EPPURE FACCIAMO PARTE DELLO STESSO GRUPPO…

…ED OTTENIAMO  ANCHE I MIGLIORI RISULTATI

A vedere come ci tratta il Gruppo Cariparma, si direbbe proprio di no, ed i neo colleghi della Liguria, sono quelli più penalizzati.

PARLIAMO DI PERCORSI DI CARRIERA

Siamo l’unica banca del Gruppo Cariparma dove i percorsi di carriera sono stati TOTALMENTE cancellati a partire dal 1° gennaio 2013, a seguito di un interpretazione assolutamente restrittiva ed del tutto opinabile dell’accordo 11 ottobre 2012, che per quanto pesantemente peggiorativo rispetto alla situazione esistente (UNISIN non lo ha mai firmato), certamente non prevedeva nelle intenzioni delle parti la cancellazione totale di ogni percorso.

LA DELEGAZIONE AZIENDALE DI GRUPPO, DOPO AVERCI PRESO LUNGAMENTE IN GIRO, SI ERA IMPEGNATO ENTRO LA FINE DELL’ANNO SCORSO (2014) A DARCI UNA RISPOSTA DEFINITIVA SUI PERCORSI  DI CARRIERA CHE SPERABILMENTE CI ALLINEASSE QUANTOMENO AL RESTO DEL GRUPPO.

IL 17 DICEMBRE CON UN INCONTRO FARSA DURATO UN QUARTO D’ORA CI E’ STATO COMUNICATO CHE DEI PERCORSI DI CARRIERA SI SAREBBE PARLATO IN UN FUTURO INDEFINITO, CONSIDERATO CHE IL 29 DICEMBRE SI ATTIVAVA UNA SOSPENSIONE A LIVELLO NAZIONALE DEL CONFRONTO SINDACALE, CON DUE PRECISAZIONI PESANTISSIME PER I COLLEGHI, UNA ESPLICITA, ED UNA IMPLICITA.

LA PRECISAZIONE ESPLICITA: qualunque accordo non sarebbe stato retroattivo: in altri termini tutta l’anzianità maturata nel ruolo a partire dall’ 1/1/2013  fino al futuro ed imprevedibile giorno di un eventuale nuovo accordo sarebbe stata cancellata con un tratto di penna E QUINDI NON CONSIDERATA IN ALCUN MODO.

LA PRECISAZIONE IMPLICITA: Rinviare, come si stava facendo, qualsiasi accordo a dopo il prossimo Contratto Nazionale, dava per scontato che IL NUOVO ACCORDO SAREBBE STATO MASSACRATO AUTOMATICAMENTE DALLE NUOVE DISPOSIZIONI NAZIONALI, qualora fosse passata la linea ABI di sospensione, se non di cancellazione dei percorsi di carriera.

INSOMMA UNO SCHIAFFONE SONORISSIMO CHE CONFERMAVA LA NOSTRA POSIZIONE DI DISCRIMINAZIONE CONTRATTUALE RISPETTO AL RESTO DEL GRUPPO PER MOLTI MESI (o anni?) ANCORA.

OGGI COME OGGI IN CARISPEZIA AD UN DIRETTORE O AD UN GESTORE DI QUALUNQUE LIVELLO SI CHIEDE DI TUTTO, LO SI INCOLPA DI TUTTO, MA IN CAMBIO NON GLI TOCCA NEPPURE UN MODESTISSIMO AVANZAMENTO DI CARRIERA.

A QUESTO PUNTO L’ADESIONE DI MASSA ALLO SCIOPERO DI LUNEDI’ 23 FEBBRAIO E’ LA CONDIZIONE MINIMA INDISPENSABILE QUANTOMENO PER RICONQUISTARE LA STESSA DIGNITÀ DEI LAVORATORI DELLE ALTRE BANCHE DEL GRUPPO.

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