ROTTE LE TRATTATIVE


L’AZIENDA VUOLE CANCELLARE DEFINITIVAMENTE L’INDENNITA’ DI MOBILITA’

 

ABBIAMO APERTO LA PROCEDURA PER LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO

 

Nel corso di una serie di  incontri, che ci sono parsi assai poco trasparenti e fin troppo  scontati nella loro deludente conclusione, l’azienda ha avanzato alcune proposte migliorative che risolvevano solo questioni marginali  E NON TOCCAVANO I PROBLEMI CENTRALI EMERSI CHIARAMENTE DALL’ASSEMBLEA.

IN PRATICA C’E’ STATO UN RIFIUTO APPARENTEMENTE ASSURDO, DI MANTENERE L’INDENNITA’ DI MOBILITA’, NEMMENO  NELLE  FORME ATTENUATE, CHE HA  PROPOSTO IL SINDACATO, ACCORCIANDO MAGARI A 3 ANNI LA LUNGHEZZA DEL PERIODO DI EROGAZIONE, O AUMENTANDO  DI QUALCHE KM LA DISTANZA OLTRE LA QUALE SCATTA L’INDENNITA’.

DEFINIAMO ASSURDO IL RIFIUTO PERCHE’ E’ STATO MOTIVATO NIENTEMENO CHE… CON RAGIONI  DI BILANCIO!!! (che va benissimo)

MOTIVAZIONE INCREDIBILE ED INSOSTENIBILE SE SI TIENE CONTO CHE I COLLEGHI CHE OGGI GODONO DELL’INDENNITA’ DI MOBILITA’ SONO IN TUTTO 13 (RIPETIAMO TREDICI, NON CI SIAMO SBAGLIATI) !!!!!  CHE RICEVONO CIASCUNO POCHE CENTINAIA DI EURO AL MESE!!!  I quali 13, tra l’altro, continueranno a riceverla, fino al termine dei 6 anni previsti, o finche’ (più facilmente) verranno trasferiti vicino a casa.

Si sono trovati i soldi per ripristinare i benefici economici ai figli dei colleghi, e per incrementare la quota della Banca nell’assicurazione sanitaria (ma i colleghi comunque continueranno a pagare la solita quota ogni anno) non aumentando i ticket e diminuendo la quota di rimborso kilometrico da 40 a 38 cents, E NON SI SONO VOLUTE TROVARE POCHE MIGLIAIA DI EURO PER COPRIRE L’INDENNITA’ DI MOBILITA’.

 

IN REALTA’ L’AZIENDA VUOLE MANTENERE SULLA TESTA DEI COLLEGHI LA SPADA DI DAMOCLE DEI TRASFERIMENTI SGRADITI E/O SCOMODAMENTE LONTANI, ED E’ QUESTA LA SOLA RAGIONE PER CUI SI E’ OSTINATAMENTE RIFIUTATA DI ATTENUARE IL DISAGIO  CON UN INDENNITA’

 

DI FRONTE A QUESTO ATTEGGIAMENTO NON ABBIAMO AVUTO ALTRA SCELTA CHE APRIRE LE PROCEDURE PER LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO.

NEI PROSSIMI GIORNI INVIEREMO NUOVI COMUNICATI CON I PARTICOLARI DELLA PROPOSTA AZIENDALE CHE, COERENTEMENTE CON IL MANDATO DELL’ASSEMBLEA, ABBIAMO FERMAMENTE RIFIUTATO .

 

ORA LA PAROLA PASSA AI  LAVORATORI !!!!

Dobbiamo dare un segnale chiaro ed inequivocabile all’Azienda che certe politiche che oggettivamente danneggiano e rendono difficile la vita ai  lavoratori, non possono e non devono passare.

falcri carispe carispezia cassa di risparmio della spezia la spezia

 

 

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