RINNOVO CCNL: UN INCONTRO CHE APRE… ALLO SCONTRO?

……pessime notizie dalla Segreteria Nazionale dopo l’ incontro con l ‘ ABI per il rinnovo del CCNL …..

Nella giornata di ieri è proseguito il confronto per il rinnovo del Contratto Nazionale di categoria. L’Associazione Bancaria ha riconfermato i criteri di carattere generale con i quali intende affrontare il negoziato, sottolineando – ancora una volta – che la difficile situazione che le banche stanno attraversando necessiterà sicuramente di strumenti diversificati che le aziende dovranno poter adottare secondo le proprie specificità.
Il trasferimento al secondo livello di contrattazione (CIA) di alcune materie oggi normate all’interno del contratto nazionale, al fine di garantire maggiore flessibilità nell’applicazione delle stesse in base alle specifiche esigenze delle Aziende/Gruppi, è un punto che ABI ritiene basilare e che, conseguentemente, caratterizzerà molte delle proposte di controparte rispetto al rinnovo del CCNL. Il Contratto Nazionale, quindi, sempre secondo la parte datoriale, dovrà contenere una cornice di regole complessive e demandare alla contrattazione locale la più specifica definizione delle stesse.
Già nel prossimo incontro ABI presenterà alle OO.SS. una propria proposta di rinnovo i cui contenuti, comunque, sono stati già anticipati alle rappresentanze dei lavoratori e che di seguito si riassumono.

Leggi QUI il comunicato               

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Unità Sindacale alla manifestazione del 25 Ottobre contro il Jobs Act

UNITA’ SINDACALE ha partecipato a Roma alla manifestazione indetta dalla CGIL contro il Jobs Act del 25 ottobre scorso con due striscioni che recitavano inequivocabilmente

“SI SCRIVE JOBS ACT MA SI LEGGE LICENZIAMENTI DEMANSIONAMENTI E PRECARIETA’” e “ESTENDERE I DIRITTI A TUTTI – NO ALL NUOVA SCHIAVITU’”

“Lavoro dignità e uguaglianza. Per cambiare l’Italia” era il tema della manifestazione ed UNISIN, con la propria attiva presenza, ha voluto ribadire che senza lavoro VERO non ci potrà essere dignità e tanto meno uguaglianza.

Leggi QUI il comunicato della Segreteria Nazionale UNISIN      

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SE CI SIETE, BATTETE UN COLPO !!!

Nel boicottare il sacrosanto sciopero del 25 luglio proclamato da Unità sindacale, i confederali avevano promesso un “autunno caldo” in vista delle trattative con l’Azienda previste per quel periodo, su temi caldi come gli organici e gli inquadramenti.

IN QUESTI MESI LA SITUAZIONE NON HA FATTO CHE PEGGIORARE, LE TRATTATIVE NON SI INTRAVEDONO NEPPURE DA LONTANO E PERO’ I CONFEDERALI NON SI ANCORA FATTI VIVI, ANCHE SE TRA POCHE SETTIMANE L‘AUTUNNO VOLGERA’ AL TERMINE, IN VISTA DI UN DURISSIMO FINE ANNO.

ORGANICI E FILIALI FAI DA TE

Carispezia ha dichiarato sin dagli incontri di luglio che non ha nessuna intenzione di assumere, al di là delle due assunzioni ad apprendistato già avvenute, e di altre due che però sono state indirizzate alle filiali del ponente ligure. Anche lì i colleghi sono sotto gli organici anche in vista di ulteriori esodi, ma è evidente che due assunzioni su 90 filiali, sono meno della classica goccia nel mare.

L’intento dell’Azienda è quello di tagliare gli organici nelle filiali trasformate in fai da te, ma in realtà abbiamo ben visto che, anche quando sono a regime, le filiali fai da te risultano essere ad alta intensità di lavoro, tanto che è in atto una manovra tesa a rafforzare lo sfruttamento intensivo dei lavoratori coinvolti, ad esempio trasferendo sistematicamente la maggior parte dei part time dalle agenzie in trasformazione, o trasformando in full time i part time in scadenza, senza tenere alcun conto dei problemi familiari e/o personali che li hanno costretti a chiedere il part time.

CHE LE FILIALI FAI DA TE SIANO AFFAMATISSIME FAGOCITATRICI DI LAVORO LO VEDIAMO OGNI MESE DAI DATI SULLO STRAORDINARIO E LO VERIFICHIAMO OGNI GIORNO DALLA ENORME E COSTANTE PRESSIONE A CUI SONO SOTTOPOSTI I LAVORATORI IN ORGANICO.

IN REALTA’ LA SITUAZIONE DEGLI ORGANICI E’ OVUNQUE PESANTISSIMA, IL NUMERO DEGLI ADDETTI ALLE SOSTITUZIONI LARGAMENTE AL DI SOTTO DELLE NECESSITA’ MINIME E AI LAVORATORI VIENE SEMPRE PIU’ SPESSO CHIESTO DI LAVORARE IN CONDIZIONI PROIBITIVE E SEMPRE PIU’ SPESSO SI TROVANO A FRONTEGGIARE FILE LUNGHISSIME CHE TERMINANO BEN OLTRE L’ORARIO STABILITO.

INTANTO SULLE SCRIVANIE DEI GESTORI, ANCH’ESSI SOTTO ORGANICO E CHIAMATI NELLE FILIALI NORMALI, E ANCOR DI PIU’ IN QUELLE FAI DA TE, A SOSTITUIRE CASSIERI E ADDETTI ALL’ACCOGLIENZA, SI ACCUMULANO SEMPRE PIU’ PRATICHE, E NON MANCANO LE COSTANTI PRESSIONI COMMERCIALI.

Se poi si tiene conto che tutto questo avviene nella banca migliore di un gruppo che ogni trimestre consegue ottimi risultati economici, è chiaro che lo scopo è solo quello di incrementare i guadagni degli azionisti a spese dei lavoratori.

INQUADRAMENTI

Grazie al famigerato accordo dell’ottobre 2012, contro di cui Unità sindacale è arrivata a proclamare uno sciopero, mentre i confederali non hanno esitato a firmarlo in poche ore, siamo l’unica banca del Gruppo a non avere uno straccio di sistema di inquadramenti.

INOLTRE ANCHE NEL CASO DEGLI ULTIMI INQUADRAMENTI GIUNTI A MATURAZIONE, IN MOLTI CASI L’AZIENDA NON LI HA RICONOSCIUTI AGLI AVENTI DIRITTO CON MOTIVAZIONI ASSURDE, CONSIDERATO CHE, SE NON ERANO ALL’ALTEZZA, AVEVA TUTTE LE POSSIBILITA’ DI SPOSTARLI AD ALTRO INCARICO.

Tra pochissimo comunque anche gli ultimi residui del vecchio sistema andranno in scadenza,e così potremo avere Direttori di filiali con il grado di vice capoufficio (A3L3) e gestori ai massimi livelli con il grado di impiegato di prima(A3L1).

CI AVEVANO PROMESSO TRATTATIVE ENTRO FINE ANNO, NE PARLEREMO SE VA BENE LA NOTTE DI CAPODANNO, SENZA NESSUNA GARANZIA DI PORTARE A CASA QUALCHE RISULTATO.

NUOVI COLLEGHI DELLE FILIALI DI GENOVA E DEL PONENTE

I nuovi colleghi che sono entrati in CARISPEZIA con le filiali di Genova e del ponente ligure, rischiano di perdere alcune delle condizioni di cui godevano in Cariparma.

Infatti non si sa ancora in quali termini e con quali costi godranno della polizza sanitaria, che pure dovrebbe essere unica per l’intero Gruppo, e potrebbe venir meno il sostegno della Cassa Mutua, che non prevede iscritti esterni a Cariparma.

Anche per le condizioni sui rapporti con la banca, in CARISPEZIA ci sono alcune rigidità nella rinegoziazione che non erano previste in Cariparma.

Anche su questo Unità sindacale ha chiesto di mantenere ai neo colleghi le condizioni precedenti all’entrata in Carispezia, estendendo anche a tutti i dipendenti della cassa spezzina le condizioni di Cariparma.

 

I CONFEDERALI SU TUTTE QUESTE PROBLEMATICHE COSA HANNO INTENZIONE DI FARE?

NON VEDONO QUEI SINDACATI, ED A MAGGIOR RAGIONE I LORO ISCRITTI, CHE LE COSE PER I LAVORATORI VANNO DI MALE IN PEGGIO???

SE  NON CI SARA’ UNA CONVOCAZIONE TEMPESTIVA, UNITA’ SINDACALE E’ PRONTA AD APRIRE UN NUOVO PERCORSO DI MOBILITAZIONE, ANCHE DA SOLA, FINO AD ARRIVARE AGLI SCIOPERI PER FINE ANNO.

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Novità sulle valutazioni

In un recente incontro con la delegazione aziendale di Gruppo, ci è stato comunicato che c’è un orientamento delle banche del gruppo a cambiare gli attuali livelli di valutazione delle prestazioni dei colleghi.

Come è noto attualmente tali livelli sono 4, convenzionalmente denominati A,B,C,D.

Nella nuova valutazione i livelli diventerebbero 6, mantenendo un unico livello negativo e sostanzialmente sventagliando su tre livelli l’attuale livello B.

Abbiamo sollevato alcune perplessità su questa operazione in quanto abbiamo verificato per esperienza  dei diversi sistemi di valutazione utilizzati nel tempo, che tanto maggiore è il numero dei livelli utilizzato, e altrettanto maggiore è normalmente la discrezionalità e la disomogeneità di giudizio dei valutatori.

In altri termini con pochi livelli è più facile che comunque colleghi a parità di prestazioni ricevano in unità operative diverse lo stesso giudizio, mentre con  più livelli è più facile riscontrare, nelle stesse condizioni, qualche disparità di giudizi.

Tale situazione comporterebbe ulteriori conseguenze negative se, come nel passato, a ciascun livello di valutazione fosse abbinata una percentuale diversa del premio incentivante spettante.

Nel corso dello stesso incontro abbiamo fatto rilevare come in alcune situazioni ci sia la tendenza a condizionare il giudizio sulla prestazione al raggiungimento dei budget di filiale.

I rappresentanti aziendali del Gruppo hanno ribadito con forza che le due cose sono su piani completamente diversi, anche perché gli obbiettivi sono di filiale e le valutazioni sono invece personali, e quello che si valuta nel definire la prestazione non è comunque un risultato quantitativo di vendita, ma come è esplicitamente scritto nell’articolo 74 del CCNL, sono “COMPETENZE PROFESSIONALI, PRECEDENTI PROFESSIONALI, PADRONANZA DEL RUOLO, ATTITUDINI E POTENZIALITA’ PROFESSIONALI, PRESTAZIONI“

Come sindacato abbiamo comunque chiesto ai rappresentanti del Gruppo di ribadire  questo concetto nella circolare nella quale verranno illustrate a tutti i colleghi le nuove caratteristiche del sistema valutativo, ed abbiamo ottenuto un impegno in questo senso.

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