SERVONO ANCORA I BANCARI?

A sentir Renzi sembra di no, ma nonostante le cifre ufficiali del Piano Industriale a Medio termine del gruppo Cariparma, che sparano incrementi complessivi di 200 dipendenti, tra uscite e nuove entrate, neppure i nostri massimi dirigenti pare non sappiano più che farsene di tenere gente in filiale.
Quello che vediamo ogni giorno nelle agenzie è chiaro: si taglia dove nascono le agenzie FAI DA TE, non si sostituiscono maternità ed in generale lunghe assenze, si estraggono i gestori privati per farli andare a casa dei clienti, gestori affari per chiuderli in poli affari di cui a fatica si riesce capire il senso, si cerca di mandare nel fondo i cassieri per primi.
Se si guarda a fondo le cifre del PMT, si scopre che per ora, a fronte di circa 430 uscite, soprattutto di cassieri,  tra prepensionamenti e fondo si prevedono appena 100 entrate.

Come dice Renzi e molti banchieri, i clienti si tengono sempre più lontani dalle agenzie ed è quindi assurdo e costoso tenere tanta gente in agenzia!

Noi non abbiamo sfere di cristallo per il futuro, ma INTANTO OGGI, LA MAGGIOR PARTE DELLE NOSTRE FILIALI NELLA MAGGIOR PARTE DEI GIORNI DELLA SETTIMANA E DEL MESE, STRABOCCANO DI CLIENTELA, IN COSTANTE FILA DAVANTI A CASSE, AGLI UFFICI DEI GESTORI, ALLE POSTAZIONI DELL’ACCOGLIENZA.
E la stessa Azienda SEMBRA VEDERLA COSI’ INFATTI:

  • OPPONE STRENUA RESISTENZA DI FRONTE ANCHE ALLE PIU’ MOTIVATE RICHIESTE DI PART TIME,
  • ALLUNGA L’ APERURA DELLO SPORTELLO NELLA SEDE CENTRALE,
  • SI RIFIUTA DI ACCORCIARE GLI ORARI DI APERTURA DELLE AGENZIE FAI DA TE, NELLE QUALI QUADRARE E CONTROLLARE GLI ATM EVOLUTI (????!!!!!) NEI 55 MINUTI PREVISTI E’ SOSTANZIALMENTE IMPOSSIBILE.

E ALLORA?

Al di là di tutti i vuoti discorsi sulla multicanalità e sui giovani che non verrebbero più in agenzia, lo scopo di tutta la strategia aziendale e di Gruppo, è di spremere al massimo i colleghi della rete, scaricando su sempre meno persone, carichi di lavoro sempre più onerosi, massimizzando i guadagni a spese dei tempi di vita e della salute dei colleghi, sempre più sfruttati per poter sfoggiare bilanci sempre più brillanti.
Eppure la crisi di alcune banche non nasce certo da un costo del lavoro fermo da anni, ma dalle scelte demenziali di alcuni gruppi dirigenti, che oltre premiare oltre misura dirigenti neanche capaci di capire i rischi di un derivato, hanno acquisito a costi pazzeschi banche e sportelli, nonché finanziato aziende decotte, ma di proprietà di amici e sodali politici.

Come sindacato è nostro preciso compito chiedere il mantenimento, ed ove necessario, l’incremento, di organici ormai sotto ogni esigenza reale, cominciando intanto a tappare i buchi più rilevanti, dove qualche collega per le più varie ragioni, si debba assentare per tempi a volte anche lunghissimi.

Attendiamo nei prossimi giorni risposte coerenti ed efficaci dall’Azienda,
altrimenti dovremo muoversi su tutti i fronti praticabili.

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