESTO O IN QUEL SETTORE, NON AVRA’ STIMOLI PER RAGGIUNGERE GLI OBBIETTIVI IN ALTRI SETTORI PIU’ CONSONI ALLA SUA SITUAZIONE.

Questo sistema rende anche più pericoloso il lavoro del singolo collega che si sente spinto a forzare qualche corretta indicazione di prudenza, per arrivare comunque al budget.

NOI CREDIAMO CHE IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEL SISTEMA 2015, QUALCOSA IL SINDACATO UNITARIAMENTE DOVREBBE DIRE, ANCHE AL DI LA’ DEL SEMPLICE DETTATO CONTRATTUALE, PER GARANTIRE  MAGGIORMENTE IL LAVORO DEI COLLEGHI E PER RIPORTARE IL SISTEMA INCENTIVANTE AI SUOI OBBIETTIVI ORIGINALI PRIMA DI DOVER VEDERE COLLEGHI PRESI DI MIRA DA QUALCHE TRASMISSIONE TELEVISIVA O PEGGIO DA QUALCHE AUTORITA’ DÌ CONTROLLO.

Download PDF

Ancora in alto mare…

Sapeva il fatto suo Beckett quando concluse la sua opera senza far arrivare mai Godot.

IN  EFFETTI SIAMO ANCORA IN ATTESA DELLA PRESENTAZIONE DELLE RICADUTE DEL PIANO INDUSTRIALE A MEDIO TERMINE SUI COLLEGHI.

L’INCONTRO DOVEVA TENERSI IL 14 APRILE, MA PER PROBLEMATICHE NON TROPPO CHIARE E’ SLITTATO AD UNA DATA ANCORA VAGA, NON PRIMA DELL’INIZIO DI MAGGIO.

Se davvero sarà previsto anche un Fondo esuberi, comincia ad essere eccessivo lo slittamento dell’apertura della procedura.

SAPPIAMO BENE CHE IL GRUPPO CARIPARMA APPROFITTA ANNUALMENTE DELLA TRATTATIVA SUL PREMIO AZIENDALE (VAP) PER INFILARCI DENTRO QUALCHE NOVITA’ NEGATIVA PER I COLLEGHI.

Della serie: se volete quei quattro soldi del VAP, dovete mollare qualcosa.

INOLTRE RIDUCE AL MASSIMO I TEMPI DELLA TRATTATIVA, COSTRINGENDOCI A FAR SLITTARE DI MESE IN MESE L’EROGAZIONE DEL PREMIO, SEMPRE PER INFILARE NELLA NOTTATA FINALE QUALCHE SGRADITO BOCCONE.

QUEST’ANNO TOCCHERA’ APPUNTO AL FONDO, CHE, SE CI SARA’, SICURAMENTE PREVEDERA’ UNA QUOTA MODESTA  DI ASSUNZIONI A FRONTE DELLE USCITE TOTALI.

Siccome non sono praticamente previste chiusure di filiali, il carico finirà come solito sulle spalle dei lavoratori superstiti, compensando i tagli con l’ennesimo ridimensionamento dell’organico della rete, e soprattutto delle filiali x te.

CONTRO QUALUNQUE RIDUZIONE DELL’ORGANICO, GIA’ BEN AL DISOTTO DEL MINIMO INDISPENSABILE, CI AUGURIAMO CHE CI SIA UNA MOBILITAZIONE GENERALE

Download PDF

E’ Arrivato Godot…

…ma non si capisce bene chi sia…

Come avete potuto vedere, alle ore 13 e 15 del 9 marzo vi sono arrivate le linee principali del piano strategico 2016/19 di CASA,  allegate ad un  “60 secondi” intitolato, scusate se è poco, ”AMBITION STRATEGIQUE 2020”.

Vi raccomandiamo un’attenta lettura, perché il testo, coloratissimo e ricco di immagini, non è di facilissima comprensione: in effetti sembra sottolineare  obbiettivi abbastanza scontati (chi non rivolge la propria attenzione verso il cliente, o meglio quale gruppo bancario avrebbe il coraggio di dire il contrario?).

Comunque da quanto è stato possibile ricavare anche dagli incontri vi diamo una rapida e sintetica informativa:

SARANNO POCHISSIME LE FILIALI CHIUSE O ACCORPATE NEI PROSSIMI TRE ANNI: 40 IN TUTTO IL GRUPPO E QUINDI POCHE UNITA’ IN CARISPEZIA.

CI SARA’ UNA DECISA ACCELERAZIONE VERSO LA TRASFORMAZIONE DI SEMPRE PIU’ FILIALI IN AGENZIE X TE, ANCHE QUELLE PICCOLE, CON ALCUNE NOVITA’, NON TROPPO SPECIFICATE, CHE ANDRANNO NEL SENSO DI UNA SEMPRE MAGGIORE AUTOMAZIONE (RIDUZIONE DELL’ OPERATIVITA’ DI BACK OFFICE ECC.).

CI SARANNO GRANDI INVESTIMENTI IN ULTERIORE INFORMATIZZAZIONE IN TUTTI I CANALI DI COLLEGAMENTO CON LA CLIENTELA (MULTICANALITA’).

E’ PREVISTA LA CREAZIONE DI UNA RETE DI GESTORI FUORI SEDE, UNA SORTA DI PROMOTORI FINANZIARI, PERO’ DIPENDENTI A PIENO TITOLO DELLA BANCA, IN PARTE DA VALORIZZARE TRA GLI INTERNI CHE LO CHIEDANO, IN PARTE ASSUMENDOLI DALL’ESTERNO.

SI PARLA DI RICAMBIO GENERAZIONALE E DI TAGLIO DEL COST/INCOME. QUESTO SEMBRA APRIRE LA STRADA A FORME DI INCENTIVAZIONI ALL’ESODO.

SE SI TRATTERA’ DI UN FONDO DI SOLIDARIETA’, COME PROBABILE, E QUALI SARANNO I NUMERI DI QUESTO FONDO, ANCORA NON SI SA. IN PRATICA NON SAPPIAMO CHI RIGUARDERA’ CONCRETAMENTE QUESTO POSSIBILE FONDO.

Appena avremo informazioni più precise,  ve le faremo pervenire con la massima tempestività.

Download PDF

ASPETTANDO GODOT

Come nella famosa opera di Beckett, stiamo un po’ tutti aspettando, non il misterioso sig. Godot, ma l’altrettanto sfuggente piano industriale del Gruppo Credit Agricole e, a cascata, quello delle altre banche del gruppo, compresa Carispezia.

Il piano del Credit Agricole è andato via via slittando nel tempo, ora pare che sarà reso pubblico entro la prima decade di marzo, e quindi solo dopo (quanto dopo?) toccherà alle singole banche.
Quello che sappiamo è che uno degli elementi base sarà il taglio del costo del lavoro, e questo basta a far correre diversi brividi nella schiena dei colleghi, ovvio primo oggetto coinvolto in questo taglio.

Intanto si insiste nel mantra della “multicanalità”, con questo dando per scontato che se i clienti usano canali diversi da quello dello sportello, un sacco di dipendenti diventino superflui.
Purtroppo, come sa benissimo chi lavora nelle agenzie x te, ma anche chi manovra atm evoluti, in molti casi la ”multicanalità”, produce un carico di lavoro maggiore per chi è chiamata a gestirla ed a controllarla.
Il pensionato che si rivolge ogni volta all’addetto all’accoglienza, e si fa aiutare per i suoi prelevamenti, secondo la statistica fa operazioni solo con il bancomat, ma la realtà è che la sua operazione impegna più di prima e per più tempo il lavoratore coinvolto.
I clienti che versano negli ATM evoluti, teoricamente saltano completamente lo sportello, ma chi è chiamato a controllare ed a quadrare i versamenti alla fine della giornata, sia in contanti che per assegni, svolge un lavoro più gravoso e pericoloso , in quanto più abbreviato e ripetitivo, di quando gli stessi clienti si rivolgevano al cassiere.
COME IL FAMOSO GIOCATORE DI SCACCHI MECCANICO SETTECENTESCO , CHE CELAVA NEL SUO INTERNO UN NANO, COSI’ IL MECCANISMO AUTOMATICO DEGLI ATM EVOLUTI RICHIEDE PER FUNZIONARE L’OPERA ATTENTA DI LAVORATORI IN CARNE ED OSSA.
E così si moltiplicano le ore di straordinario, sia quelle regolarmente retribuite od inserite in banca ore, sia (forse) anche quelle che fino al maggio scorso non venivano neppure considerate, per non parlare degli orari dei quadri, che ormai nulla hanno più a che vedere con quelli contrattuali.

SE IL FUTURO PIANO INDUSTRIALE VOLESSE RISPARMIARE SUL PERSONALE , FACENDO FINTA CHE DAVVERO L’OPERATIVITA’ SVOLTA DIRETTAMENTE DALLA CLIENTELA STIA SGRAVANDO I CARICHI DI LAVORO DEGLI ADDETTI ALLO SPORTELLO, QUESTO AVREBBE COME OVVIO RISULTATO FINALE UN ULTERIORE APPESANTIMENTO DEL LAVORO “VERO” A CARICO DEI LAVORATORI.


SE QUESTO EMERGERA’ DALLE PROPOSTE DELLE AZIENDE DEL GRUPPO, COME SEMBREREBBE DI CAPIRE DA ALCUNI SEGNALI IN QUESTO SENSO, IL SINDACATO, CI AUGURIAMO TUTTO IL SINDACATO, AVRA’ IL COMPITO, NON FACILE, MA INELUDIBILE, DI DIFENDERE LE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DI CHI SI TROVERA’ IN PRIMA LINEA NEI PROSSIMI ANNI.

Download PDF

MA DAVVERO SIAMO TROPPI?

Nell’incontro del 18 Gennaio, centrato soprattutto sulla inaccettabile carenza degli organici, il Gruppo ha presentato una posizione che, oltre ad essere ben lontana dalla realtà che viviamo tutti i giorni, è insostenibile persino dal loro punto di vista.

Infatti con un complicato calcolo su parametri non condivisi con le OO.SS. se non per titoli, hanno deciso che gli ORGANICI ATTUALI, calcolati filiale per filiale, SONO UN PO’ AL DI SOPRA DELLE NECESSITA’…

Già così l’impressione è che i dirigenti del gruppo non tengano minimamente conto delle numerose richieste di adeguamento degli organici emerse dalle semestrali, compresa quella di Carispezia, e che non leggano nemmeno i tabulati degli straordinari che pure producono loro stessi e CHE QUANTIFICANO IN 220 MILA LE ORE DI STRAORDINARIO ANNUALI, (equivalenti a quasi 150 lavoratori) ed includendo nella cifra solo quelle effettivamente riconosciute ed ovviamente escludendo quelle relative ai quadri…

MA LE EMERGENZE DI CUI NON HANNO MINIMAMENTE TENUTO CONTO, E CHE VANIFICANO LE LORO STESSE CIFRE, COME ANCHE LA DELEGAZIONE DI UNITA’ SINDACALE HA FATTO NOTARE, SONO ALMENO TRE:

  • LE LUNGHE ASSENZE. SECONDO I DATI DEL BILANCIO SOCIALE LE MATERNITA’ DA SOLE SFIORANO LE 600 UNITA’, A CUI VANNO AGGIUNTE ALTRE LUNGHE ASSENZE DI DIVERSO GENERE.
    POICHE’ LE LUNGHE ASSENZE NON VENGONO QUASI MAI SOSTITUITE, LE FILIALI INTERESSATE SCENDONO SISTEMATICAMENTE, E PER LUNGHI PERIODI, SOTTO L’ORGANICO PREVISTO DALL’AZIENDA STESSA. Quindi in centinaia di filiali gli organici di fatto sono inferiori persino a quelli risicati previsti dall’Azienda
  • LE AGENZIE CON CLIENTELA STAGIONALE. SOPRATTUTTO IN ZONE TURISTICHE: LE MEDIE VENGONO FATTE SULL’ARCO DELL’INTERO ANNO SENZA TENERE CONTO CHE ALCUNE FILIALI HANNO PICCHI DI LAVORO ALTISSIME SOLO PER ALCUNI MESI, CHE OVVIAMENTE SCOMPAIONO DALLA STATISTICA SE SI SPALMA IL LAVORO SULL’INTERO ANNO.
    UNA VOLTA NEI MESI DI PICCO ARRIVAVANO I RAFFORZAMENTI, OGGI QUESTE FILIALI SEMPLICEMENTE SONO SUPER OBERATE DAL LAVORO PER MOLTI MESI.
  • I PART TIME. SE LE FILIALI SONO ADDIRITTURA SOPRA GLI ORGANICI, PERCHÉ’ SI RIFIUTA LA CONCESSIONE DEL PART TIME A MOLTISSIMI LAVORATORI, OVVERO SE NE RIDUCONO I TERMINI A CHI L’OTTIENE?

MA NON E’ FINITA COSI’, PERCHÉ’ IL GRUPPO CI HA PREANNUNCIATO UN PIANO INDUSTRIALE 2016/2019 CHE DOVREBBE PREVEDERE UN DECISO TAGLIO AL COSTO DEL LAVORO.

INDOVINATE UN PO’ CHI PAGHERA’ IL CONTO DI QUESTO TAGLIO ????

Download PDF

UN SONDAGGIO CHE LASCIA MOLTI DUBBI…

Nell’estate scorsa una società di MARKETING, su mandato del Gruppo Cariparma, ha diffuso sui computer di tutti i colleghi un sondaggio sul clima esistente in azienda.

I risultati di questo sondaggio sono stati presentati alle OO.SS. e pubblicati sull’ultimo numero di Agorà, ma francamente ci hanno lasciato molti dubbi e perplessità, tanta è la distanza tra l’indice di soddisfazione emerso dal sondaggio (il 70% dei colleghi che hanno risposto sono sostanzialmente SODDISFATTI!!!!) e quanto noi percepiamo ogni giorno girando per la banca.

Tre semplici osservazioni, già anticipate dalla delegazione di UNITA’ SINDACALE nell’incontro di presentazione:

  1. Ha risposto il 70% dei colleghi ed è risultato soddisfatto il 70% di quanti hanno risposto.
     E’ semplice calcolare che il 70% di risposte favorevoli  sul 70% di colleghi rispondenti, corrisponde concretamente al 49% effettivo di risposte favorevoli: quindi neppure in base ai dati fornititi dall’Azienda si è arrivati ad una maggioranza di dipendenti che si siano dichiarati Soddisfatti.
  2. Le indagini fatte su un azienda da una società pagata in tutto od in parte dall’azienda stessa, sono da prendere con moltissima cautela.
    In tutt’altro e assai più serio campo le agenzie di Rating, profumatamente pagate dai loro stessi  esaminati, diedero un grado di rating altissimo alla Lehman Brothers il giorno prima del suo rovinoso fallimento. E’ veramente difficile che una società di marketing dia a chi la paga profumatamente un risultato sgradito, e ci sono infiniti modi per addolcire un risultato non troppo  soddisfacente.
  3. I colleghi che hanno risposto lo hanno dovuto fare sui computer dell’Azienda, dal proprio indirizzo elettronico aziendale. Facile dedurre che molti colleghi, prudentemente, abbiano dato al sondaggio le risposte che pensavano più gradite all’Azienda. In piena era elettronica nemmeno le e-mail mandate dal proprio computer personale sfuggono al Grande Fratello…fiuriamoci le risposte su argomenti così delicati date ad un test proposto dall’azienda sui propri mezzi di comunicazione!!!

Con l’aria che tira, IL RANCIO E’ SEMPRE OTTIMO ED ABBONDANTE!

Download PDF

Polizza Sanitaria Unisalute

 

Dal 1° Gennaio 2016 è attiva la Nuova Polizza Sanitaria Unisalute per i Dipendenti e Famigliari del Gruppo Cariparma.

La Polizza è gratuita per i dipendenti e per i Famigliari a carico.  Tutte le coperture possono essere estese ai Famigliari non fiscalmente a carico con il pagamento di un premio.

ATTENZIONE: ENTRO IL 5 FEBBRAIO DEVE ESSERE RICHIESTA  L’ ADESIONE ALLA POLIZZA PER I FAMIGLIARI COMPILANDO IL MODULO ON – LINE RAGGIUNGIBILE AL LINK CONTENUTO NEL MESSAGGIO CHE AVETE RICEVUTO SULLA VOSTRA CASELLA DI POSTA IN BANCA.

Clicca QUI  per consultare la GUIDA ALL’ ISCRIZIONE ON – LINE

La documentazione relativa alla Polizza Sanitaria è reperibile nella sezione Polizza Sanitaria di questo sito.

Download PDF