ALTRI 2 IN MENO!!!

NON SONO STATI CONSOLIDATI A DUE COLLEGHI I CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO SCADENTI IL 30 NOVEMBRE

La Falcri considera pesantemente negativa la scelta di Carispezia di lasciare a casa due giovani colleghi assunti a tempo determinato e giunti alla conclusione del loro contratto alla fine di novembre.

Si tratta di due giovani lavoratori, molto apprezzati da colleghi e superiori, che hanno dato in questi mesi un contributo decisivo per il funzionamento delle filiali dove hanno operato, coprendo ruoli permanenti in organico, che quindi dal 2 dicembre rimarranno vacanti e dovranno essere in qualche modo riempiti, tirando così ancora di più una coperta sempre più corta.

Questa è di fatto una risposta TOTALMENTE NEGATIVA al nostro comunicato in cui lamentavamo un TAGLIO NETTO DEL PERSONALE DI 16 RISORSE, destinate entro fine anno al Fondo o alla pensione,  E CHIEDEVAMO QUINDI UN RAFFORZAMENTO DELL’ORGANICO.

CI DOMANDIAMO COME PENSI L’AZIENDA DI FAR FRONTE ALLE PUNTE DI LAVORO CHE CI ATTENDONO TRADIZIONALMENTE ATTORNO AL FINE ANNO, RINUNCIANDO OLTRE TUTTO ANCHE A DUE VALIDE RISORSE, OLTRE ALLE 16 GIA’ IN USCITA.

NON CERTO RIUTILIZZANDO LA PATTUGLIA DELLA TASK FORCE, SOLO IN PARTE IMPIEGABILE IN COMPITI DI PRIMA LINEA, OPPURE CONTANDO SUL RECUPERO DI QUALCHE CASSIERE DALLE AGENZIE PER TE, DOVE PER ALMENO ALCUNI MESI,  SARANNO NECESSARI SEMMAI DEI RAFFORZAMENTI.

INSOMMA AI LAVORATORI OBERATI DA CARICHI DI LAVORO GIA’ ORA INSOSTENIBILI, L’AZIENDA HA RISPOSTO NEI FATTI DIMINUENDO ANCORA I COLLEGHI IN PRIMA LINEA, MANDANDO A CASA DUE VALIDI COLLEGHI E, CON LA CREAZIONE DEI MANAGER COMMERCIALI, AUMENTANDO IL NUMERO DEGLI “STAMBURATORI”, OSSIA DEI DIRIGENTI DESTINATI A BATTERE IL RITMO A CHI REMA PER DAVVERO.

NEI PROSSIMI MESI SCADRANNO ALTRI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO E VOGLIAMO CAPIRE QUALI SONO LE REALI INTENZIONI DELL’AZIENDA.

SE PERMARRA’ L’ATTUALE BLOCCO DELLE ASSUNZIONI, RISPONDEREMO CHIAMANDO I COLLEGHI ALLA MOBILITAZIONE.

DA SUBITO INVITIAMO DI NUOVO TUTTI A RIDURRE LE ORE DI STRAORDINARIO EFFETTIVO, OSSIA NON SOLO DI QUELLO RETRIBUITO , MA ANCHE DI QUEL MOLTISSIMO FATTO GRATIS DAI QUADRI E DAI COLLEGHI CHE RINUNCIANO MAGARI ALLA PAUSA PRANZO O PROLUNGANO IL LORO ORARIO SERALE SENZA NEPPURE POTER CHIEDERE IL CORRISPETTIVO COMPENSO.

COSI’ DIAMO SOLO MODO ALL’AZIENDA DI AUMENTARE IN MODO INDEFINITO GLI OBBIETTIVI E CONTEMPORANEAMENTE TAGLIARE GLI ORGANI, ACCRESCENDO QUINDI I NOSTRI CARICHI DI LAVORO, SENZA PRENDERSI NEMMENO IL DISTURBO DI CONSOLIDARE I PRECARI CHE GIA’ LAVORANO  CON NOI.

UNA VOLTA SI CHIAMAVA AUMENTARE LO SFRUTTAMENTO…

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MENO 16 COLLEGHI AL 31 DICEMBRE

In una situazione dell’organico che è già insostenibile oggi, dobbiamo attenderci un ulteriore peggioramento di qui a fine anno.

Sono infatti previste sedici uscite, tra fondo e pensionamenti entro il 31 dicembre di quest’anno.

Il recupero all’operativo di una parte della task force oggi impegnata per l’adeguata verifica, non corregge che molto parzialmente il pesante taglio degli organici, e neppure qualche consolidamento che forse avremo tra i tempi determinati potrà risolvere il problema, in quanto  i T.D. da tempo ricoprono posizioni lavorative altrimenti vacanti.

CI CHIEDIAMO COME POTREMO AFFRONTARE DECENTEMENTE I NORMALI IMPEGNI DI LAVORO CHE CI ASPETTANO NEL NUOVO ANNO.

FINORA LA RICETTA DELL’AZIENDA E’ STATA QUELLA DI TAGLIARE IL PERSONALE SENZA CRITERI APPARENTI, PRETENDENDO POI DAI SUPERSTITI PRESTAZIONI LAVORATIVE SEMPRE PIU’ GRAVOSE.

E’ chiaro che non possiamo accettare ulteriori tagli agli organici, quando ormai, soprattutto tra i gestori, MA IN GENERALE IN QUASI TUTTE LE POSIZIONI DI TUTTE LE FILIALI ED IN MOLTI UFFICI, il carico di lavoro ha superato tutti i limiti di tollerabilità.

SU QUESTO PROBLEMA, SE NON ARRIVERANNO RISPOSTE ACCETTABILI, SIAMO PRONTI AD ARRIVARE A NUOVE MOBILITAZIONI, CI AUGURIAMO IN ACCORDO ANCHE CON GLI ALTRI SINDACATI.

E INTANTO LE PRESSIONI COMMERCIALI NON SOLO NON DIMINUISCONO, MA ANZI SONO SEMPRE PIU’ PESANTI.

A QUESTO PROPOSITO INFORMIAMO I COLLEGHI, PER LE OPPORTUNE RIFLESSIONI, CHE LA GUARDIA DI FINANZA, DOPO MESI DI INTERCETTAZIONI, E PARE SU INDICAZIONE DI UN SINDACATO, HA DENUNCIATO PER MALTRATTAMENTI  QUATTRO DIRIGENTI DI UN CALL CENTER SPEZZINO PER «comportamenti non conformi ai normali rapporti di impiego tra datore di lavoro e lavoratori» IN QUANTO “le operatrici, quando non raggiungevano l’obiettivo, sarebbero state sottoposte a invettive, pesantissime offese, pratiche lesive della dignità personale”

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SCIOPERO (PRATICAMENTE) TOTALE A CARISPEZIA

I colleghi di Carispezia hanno dato una grande prova della loro determinazione e della loro coesione.

Solo un collega su nove ha strisciato il badge la mattina del 31 ottobre e solo una filiale su dieci ha aperto, più o meno parzialmente, i battenti.
Se si detraggono i dirigenti ed i QD ai massimi livelli di responsabilità e gli assunti a tempo determinato, da cui ovviamente non ci si poteva aspettare l’adesione, la percentuale di mancata partecipazione allo sciopero tra il personale operativo si avvicina al minimo storico.

Francamente impossibile immaginarsi un’adesione più alta in Carispezia.

Infatti abbiamo superato di quasi dieci punti l’adesione media del Gruppo, che comunque è stata altissima ed ben oltre le aspettative ovunque, smentendo una volta per tutte il luogo comune dei colleghi di Cariparma “pigri” ed indisponibili allo sciopero.

I LAVORATORI DEL GRUPPO CARIPARMA SI SONO COMUNQUE ALLINEATI ALLE PERCENTUALI NAZIONALI, DIMOSTRANDO CHE, QUANDO CI SONO RAGIONI VALIDE, NESSUNO ESITA A SCIOPERARE.

L’ALTA ADESIONE NAZIONALE, CONFERMATA ANCHE DALLE CIFRE DEL GRUPPO CARIPARMA, SEGNA UN PUNTO Di SVOLTA: NESSUNO POTRA’ PIU’ PROPORRE O ACCETTARE ULTERIORI PESANTI TAGLI AGLI STIPENDI DELLA GRAN PARTE DEI LAVORATORI (I TAGLI AI MAXI STIPENDI DEI MASSIMI DIRIGENTI SARANNO INVECE BEN ACCETTI) O AI LORO DIRITTI.

LA SITUAZIONE ECONOMICA GENERALE DELLE BANCHE MOSTRA QUASI OVUNQUE DEI SEGNI PIU’ E, DOVE CIO’ NON AVVIENE, CI SONO PRECISE RESPONSABILITA’.

DOPO LO SCIOPERO DEL 31 OTTOBRE NON CI SONO SCUSE O PRETESTI PER PROPORRE O SOTTOSCRIVERE UN CONTRATTO NAZIONALE PEGGIORATIVO.

CI AUGURIAMO CHE TUTTI, MA PROPRIO TUTTI ABBIANO CAPITO IL MESSAGGIO CHE I LAVORATORI HANNO INVIATO IL 31 OTTOBRE.

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GRANDE SCIOPERO !!!

ADESIONE AL 90%:  NON SI VEDEVA DA DECENNI!

I LAVORATORI HANNO RIPRESO LA PAROLA: UN PUNTO DI SVOLTA NEI RAPPORTI SINDACALI,

LA CONCERTAZIONE E’ MORTA

La grande mobilitazione dei lavoratori bancari ha cancellato nei fatti quella concertazione che dal ‘99 in poi ha distrutto molti dei nostri diritti, soprattutto a danno dei nuovi assunti, creando così generazioni di lavoratori via via sempre meno tutelati.

Ricordiamo solo:

  • la cancellazione di fatto della contrattazione aziendale, tranne che per peggiorare il contratto nazionale,
  • l’introduzione della contrattazione debole, a tutto vantaggio delle aziende che da anni possono decidere tutto loro,
  • il taglio degli scatti di anzianità e degli automatismi,
  • il salario d’ingresso,
  • la precarizzazione dei neo assunti,
  • la deregulation degli orari,
  • il venir meno di molte garanzie sui trasferimenti,
  • il deterioramento del fondo di solidarietà, diventato in molti casi obbligatorio, con prestazioni decrescenti,
  • gli stipendi mangiati da aumenti salariali strutturalmente inferiori all’inflazione.

ORA ABI E VERTICI SINDACALI DOVRANNO TENERE CONTO DI UNA CATEGORIA PER NULLA RASSEGNATA, PRONTA A COMBATTERE PER DIFENDERE I PROPRI DIRITTI, PRONTA ANCHE A RESPINGERE ACCORDI CHE TAGLINO ANCORA STIPENDI E DIRITTI, COME E’ STATO FATTO DAI CCNL DEL 1999 E DEL 2012.

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