PERCORSI DI CARRIERA: TIRA E MOLLA DELLA DIREZIONE

…CHE SI CONTRADDICE NEL CORSO DELLA STESSA TRATTATIVA !!!

A margine della trattativa sui sei uffici cancellati, la Direzione ha ritenuto di rispondere,
finalmente e dopo un paio di mesi, alla nostra lettera che contestava la decisione di Carispezia di bloccare l’ultrattività dei percorsi di carriera che abbiamo ereditato dagli accordi di armonizzazione con Intesa.
La Direzione, bontà sua, ha dichiarato la sua disponibilità a aprire la trattativa sul tema,
rendendosi forse conto dell’ incredibile anomalia di avere cancellato in una singola banca i percorsi di carriera, previsti esplicitamente nel CCNL, e comunque presenti in tutte le altre banche del Gruppo.
Ma in realtà la Direzione, e il Gruppo che controfirma, in quella lettera contraddice se
stessa, perchè quando, in diverse occasioni, UNISIN FALCRI SILCEA aveva chiesto di istituire percorsi di carriera per figure professionali del tutto nuove come il manager commerciale e gli addetti all’accoglienza, la delegazione aziendale di Gruppo aveva dichiarato la sua NON DISPONIBILITA’ a trattare i percorsi di carriera mentre era ancora in corso il confronto sul nuovo CCNL, che potrebbe modificare profondamente l’attuale struttura di livelli professionali.

IN BASE AGLI STESSI ARGOMENTI PORTATI DALLA DIREZIONE UNISIN FALCRI SILCEA CARISPEZIA HAPERCIO’ CHIESTO, E CONTINUERA’ A CHIEDERE IN SEDE DI CONFRONTO, IL MANTENIMENTO DELLA SITUAZIONE ESISTENTE FINO AL 31 DICEMBRE 2012, COERENTEMENTE CON QUANTO STA AVVENENDO NEL RESTO DEL GRUPPO CARIPARMA.

DELLE DUE L’UNA:

  • O SI MANTIENE LA SITUAZIONE PRE ESISTENTE IN TUTTO IL GRUPPO IN ATTESA DEL FUTURO CCNL,
  • O INVECE SI TRATTA, MA ALLORA SI TRATTA SU TUTTO, E NON SOLO PER TAGLIARE I PERCORSI DI CARRIERA IN CARISPEZIA.

PERCHE’ QUESTA E’ CHIARAMENTE L’INTENZIONE DELLA DIREZIONE: RIDURRE DA SUBITO E PESANTEMENTE GLI ATTUALI PERCORSI IN CARISPEZIA, PORTANDOLI AI LIVELLI DI CARIPARMA, ASSAI PEGGIORI, CANCELLANDOLI COSI’ NEGLI UFFICI E NEI CENTRI IMPRESE E CORPORATE E RIDUCENDOLI NELLE AGENZIE SOTTO GLI 8 ADDETTI.

NOI DICIAMO NO

ALLA “ANOMALA RICHIESTA“ DELLA DIREZIONE E CHIEDIAMO INVECE DI MANTERE LA SITUAZIONE COSI’ COM’ERA AL MOMENTO DELL’ENTRATA NEL GRUPPO CARIPARMA, IN ATTESA DI UNA TRATTATIVA COMPLESSIVA A LIVELLO DI GRUPPO, DA AVVIARE DOPO LA FIRMA DEL NUOVO CCNL, PER ARMONIZZARE I DIVERSI PERCORSI ALLE EVENTUALI NOVITA’ INTRODOTTE DAL CONTRATTO NAZIONALE.

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SEI UFFICI CANCELLATI IN CARISPEZIA

Dopo una trattativa, tanto lunga quanto debole e rituale, le banche del Gruppo Cariparma hanno deciso di cancellare con un tratto di penna quasi cento uffici, di cui sei in Carispezia.

Difficile comprendere i motivi reali di una simile scelta, in tutto il Gruppo, ma soprattutto in Carispezia, considerati che i sei uffici erano stati ricostituiti appena tre anni fa per volontà dei vertici del Gruppo, subito dopo il passaggio di proprietà, a partire dal deserto lasciato da Intesa.
Ora quindi uffici nevralgici per il governo della banca, come il Legale, i Rischi, la Compliance, l’Organizzazione si ridurranno a semplici nuclei di riferimento aziendale degli analoghi uffici di Cariparma.
Come UNISIN FALCRI SILCEA Carispezia abbiamo espresso tutto il nostro stupore e la nostra preoccupazione per questa scelta che sembra andare verso la riduzione di Carispezia ad una sorta di super Area Territoriale, con tutte le conseguenze che possiamo facilmente immaginare.
Come sindacato peraltro avevamo ben poco ruolo e ben poco potere in questa scelta di ingegneria organizzativa aziendale che abbiamo dovuto accettare così com’era, prendendo per buone le scarne motivazioni fornite dal Gruppo, che ha parlato di semplificazione della  struttura a livello di Gruppo, e per quanto riguarda Carispezia e Friuladria, di indicazioni di Banca d’Italia, che peraltro a noi risulta aver chiesto solo una maggiore armonizzazione dell’attività degli uffici nelle diverse banche del Gruppo, e non una loro cancellazione pura e semplice.
Il nostro ruolo si è quindi forzatamente limitato ad ottenere per i colleghi degli uffici cancellati la garanzia di rimanere a lavorare  nel Palazzo di via Biassa, anche se distaccati per almeno tre anni  presso Cariparma, evitando così la loro  migrazione forzata a Parma, che francamente non vedevamo affatto necessaria, ed anzi controproducente per il loro ruolo di presidio presso Carispezia.

Abbiamo perciò sottoscritto il relativo accordo, con tutte le riserve e le preoccupazioni che abbiamo qui espresso, in considerazione del fatto che avevamo raggiunto l’unico obbiettivo possibile (in una simile trattativa resa debolissima e quasi inutile  da una serie di CCNL che abbiamo avuto modo di contestare al momento della firma), ossia  quello di salvaguardare quantomeno le condizioni minime accettabili di lavoro e di vita dei colleghi interessati.

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ANTIRICICLAGGIO = RISCHIO ALTISSIMO PER I COLLEGHI

La normativa sull’antiriclaggio inviata dall’Azienda è enorme (CENTINAIA DI PAGINE), poco comprensibile, ridondante, di fatto quasi illeggibile.

Il corso on line messo a disposizione è, se possbile, ancora meno comprensibile, e sembra orientato piuttosto ad un corso universitario, invece che a lavoratori chiamati ogni giorno a decidere in pochi secondi se e come applicare le norme sull’antiriciclaggio alle operazione che hanno davanti.

Il risultato è che moltissimi colleghi i quali sono chiamati ad applicare norme che, se disapplicate o anche solo applicate male, possono avere ricadute non solo disciplinari, ma anche giudiziali, NON HANNO IN REALTA’ UN’IDEA PRECISA DI QUALI DOVREBBERO ESSERE I LORO CORRETTI COMPORTAMENTI.

LA CONSEGUENZA E’ CHE BASTA UN’ ISPEZIONE APPENA UN PO’ PIU’ APPROFONDITA PER ORIGINARE PROCEDIMENTI DISCIPLINARI PLURIMI.

E IN AGENZIA NON PUO’ CONSIDERARSI ESENTE NESSUNO DAGLI OBBLIGHI IMPOSTI DALL’ANTIRICLAGGIO, A PARTIRE DAI CASSIERI E FINO AI DIRETTORI, PASSANDO PER I ROP ED I GESTORI, IN PARTICOLARE NELLE AGENZIE PER TE O CHE COMUNQUE HANNO SPORTELLI ATM EVOLUTI.

UNISIN FALCRI SILCEA CHIEDE, CON UN’URGENZA NON PIU’ DILAZIONABILE, CHE SI METTANO IN GRADO TUTTI I COLLEGHI DI CONOSCERE ESATTAMENTE QUALI SONO I LORO OBBLIGHI IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO.
 

IN UNA LETTERA INVIATA ALLA DIREZIONE ABBIAMO CHIESTO ESSENZIALMENTE DUE COSE:

  1. UN MANUALETTO RIASSUNTIVO, MOLTO BREVE E MOLTO PRATICO, IN CUI SI INDICHINO CON CHIAREZZA I PRINCIPALI OBBLIGHI PER CHI OPERA IN FILIALE, CON UN CHIARO RIASSUNTO DEI CASI E DEI LIMITI OLTRE I QUALI L’OPERAZIONE DIVIENE SOSPETTA E DA SEGNALARE.
  2. CORSI IN AULA, E SOTTOLINEIAMO IN AULA, DA FAR FARE A TUTTI GLI INTERESSATI, PERCHE’ I CORSI ON LINE SONO ASSOLUTAMENTE INUTILI, IN CONSIDERAZIONE DELLE CONDIZIONI IN CUI VENGONO SVOLTI, CON IL PUBBLICO DAVANTI E SENZA LA POSSIBILITÀ’ DI CONCENTRARSI SU MATERIE COSI’ DELICATE.

SICCOME L’AZIENDA HA L’OBBLIGO NORMATIVO DI FORMARE ADEGUATAMENTE I PROPRI DIPENDENTI SULLE NORME ANTIRICICLAGGIO, SALVO CONDIVIDERNE ANCHE LEGALMENTE LE RESPONSABILITA’, CI ASPETTIAMO CHE IL NOSTRO NON SIA IL CLASSICO “GRIDO NEL DESERTO” IGNORATO COME DI SOLITO TUTTO QUELLO CHE VIENE RICHIESTO DAL SINDACATO.

…E CI ASPETTIAMO ANALOGA SENSIBILITÀ’ ANCHE DAGLI ALTRI SINDACATI, CONSIDERATO CHE ALMENO SU QUESTO NON DOVREBBERO ESSERCI OPINIONI DIVERSE.

 

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