La beffa…. e il danno

Nell’ultimo incontro con la Delegazione aziendale di Gruppo è emersa la richiesta della controparte di aumentare i chilometri oltre i quali un trasferimento deve essere accettato dal collega.

In altri termini secondo la proposta del Gruppo un lavoratore appartenente alle aree professionali  potrebbe essere trasferito in una destinazione lontana fino a 70 chilometri senza  il suo consenso ed un quadro di 1 o da 2 fino ad 90 kilometri senza che si possa opporre.

Inoltre per i lavoratori con meno di 15 anni di anzianità, secondo la proposta del Gruppo, non ci sarebbe più nessuna limitazione ai trasferimenti.

Insomma una proposta che cancellerebbe persino le pochissime garanzie conservate nell’accordo con Carispezia dell’11 ottobre scorso, firmato solo dai confederali.

UN ULTERIORE GRAVISSIMO PASSO INDIETRO RISPETTO ALLE GARANZIE  CHE AVEVAMO FINO AL 1° OTTOBRE SCORSO E PERSINO RISPETTO AL MODESTISSIMO ACCORDO DI POCHE SETTIMANE FA.

UNA PROPOSTA CHE APPARE COME UNA VERA BEFFA, AI DANNI CERTO DEI SINDACATI DI CARISPEZIA  CHE APPENA UN MESE FA HANNO FIRMATO UN ACCORDO CHE ORA RISCHIA DI ESSERE CANCELLATO, MA ANCHE E SOPRATTUTTO, ED E’ QUELLO CHE CI INTERESSA, AI DANNI DI TUTTI I LAVORATORI.

CI AUGURIAMO CHE TUTTI I SINDACATI, ALMENO PER UNA VOLTA UNITI, RESPINGANO AL MITTENTE UNA SIMILE PROPOSTA, CHE DIMOSTRA IN MODO INEQUIVOCABILE COME L’AZIENDA ED IL GRUPPO VOGLIANO SOLAMENTE AVERE MANO TOTALMENTE LIBERA, E CHE PER ARRIVARE A QUESTO NON GUARDINO IN FACCIA  A NESSUNO, NEPPURE AI SINDACATI  PIU’ “COLLABORATIVI”.

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