UNA RAPINA DIETRO L’ALTRA

COLPITA UN’ALTRA VOLTA UNA BANCA A POCHI PASSI DALL’ENTRATA IN AUTOSTRADA E GIOVEDÌ SVENTATA IN EXTREMIS UNA TENTATA RAPINA ALLA NOSTRA AGENZIA C.

La provincia della Spezia sembra diventata una sorta di El Dorado per i rapinatori di tutta Italia.

ANCHE SE QUESTA VOLTA LA BANDA E’ STATA ARRESTATA, DOBBIAMO PRENDERE ATTO CHE I RAPINATORI VENGONO DA OGNI DOVE PER ASSALTARE LE NOSTRE BANCHE.

EVIDENTEMENTE QUALCOSA NON VA NELLE MISURE DI SICUREZZA E DI DISSUASIONE FINORA ADOTTATE DA MOLTE BANCHE PRESENTI IN ZONA, E SOPRATTUTTO DA CARISPEZIA CHE GESTISCE IL MAGGIOR NUMERO DI FILIALI.

Le rapine si susseguono una dietro l’altra, nel giro di pochi mesi sono 7 gli sportelli assaltati, o ai quali si è tentato l’assalto.

Il fatto che solo due  di questi siano di Carispezia, non ci può certo consolare. Probabilmente è dovuto alle preesistenti strutture di controllo all’ingresso, non ancora completamente smantellate e non ancora tutte adeguate alla ultima moda di “banca aperta” importata da Parma.

Cancellati quasi completamente i piantonamenti, in lenta, ma inesorabile estinzione le porte con metal detector o registrazione dell’impronta, le agenzie ristrutturate ormai consentono l’ingresso senza alcun controllo.

Come sindacato e come RLS è stato più volte contestato un sistema che prevede come principale e quasi unica misura di dissuasione una drastica riduzione  del contante a portata di mano, misura in realtà risultata poco efficace di fronte ai professionisti, e però assai complessa da gestire per i colleghi. Non a caso l’importo medio del denaro sottratto nelle rapine è rimasto più o meno costante.

ABBIAMO LA NETTA IMPRESSIONE CHE LE SCELTE STRATEGICHE SULLA SICUREZZA ANTI RAPINA TENGANO CONTO ESCLUSIVAMENTE DEI COSTI E NON DELLA TUTELA DELL’INCOLUMITA’ FISICA E MENTALE DEI LAVORATORI.

E’ stato chiesto dagli RLS un incontro urgente, finalmente fissato per l’11 giugno, sia pure a livello di Gruppo e non di Banca.

COME FALCRI CONTINUIAMO A CHIEDERE POCHE ED IN DEFINITIVA POCO COSTOSE MISURE DI SICUREZZA:

  • IL MANTENIMENTO ANCHE NELLE PROSSIME RISTRUTTURAZIONI DEI PRESIDI ESISTENTI, CHE ALMENO TENGONO FUORI DALLE AGENZIE LE ARMI DA FUOCO,
  • LA CANCELLAZIONE DI ALLARMI PIU’ O MENO AUTOMATICI, RISCHIOSISSIMI PER I COLLEGHI COINVOLTI,
  • UN SERVIZIO DI PATTUGLIAMENTO ALMENO DELLE ZONE A MAGGIOR RISCHIO RAPINA, CONCORDATO SE POSSIBILE CON LE ALTRE BANCHE VICINE E, SOPRATTUTTO, AMPIAMENTE PUBBLICIZZATO.

La possibilità che una macchina con due guardie giurate a bordo controlli a brevi intervalli l’Agenzia, esclude l’attesa prolungata dell’apertura dei mezzi forti da parte dei rapinatori, che quindi  sarebbero fortemente dissuasi dall’assaltare le agenzie sotto protezione.

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