TRASFERIMENTI CLANDESTINI

Quanto sta avvenendo in questi giorni in materia di trasferimenti non può non suscitare notevoli preoccupazioni nel sindacato.

Era prevedibile che di fronte alla uscita di una ventina di colleghi si verificasse una consistente tornata di spostamenti, per ricoprire in qualche modo i vuoti lasciati da chi, o per sua scelta o per decisione della Direzione, ha lasciato o sta lasciando il proprio posto di lavoro.

Abbiamo già espresso a questo proposito la volontà di confrontarci con l’azienda su questi pesanti ulteriori tagli al personale, ma l’incontro già fissato è stato rinviato all’inizio dell’anno nuovo, probabilmente al 13 gennaio.

MA ORA ANCHE LE MODALITA’ CON CUI STANNO AVVENENDO I TRASFERIMENTI CI APPAIONO ASSURDE ED INACCETTABILI.

ANCHE SENZA ENTRARE NEL MERITO DI ALCUNI DI QUESTI SPOSTAMENTI PER I  QUALI  FATICHIAMO A TROVARE UN QUALCHE FILO LOGICO, E’ LO “STILE PACCO POSTALE” CHE LASCIA SCONCERTATI.

I COLLEGHI VENGONO INFATTI RAGGIUNTI DAI PROVVEDIMENTI DI TRASFERIMENTO IN MODO ASSOLUTAMENTE IMPREVEDIBILE, SENZA UN CONFRONTO O UNA SPIEGAZIONE, CHE NON SIA PURAMENTE FORMALE.

Non sono molto lontani gli anni in cui si contattava l’interessato prima dell’ ufficializzazione del trasferimento, e gli si lasciava quantomeno il tempo ed il modo di sollevare eventuali obiezioni, anche se naturalmente era la Direzione ad avere l’ultima parola, come previsto dalla normativa vigente, fatte salve le eventuali garanzie previste.

OGGI IL TRASFERIMENTO ARRIVA COME IL FULMINE DALL’ OLIMPO, EPPURE IL CONTRATTO DICE CHIARAMENTE CHE: ”IL TRASFERIMENTO […] PUO’ ESSERE DISPOSTO SOLO PER COMPROVATE ESIGENZE TECNICHE, ORGANIZZATIVE E PRODUTTIVE”.

NON SOLO:

FINO A NON TROPPI ANNI FA, ALMENO IN OCCASIONE DELLE PRINCIPALI TORNATE DI TRASFERIMENTI, ARRIVAVA UNA CIRCOLARE RIEPILOGATIVA AI COLLEGHI ED AL SINDACATO.

OGGI CAPITA DI APRIRE UNA PORTA O DI TELEFONARE AD UN NUMERO NOTO, E DI TROVARE INASPETTATAMENTE UNA PERSONA DIVERSA DAL GIORNO PRIMA.

INSOMMA NON SAREBBE INTERESSE DI TUTTI SAPERE CHI LAVORA DOVE?

IL CLIMA DI SEMI CLANDESTINITA’ E DI SEGRETEZZA DELLE DECISIONI IMPOSTO DALLA DIREZIONE, IN CUI DECINE DI INDISCREZIONI SI INCROCIANO SU TRASFERIMENTI VERI O SUPPOSTI, NON CREDIAMO GIOVI PROPRIO A NESSUNO.

IN CONCLUSIONE, SE SI VOLEVANO SEMINARE NUOVI MOTIVI DI SCONTENTO E DI INSODDISFAZIONE TRA I COLLEGHI, CI PARE CHE L’OBBIETTIVO SIA STATO PIENAMENTE RAGGIUNTO.

COME SINDACATO CHIEDIAMO QUINDI PER IL FUTURO MAGGIORE TRASPARENZA E L’APPLICAZIONE EFFETTIVA DELLE NORME CONTRATTUALI, MA ANCHE E SOPRATTUTTO UN RISPETTO NON SOLO FORMALE DELLA DIGNITA’ DI CIASCUN LAVORATORE’ OLTRE NATURALMENTE A RIBADIRE L’ESIGENZA DI RISPOSTE POSITIVE E TEMPESTIVE SU TUTTA LA QUESTIONE DEGLI ORGANICI

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CHIESTO UN’ INCONTRO URGENTE

IN DEROGA AL BLOCCO DEGLI INCONTRI, LA FALCRI CARISPEZIA HA CHIESTO ALLA DIREZIONE DI CARISPEZIA UN INCONTRO URGENTE SULLA DRASTICA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI CHE SI COMPLETERA’  AL 31 DICEMBRE PROSSIMO

( – 18 COLLEGHI !!! )

 

In considerazione che:

  • La pressione lavorativa sui colleghi è già ora a livelli insopportabili tali da determinare tensioni tra gli stessi ed anche un serio deterioramento dei rapporti anche personali.
  • L’applicazione del MOSER non consentirà per ora (se mai davvero ne darà) riduzione di organici ed anzi, al momento, vede impegnati un maggior numero di colleghi, sia come manager commerciali, sia come task force in ausilio alle filiali che proprio nel pieno di dicembre partiranno con la nuova formula di “AGENZIA PER TE” senza casse.
  • Oltre ai 16 colleghi pensionati o passati al fondo, entro il 31 dicembre si sono perse 2 valide risorse a cui è scaduto il contratto a tempo determinato, non prorogabile e non consolidato definitivamente.
  • Il recupero alla operatività di prima linea dell’attuale task force impegnata nell’adeguata verifica, sarà solo parziale e comunque spalmato su tempi medio lunghi (alcuni colleghi non hanno mai operato in filiale).
  • Alcuni altri lavoratori con contratto a T.D. sono stati prorogati, ma solo per pochi mesi.
  • Se lo straordinario regolarmente retribuito o inserito in banca ore è tornato a proporzioni fisiologiche, anche se ridotte di un buon 30% rispetto all’anno scorso, per contro ormai non si contano più le ore lavorate e non retribuite, durante l’intervallo meridiano, ma anche fino ad ore impossbili la sera.

LA FALCRI RITIENE URGENTISSIMO OTTENERE DALL’AZIENDA RISPOSTE CHIARE SU COME INTENDE FAR FRONTE A QUELLA CHE SI STA DELINEANDO COME UN’EMERGENZA PERMANENTE CAUSATA DALLO SCARSISSIMO ORGANICO DISPONIBILE E PREVEDIBILMENTE SCARICATA SULLE SPALLE DEI COLLEGHI SUPERSTITI.

 

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