POLIZZA UNISALUTE: INSERIMENTO FAMILIARI

Il 7 Dicembre è stata inviata alla casella di posta aziendale di tutti i colleghi una mail con il link per iscrivere alla polizza sanitaria UNISALUTE i familiari (gratuitamente quelli fiscalmente a carico; a pagamento per quelli non a carico).

ATTENZIONE: l’iscrizione può essere effettuata fino al 9 Gennaio (SCADENZA PROROGATA AL 31 GENNAIO 2018) e avrà validità biennale (vincolante al pagamento dei premi 2018 e 2019 per i familiari non carico).

Dopo tale data NON SARA’ PIU’ POSSIBILE INSERIRE I FAMILIARI (a meno che non intervengano variazioni nel nucleo familiare del collega).

Ricordiamo che a partire dal 1° Gennaio 2018 la polizza UNISALUTE subirà delle variazioni tra cui l’eliminazione delle “ulteriori prestazioni” come: LENTI E OCCHIALI, medicinali, fecondazione eterologa, prevenzione pedriatica.

Clicca QUI per visionare la documentazione della polizza sanitaria.

CASSA MUTUA

E’ stata estesa ai colleghi di Carispezia la possibilità di iscriversi alla Cassa Mutua Cariparma.

Clicca QUI per le informazioni sulla Cassa mutua

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Nuovi progetti e vecchi problemi

In data odierna abbiamo sollecitato l’Azienda a convocare l’incontro che ci era stato garantito nel confronto di due mesi fa.

All’ordine del giorno:

  • problemi dei poli affari
  • verifica degli organici
  • scadenza tempi determinati

Clicca QUI per leggere il comunicato unitario su:

  • progetto Filse
  • orario esteso
  • condizioni Cartasi’ dipendenti
  • nuova “agenzia per te”

 

 

 

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Corsi inutili, anzi dannosi…

Il sindacato ha sempre ritenuto la formazione permanente dei lavoratori un mezzo necessario per accrescere la professionalità e, soprattutto, assolutamente indispensabile per evitare di incorrere in violazioni della normativa, soprattutto in tema di riciclaggio e sicurezza.

Persino nel Contratto nazionale viene individuata una durata minima annuale di 24 ore per la formazione in orario di lavoro.

Purtroppo tutto ciò viene completamente svuotato di significato dalla possibilità, prevista nella riga subito successiva del contratto, dell’autoformazione, anche con mezzi telematici.

Molte aziende, compresa la nostra, hanno utilizzato al massimo la formazione on line, che, nei fatti, è persino peggio che nessuna formazione.

Infatti il pesantissimo carico di lavoro che si rovescia ogni giorno sui colleghi  impedisce di fatto qualunque processo di apprendimento decente durante l’orario di lavoro.

I colleghi, pressati dagli stamburatori commerciali, o direttamente dalla clientela, hanno ormai inventato i metodi più creativi per far finta di completare i corsi definiti “obbligatori”.

Si clicca appena possibile sull’ “avanti” e si utilizzano stampate girate da colleghi per rispondere ai test.

Sarebbe già grave il danno se si limitasse ad un mancato sviluppo professionale, ma la cosa più pericolosa di tutte è che molti di questi corsi sono obbligatori per legge, o comunque per normative varie, e che la mancata conoscenza di alcuni contenuti, può produrre pesanti conseguenze ai colleghi.

Sappiamo di multe multi milionarie per errori fatti in operazioni con clienti sottoposti ad embargo, ma anche di processi e penalità per colleghi che non avevano rispettato procedure e limiti che avrebbero teoricamente dovuto conoscere, avendo “completato” corsi obbligatori.

Ora ci si avvia alla MIFID 2, che impone limiti ancora più stringenti all’attività bancaria, e quindi rende più che mai necessaria una formazione “vera”.

Stiamo discutendo con il Gruppo il cosiddetto “easy learning”, che dovrebbe permettere ai colleghi di svolgere i corsi a domicilio o su hub aziendali diversi dall’abituale luogo di lavoro, comunque durante l’orario di lavoro.

Ci auguriamo che non si finisca per costringere i colleghi a svolgere i corsi interamente durante il proprio tempo libero, in violazione di tutte le normative contrattuali.

Vi terremo aggiornati e ci auguriamo, come al solito, di non trovarci isolati nel condurre questa battaglia. 

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SEMESTRALE: ASSUNZIONI & REVISIONE POLI

Due le priorità individuate dalle OO.SS. nell’incontro semestrale:

ASSUNZIONI E REVISIONE POLI

Intanto schizza il dato sullo straordinario: +43% rispetto al 2016

Venerdì 5 maggio scorso si è tenuto l’incontro semestrale e annuale richiesto dalle OO.SS. di Carispezia così come previsto dal CCNL (continua…)

Clicca QUI per leggere il comunicato unitario

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UN SONDAGGIO CHE LASCIA MOLTI DUBBI…

Nell’estate scorsa una società di MARKETING, su mandato del Gruppo Cariparma, ha diffuso sui computer di tutti i colleghi un sondaggio sul clima esistente in azienda.

I risultati di questo sondaggio sono stati presentati alle OO.SS. e pubblicati sull’ultimo numero di Agorà, ma francamente ci hanno lasciato molti dubbi e perplessità, tanta è la distanza tra l’indice di soddisfazione emerso dal sondaggio (il 70% dei colleghi che hanno risposto sono sostanzialmente SODDISFATTI!!!!) e quanto noi percepiamo ogni giorno girando per la banca.

Tre semplici osservazioni, già anticipate dalla delegazione di UNITA’ SINDACALE nell’incontro di presentazione:

  1. Ha risposto il 70% dei colleghi ed è risultato soddisfatto il 70% di quanti hanno risposto.
     E’ semplice calcolare che il 70% di risposte favorevoli  sul 70% di colleghi rispondenti, corrisponde concretamente al 49% effettivo di risposte favorevoli: quindi neppure in base ai dati fornititi dall’Azienda si è arrivati ad una maggioranza di dipendenti che si siano dichiarati Soddisfatti.
  2. Le indagini fatte su un azienda da una società pagata in tutto od in parte dall’azienda stessa, sono da prendere con moltissima cautela.
    In tutt’altro e assai più serio campo le agenzie di Rating, profumatamente pagate dai loro stessi  esaminati, diedero un grado di rating altissimo alla Lehman Brothers il giorno prima del suo rovinoso fallimento. E’ veramente difficile che una società di marketing dia a chi la paga profumatamente un risultato sgradito, e ci sono infiniti modi per addolcire un risultato non troppo  soddisfacente.
  3. I colleghi che hanno risposto lo hanno dovuto fare sui computer dell’Azienda, dal proprio indirizzo elettronico aziendale. Facile dedurre che molti colleghi, prudentemente, abbiano dato al sondaggio le risposte che pensavano più gradite all’Azienda. In piena era elettronica nemmeno le e-mail mandate dal proprio computer personale sfuggono al Grande Fratello…fiuriamoci le risposte su argomenti così delicati date ad un test proposto dall’azienda sui propri mezzi di comunicazione!!!

Con l’aria che tira, IL RANCIO E’ SEMPRE OTTIMO ED ABBONDANTE!

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CRESCE LO SFRUTTAMENTO INTENSIVO DEI COLLEGHI.

Come qualcuno fra voi faceva giustamente notare, i dati della semestrale, in crescita del 77%, rendono assolutamente incomprensibile (o no?!?) l’atteggiamento dei massimi livelli della nostra Banca.


In una simile situazione sarebbe assolutamente auspicabile che la pressione commerciali sulle nostre agenzia tornasse a livelli normali, per evitare un effetto boomerang che potrebe avere pesanti conseguenze sia sul personale che sulla stessa banca.


Spremere troppo i colleghi, come per altro spremere troppo la clientela, finisce sul medio periodo per avere un pessimo risultato: i colleghi (e la clientela) raggiungono il limite psico fisico di carico di lavoro (e di sfruttamento economico), crollano e cominciano (finalmente?!?) a fregarsene delle sollecitazioni, oppure a mollare anche fisicamente.


Possiamo accettare un simile aumento dello sfruttamento dei colleghi di prima linea?
Noi crediamo che non sia accettabile da nessun punto di vista, meno che mai da quello sindacale.
Per questo nell’incontro che avremo il 15 ottobre con la Direzione, noi chiederemo sostanzialmente due cose: una riduzione reale dello straordinario, che non viene neppure retribuito in percentuali  impressionanti, e quindi una riduzione “REALE” della pressione sui colleghi, e poi ASSUNZIONI, ASSUNZIONI, ASSUNZIONI.


Naturalmente ci auguriamo che anche gli altri sindacati, che al momento condividono in maniera più o meno entusiastica le nostre posizioni, siano disposti ad arrivare fino in fondo su questa linea.
Noi comunque non ci tireremo certamente indietro.

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CE LI SIAMO GUADAGNATI CENTESIMO X CENTESIMO

Sono usciti i dati di bilancio di CARISPEZIA relativi al primo semestre del 2015, da cui risulta che è stata raggiunto in soli 6 mesi un utile di 15 milioni e 400 mila euro, pari al 77% in più dell’analogo risultato del 2014, e non lontano dal risultato ottenuto nell’intero 2014, di circa 21 milioni.

Questo significa che il lavoro e l’impegno di tutti i colleghi hanno portato nelle casse di Carispezia, ed in prospettiva dei suoi azionisti, un utile enorme, con una crescita esponenziale anno su anno costante ormai da 4 anni.

Possiamo ben dire che quei soldi ce li siamo guadagnati centesimo per centesimo con il sudore della nostra fronte, e affrontando il perenne stress di lavorare in condizioni difficili, quando non impossibili, a fronte di un taglio sempre più pesante degli organici, che ci ha lasciato sempre più soli ad affrontare compiti ed obbiettivi e relative pressioni commerciali ossessive, spesso al di là delle nostre possibilità.

In quell’utile vanno a sommarsi i risparmi sulle mancate assunzioni, sulle ore di straordinario a sfare, spesso neanche retribuite, sul premio aziendale poco più che simbolico

E’ venuto il momento di chiedere, come le mondine nella nota canzone

“SCIUR PADRUN.. FUORI LE PALANCHE”

sia per incrementare le nostre retribuzioni, sia, soprattutto, per assumere un numero adeguato di giovani, che si affianchino a lavoratori con un età media ogni anno più elevata.
La banca può permettersi di incrementare un po’ meno l’utile semestrale ed annuale per investire di più per i propri dipendenti, assumendone di nuovi, formandoli decentemente,e dandogli sistemi informatici un po’ più all’altezza delle esigenze operative.

                DOPO UN ESTATE COME QUELLA CHE ABBIAMO PASSATO, E CON ALLE PORTE UN FINE D’ANNO CHE SI PROSPETTA ANCORA PIU’ PESANTE, NEI PROSSIMI MESI CI ATTENDIAMO RISPOSTE ALL’ ALTEZZA DELLE REALI NECESSITA’.

DOPO QUESTA SEMESTRALE NON POTRANNO CERTO VENIRCI A DIRE, COME HANNO RIPETUTO PIU’ VOLTE  NELLE RECENTI TRATTATIVE, CHE NON GLI RIMANE PIU’ NIENTE IN TASCA DA DISTRIBUIRE  AI LAVORATORI.

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UN AGOSTO TORRIDO X CARISPEZIA

Anche se le temperature vere non sono state poi così elevate come in luglio, in Carispezia agosto si è rivelato un mese caldissimo, come era facile prevedere, in considerazione dei mostruosi buchi nell’organico e dello scarsissimo numero di assunzioni effettuato a vario titolo (9 in tutto).

Si sono quindi moltiplicate le agenzie rimaste chiuse al pomeriggio, mentre sui pochi presenti si è scaricata una mole di lavoro insostenibile, con conseguente moltiplicarsi di ore di straordinario, riconosciute o più spesso regalate all’Azienda.

E’ chiaro che Carispezia conta molto sullo spirito di sacrificio dei colleghi, considerato che assumere qualcuno in più certamente ha un costo, mentre spremere i dipendenti, senza nemmeno riconoscere loro lo straordinario effettuato, è nei fatti completamente gratuito.

Un sindacato che si rispetti non può certo accettare una simile situazione.

Si stanno moltiplicando i casi di colleghi giunti al limite psicofisico di rottura, oltre tutto sottoposti alla continua ed aggressiva pressione dei molti che non hanno altro compito che schioccare la fusta e stamburare per ottenere i massimi risultati possibili (ma gli stamburatori non vanno mai in ferie?).

A settembre chiederemo all’Azienda un intervento decisivo quantomeno per riconoscere tutto lo straordinario effettuato, se non altro nei limiti previsti dallo sciagurato accordo del 20 dicembre 2012 (quello che ha tagliato la prima mezz’ora di straordinario).

Ci auguriamo tutti che arrivi una risposta risolutiva, visto che oggi si stanno violando leggi e normative vigenti, e che questo abbia una ricaduta reale sui colleghi.

In altre parole ci auguriamo che dover pagare valanghe di straordinari costringa Carispezia ad assumere qualcuno in più.

Altrimenti ci muoveremo come necessario, speriamo con l’accordo di tutti i sindacati. 

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LO STRAORDINARIO NON RICONOSCIUTO EMERGENZA GRAVISSIMA, AI LIMITI DEL REATO

Come saprete già, ora le Organizzazioni Sindacali sono da qualche settimana in grado di verificare il numero reale  di ore di straordinario effettuato, e di confrontarlo con il numero di quelle in qualche modo riconosciute, o in busta paga o, fino a cento ore, accantonate in banca ore.

Riteniamo indispensabile informare quanto meno i nostri iscritti delle impressionanti cifre riguardanti lo straordinario non riconosciuto che abbiamo ricavato da un primo controllo a campione su alcune filiali della Cassa.

Infatti abbiamo trovato che su oltre 190 ore di straordinario effettuate in un solo mese in 5 agenzie, solo circa 37 sono state riconosciute come tali.

OSSIA L’80% DELLO STRAORDINARIO EFFETTUATO, ALMENO NEL CAMPIONE INDIVIDUATO, NON HA AVUTO ALCUNA CONTROPARTITA, ED E’ STATO LETTERALMENTE REGALATO ALL’AZIENDA.
NON SI TRATTA COME SI VEDE DI QUALCHE MEZZ’ORA DI CUI NON SI E’ RITENUTO DI CHIEDERE IL RICONOSCIMENTO, MA DI UN SISTEMATICO SACCHEGGIO DELLA NOSTRA BANCA ORE, ED IN ULTIMA ANALISI DELLA NOSTRA BUSTA PAGA.

Vogliamo sottolineare che POSSIAMO VERIFICARE solo lo straordinario effettuato dai colleghi dell’ Area professionale e, siccome riteniamo molto probabile che a fianco a questi colleghi lavorino OLTRE L’ORARIO PREVISTO ANCHE I QUADRI DIRETTIVI delle stesse agenzie, possiamo tranquillamente aspettarci che vengano effettuate dai quadri almeno altrettante ore di straordinario oltre quelle che abbiamo testato, ore che, come è noto, questa volta al 100%, non vengono in alcun modo retribuite.

OGGI POSSIAMO DIRE A RAGION VEDUTA E SENZA TEMA DI SMENTITE CHE, DOPO I TAGLI PESANTISSIMI ALL’ORGANICO SEGUITI ALL’ULTIMO FONDO ESUBERI, LA CASSA STA MANDANDO AVANTI LA BARACCA ESCLUSIVAMENTE A SPESE DEI COLLEGHI RIMASTI AL LAVORO, CHE HANNO FORZATAMENTE MOLTIPLICATO LE ORE DI STRAORDINARIO, RINUNCIANDO PERSINO, IN MOLTI CASI, A FARSELO RICONOSCERE.

Abbiamo illustrato la questione al nuovo Direttore che, essendo appena arrivato, ovviamente non conosceva ancora bene la situazione, chiedendo, nei tempi tecnici possibili in piene ferie, che vengano al più presto trovati efficaci sistemi di controllo sui tempi di lavoro effettivi.
Ne parleremo a settembre e ci attendiamo proposte che dimostrino la loro efficacia nel giro di poche settimane.
L’azienda ha abbastanza organi di controllo, come tutti ben sappiamo, per poterlo fare in modo rapido ed efficiente.

E’ ABBASTANZA OVVIO CHE SE CIO’ NON AVVERRA’ IN TEMPI RAGIONEVOLI, NON POTREMO COME SINDACATO STARE FERMI E ZITTI DI FRONTE AD UN’ ULTERIORE E CONTINUATIVA VIOLAZIONE DEL DIRITTO COSTITUZIONALE AD UN‘EQUA RETRIBUZIONE PROPORZIONALE AL LAVORO EFFETTIVAMENTE SVOLTO.

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