Unisin aderisce allo sciopero generale nazionale del 12 Dicembre 2014

IL JOBS ACT PRODURRA’

  • LA POSSIBILITA’ DI LICENZIARE INGIUSTAMENTE E SENZA ALCUN MOTIVO
  • NUMEROSE MODERNE FORME DI SCHIAVITU’
  • L’IMPOSSIBILITA’ PER IL LAVORATORE DI FAR RISPETTARE LE LEGGI
  • LA FINE DELLA DIGNITA’ DEL LAVORATORE
  • MAGGIORE FACILITA’ NEL DEMANSIONARE
  • LA DIMINUZIONE DEI DIRITTI DEI LAVORATORI
  • PIU’ CONTROLLI SUI LAVORATORI
  • PIU’ DISOCCUPAZIONE E PIU’ PRECARIETA’
  • PIU’ POVERTA’
  • LA LIQUIDAZIONE DEL CONTRATTO NAZIONALE

Leggi QUI il comunicato della Segreteria Nazionale

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ROTTE LE TRATTATIVE SUL CCNL

SI VA VERSO LO SCIOPERO E IL BLOCCO SU AZIENDE E GRUPPI

Nella giornata di ieri si è svolto, presso la sede ABI di Milano, un ulteriore incontro per il rinnovo del Contratto Nazionale di categoria. Il Presidente del Casl, Alessandro Profumo, ha nuovamente confermato i cinque punti “strategici”, oggetto della proposta datoriale presentata alle OO.SS. nelle scorse settimane, e che, brevemente, di seguito si ricordano:

  1. spostamento sul secondo livello di contrattazione di ogni meccanismo di incremento economico e mantenimento sul CCNL del solo del recupero inflattivo in misura, però, nettamente inferiore rispetto ai dati stimati dal Sindacato;
  2. calcolo del TFR e della Previdenza Complementare sulle sole voci tabellari;
  3. blocco degli Scatti anzianità;
  4. destrutturazione dell’Area contrattuale;
  5. riduzione dei livelli di inquadramento da 13 a 6.

Leggi QUI il comunicato della Segreteria Nazionale

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PERCHE’ SIAMO D’ACCORDO CON LO SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE

PRIMA RAGIONE: DIFENDERE L’ARTICOLO 18 E LA DIGNITA’ DEI LAVORATORI

Il disegno di legge delega approvato lo scorso 8 ottobre al Senato, ed in arrivo alla Camera, comunemente noto come JOBS ACT, APPARE COME UNA SORTA DI DELEGA IN BIANCO AL GOVERNO PER RISCRIVERE IN SENSO PEGGIORATIVO PER I LAVORATORI TUTTE LE REGOLE SUL MERCATO DEL LAVORO.

L’ARTICOLO 18, CHE PERALTRO NON E’ MAI CITATO DAL JOBS ACT, SECONDO LE INTERPRETAZIONI DATE DAI PARTITI DI GOVERNO, VERREBBE DI FATTO CANCELLATO.

Il mantenimento della possibilità di reintegrazione solo per i casi di discriminazione e per i provvedimenti disciplinari, è CHIARAMENTE UNA PRESA IN GIRO, perché il datore di lavoro potrà tranquillamente licenziare chiunque e quando vuole, senza DOVER NEPPURE ESPLICITARE PER QUALE CAUSA.

La filosofia della cancellazione dell’articolo 18 e quindi della non reintegrazione anche in mancanza di una giusta causa, è chiaramente espressa dalle parole del ministro Alfano:

“DOBBIAMO CONSENTIRE AGLI IMPRENDITORI DI POTER LICENZIARE I FANNULLONI”

GIUSTO, POTREBBE DIRE QUALCUNO, MA CHI DECIDERA’ ED IN BASE A COSA DECIDERA’ CHE UN LAVORATORE E’ UN FANNULLONE?
LA RISPOSTA E’ PESANTISSIMA: SECONDO LA NUOVA LEGGE LO DECIDERA’ LO STESSO DATORE DI LAVORO, SENZA APPELLO E SENZA NEPPURE ALCUNA NECESSITA’ DI MOTIVARE IL LICENZIAMENTO.
QUINDI SARA’ UN FANNULLONE CHI NON FARA’ DUE O TRE ORE DI STRAORDINARIO AL GIORNO, OVVIAMENTE SENZA CHIEDERE IL RELATIVO COMPENSO, CHI DIFENDERA’ I PROPRI DIRITTI, MAGARI SCIOPERANDO O ISCRIVENDOSI AL SINDACATO, OPPURE SARA’ UN FANNULLONE CHI SEMPLICEMENTE NON SARA’ ABBASTANZA SIMPATICO CON IL PADRONE.

INSOMMA IL DATORE DI LAVORO, CHE A QUESTO PUNTO TORNA AD ESSERE ”IL PADRONE”, POTRA’ DECIDERE SENZA ALCUN MOTIVAZIONE DELLA VITA E DEL FUTURO DEI PROPRI DIPENDENTI.

SE QUESTO E’ IL FUTURO, EBBENE PUZZA TANTO DEL PASSATO PIU’ BUIO, QUANDO NEGLI ANNI ’40 E ’50 I LICENZIAMENTI PER RAGIONI POLITICHE E SINDACALI ERANO ALL’ORDINE DEL GIORNO.

E TUTTO QUESTO NON PORTERA’ UN SOLO POSTO DI LAVORO IN PIU’, PERCHE’ ARTICOLO 18 O MENO, NESSUNO ASSUME PER RIEMPIRE MAGAZZINI E PIAZZALI DI MERCE INVENDUTA, E QUINDI NON ASSUME SE NON HA PROSPETTIVE DI VENDERE QUELLO CHE PRODUCE, ED IN TEMPO DI CRISI, SPESSO NON ASSUME NEANCHE IN QUEL CASO (VEDI CARISPEZIA).

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UN INCONTRO DELUDENTE E COMUNQUE INTERLOCUTORIO

La controparte aziendale e di Gruppo non ci ha dato alcuna risposta definitiva, rinviando tutto ad un prossimo incontro previsto entro qualche settimana, anche se abbiamo già avuto alcuni segnali negativi sugli argomenti più importanti.

ORGANICI E SOVRACCARICHI DI LAVORO

I nostri interlocutori su questo argomento sono riusciti a definirci “ISOLA FELICE” rispetto alle altre realtà del Gruppo.

Ma sono stati contraddetti in questo dai risultati dei loro stessi sondaggi, svolti tra i preposti alle filiali di tutte e tre le banche, che esprimono ugualmente nelle tre realtà, ma a Carispezia un po’ di più, notevole insoddisfazione per i loro organici percepiti al di sotto delle necessità,

Abbiamo quindi avuto la netta impressione che da parte aziendale non ci sia nessuna volontà di andare oltre l’attuale disastrosa situazione dell’organico, rimaniamo comunque anche su questo in attesa  di una risposta definitiva.

 

PERCORSI DI CARRIERA

Più possibilisti sono apparsi su questa materia, disponibili a trovare una soluzione transitoria in attesa del risultato della contrattazione nazionale, anche se l’eventuale punto di caduta sarebbe comunque il sistema attualmente in uso a Cariparma, decisamente al di sotto di quello a suo tempo cancellato in Carispezia dagli altri sindacati nel famigerato accordo del 22 ottobre 2012.

ASSICURAZIONE SANITARIA

Cattive notizie soprattutto per i colleghi arrivati da Cariparma, che al prossimo 31 dicembre vedranno cancellato il  loro sistema assicurativo e dovranno accontentarsi di quello attualmente in vigore in Carispezia, NONOSTANTE QUALCUNO ABBIA DIFFUSO INTEMPESTIVAMENTE ED ERRONEAMENTE NOTIZIE DIVERSE.

Infatti l’azienda ci ha comunicato che non ha fatto in tempo, nel corso di quest’anno, a raggiungere  l’obbiettivo che ci eravamo tutti posti già un anno fa, e cioè di arrivare ad un unico sistema assicurativo per tutto il Gruppo.

Per ora si sono limitati a promettere (di nuovo!!!)  l’omogeneizzazione dei trattamenti per il 2016, ma come si dice, fidarsi è bene, ma almeno per ora, non fidarsi è più realistico.

PREVIDENZA  INTEGRATIVA

A CARIPARMA l’azienda versa il 4% dello stipendio al Fondo integrativo, contro il 3% previsto in Carispezia.

Anche su questo eventuale  adeguamento  c’è solo  qualche vaga promessa.

SICUREZZA

Abbiamo posto con forza la necessità di cambiare la strategia dell’Azienda sulla sicurezza anti rapina  che, come abbiamo visto venerdì scorso nella nostra Agenzia G della Spezia, non è affatto dissuasiva nei confronti dei potenziali rapinatori:

L’azienda ha ribadito la propria fiducia nei metodi finora applicati ed ha comunque rinviato la questione al confronto con gli RLS.

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Rinnovo CCNL: CONTINUA L’ ATTACCO AI DIRITTI E ALLA DIGNITA’

LE BANCHE CONTINUANO L’ATTACCO AI DIRITTI ED ALLA DIGNITA’ DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DEL SETTORE

Si va verso la mobilitazione della categoria

Nella giornata di ieri sono proseguiti gli incontri con ABI per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro senza che sia stato possibile segnare alcun passo avanti.

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Rinnovo CCNL: IRRICEVIBILE IL DOCUMENTO PRESENTATO DA ABI

Nella giornata di ieri sono proseguiti gli incontri per il rinnovo del Contratto Nazionale dopo che l’ABI, nei giorni scorsi, aveva fatto pervenire alle OO. SS. un documento sul quale erano state formalizzate le posizioni delle Banche sul rinnovo contrattuale che erano state, peraltro già oggetto di illustrazione da parte della delegazione datoriale nella precedente riunione del 29 ottobre u.s. e riportate dalla nostra successiva circolare del 30/10.
La nostra delegazione, in apertura, ha subito dichiarato irricevibile il documento della controparte non solo sotto il profilo tecnico ma anche di quello politico.

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CARISPEZIA CENERENTOLA

A SEGUITO DI UNA FORMALE RICHIESTA DI UNITA’ SINDACALE SIAMO STATI CONVOCATI DALL’AZIENDA PER IL 17 NOVEMBRE ED IN QUELLA SEDE ABBIAMO INTENZIONE DI PORRE CON FORZA LE NUMEROSE SITUAZIONI NELLE QUALI I LAVORATORI DI CARISPEZIA SONO IN CONDIZIONE DI NETTO SVANTAGGIO ANCHE RISPETTO AL RESTO DEL GRUPPO CARIPARMA.

ORGANICI: A fronte di una previsione dell’accordo sul Fondo Esuberi di 5 uscite dal vecchio recinto Carispezia, ci troviamo di fronte ad un esodo che toccherà entro fine anno, contando anche le uscite dalle nuove agenzie, le 45 unità. Questo a fronte di sole 4 assunzioni sulle 100 previste per l’intero Gruppo.

LA SPROPORZIONE E’ PESANTISSIMA: MENTRE DAL GRUPPO CI SONO STATE USCITE PARI A SOLO IL DOPPIO DEL PREVISTO, IN CARISPEZIA, GIA’ MASSACRATA DAL PESANTE ESODO DI BARCA INTESA DEL 2008, ABBIAMO AVUTO USCITE PARI A SEI VOLTE LE PREVISIONI DELL’ACCORDO.

Il risultato è evidente a tutti: basta un mal di pancia per mandare in crisi mezza banca, una maternità si traduce automaticamente in una riduzione di fatto dell’organico, praticamente tutte le filiali sono sotto l’organico per la maggior parte dell’anno.

LA SITUAZIONE E’ PARTICOLARMENTE ESPLOSIVA NELLE FILIALI CON ATM EVOLUTI. Infatti nulla si prevede per affrontare il maggiore carico di lavoro legato alle quadrature degli ATM evoluti ed al controllo delle operazioni che non passano più allo sportello, anzi si taglia selvaggiamente l’organico. IL RISULTATO E’ CHE NELLE 5 AGENZIE, SU 90, DOVE CI SONO GLI ATM EVOLUTI VENGONO MACINATE PIU’ DI UN TERZO DELLE ORE DI STRAORDINARIO UTILIZZATE NELL’INTERA BANCA.

PERCORSI DI CARRIERA: a seguito del famigerato accordo dell’ottobre 2012, Carispezia è l’unica banca del Gruppo ad essere priva di percorsi di carriera. Questa situazione è assurda ed ingiustificata perché, se i percorsi vanno bene per le altre banche del Gruppo, chissà perché non sono accettabili nella banca che raggiunge tutti gli anni i migliori risultati del Gruppo CARIPARMA.

ASSICURAZIONI: i lavoratori di Carispezia sono coperti da un sistema assicurativo meno tutelante rispetto a quello delle altre banche del Gruppo: basta dire che per le cure odontoiatriche i colleghi di Cariparma possono arrivare fino ad un rimborso di 4.250 euro, mentre per i lavoratori di Carispezia è previsto un rimborso massimo di 300 euro, e solo nelle strutture convenzionate.

STIPENDIO: I lavoratori provenienti da Carispezia, hanno probabilmente gli stipendi più bassi dell’intero Gruppo: infatti i lavoratori provenienti dalle varie banche e finiti nel Gruppo, sono giustamente beneficiari di ad personam che gli consentono di mantenere i livelli economici che avevano nelle banche di provenienza. Niente è invece previsto per chi è stato dall’inizio dipendente di Carispezia, che, dobbiamo ricordare, ha subito anche un ulteriore taglio di 50 euro nel premio di produzione di quest’anno, nonostante gli ottimi risultati economici già ricordati.

NON POSSIAMO NON CHIEDERCI COME MAI LA BANCA CHE VA MEGLIO DEL GRUPPO, E CHE OGNI ANNO ACCUMULA E DISTRIBUISCE AI PROPRI AZIONISTI UTILI SEMPRE PIU’ ALTI, DEBBA AVERE I DIPENDENTI PEGGIO TRATTATI DEL GRUPPO CARIPARMA.

QUALCHE RESPONSABILITA’ CI PARE LA DEBBONO AVERE I SINDACATI CONFEDERALI DI CARISPEZIA, CHE SI FANNO VIVI SOLO PER FIRMARE ACCORDI PESANTEMENTE PUNITIVI PER I COLLEGHI O PER BOICOTTARE OGNI TENTATIVO DI UNITA’ SINDACALE DI OPPORSI AL SISTEMATICO PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO E DI VITA DEI LAVORATORI DELLA BANCA SPEZZINA.

UNITA’ SINDACALE COMUNQUE SI IMPEGNA A CHIEDERE CON FORZA NELLE PROSSIME TRATTATIVE SIGNIFICATIVI MIGLIORAMENTI SULLE QUESTIONI CHE ABBIAMO TRATTATO, E, QUALORA CIO’ NON FOSSE POSSIBILE PER LA RESISTENZA DELLA CONTROPARTE, AD ORGANIZZARE LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI A DIFESA DEL PROPRIO DIRITTO AD ESSERE QUANTO MENO TRATTATI COME GLI ALTRI DIPENDENTI DEL GRUPPO.

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UN’ ALTRA SBERLA AI PRECARI DEL GRUPPO CARIPARMA

Siamo costretti a dare conto ai colleghi di un accordo, sottoscritto il 31 ottobre dalla maggior parte dei sindacati del Gruppo Cariparma, che toglie ai 97 colleghi assunti con contratto di apprendistato, un po’ di diritti e parecchi soldi.

Come probabilmente già saprete i colleghi assunti come apprendisti, sulla base dell’ultimo CCNL, ricevono il cosiddetto salario di ingresso, ossia ben 368,76 euro al mese in meno di quanto spetterebbe  per l’inquadramento  A3L1 con cui sono assunti.

Ora siccome Il Gruppo ha intenzione di utilizzare alcuni di loro come gestori, ha chiesto ai sindacati di concordare  a loro danno il congelamento degli avanzamenti di carriera che spetterebbero loro PER I PRIMI QUATTRO ANNI DALL’ASSUNZIONE.

Questo comporta per il mancato passaggio a A3L2, che spetta dopo un anno come gestore famiglia e dopo quattro mesi come gestore premium o affari, con una perdita mensile di 481,10 euro mensili e di 6.254,30 annuali, e per il mancato passaggio a A3L3, previsto dopo ulteriori due anni per i gestori famiglia e dopo un ulteriore anno per gli altri gestori, una perdita di 610,17 euro mensili e di 7.932,21 annuali.

INSOMMA CI TROVEREMO DI FRONTE A COLLEGHI, SEDUTI IN SCRIVANIE VICINE, CON LO STESSO INCARICO E CON LA STESSA ANZIANITA’ NEL RUOLO , E CON STIPENDI CHE DIFFERISCONO TRA LORO DI SVARIATE MIGLIAIA DI EURO ANNUALI.

INFINE, I NUOVI COLLEGHI CHE SARANNO CONFERMATI E FARANNO ANCORA I GESTORI  AL TERMINE DEI QUATTRO ANNI RICEVERANNO FINALMENTE  LE COMPETENZE ECONOMICHE DOVUTE, MA SENZA UN SOLO EURO DI ARRETRATO E  SI VEDRANNO RICONOSCIUTO SOLO IL 50 % DELL’ ANZIANITA’ MATURATA NEL  RUOLO,  POSTICIPANDO COSI’ I SUCCESSIVI PASSAGGI DI GRADO DEL PROPRIO PERCORSO PROFESSIONALE.

MA SE CI AVEVA STUPITO LA PROPOSTA DELL’AZIENDA, ABBIAMO TROVATO DEL TUTTO INCOMPRENSIBILE LA RAGIONE PER CUI ALTRI SINDACATI HANNO ACCETTATO E SOTTOSCRITTO UNA SIMILE PROPOSTA, CHE HA PERSINO DEI PROFILI DI DUBBIA COSTITUZIONALITÀ’.

COME UNITA’ SINDACALE AVEVAMO RAGIONEVOLMENTE CHIESTO CHE, SE DOVEVAMO CHIEDERE UN ULTERIORE SACRIFICIO ECONOMICO AI NOSTRI PRECARI, ALMENO COME CONTROPARTITA FOSSE LORO GARANTITA L’ASSUNZIONE ALLO SCADERE DEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO.

L’AZIENDA HA DETTO NO, E GLI ALTRI SINDACATI NON HANNO NEPPURE PRESO IN CONSIDERAZIONE LA COSA.

Il fatto che in Carispezia i suddetti percorsi di carriera al momento non vengano applicati, GRAZIE AD UN ALTRO STUPENDO ACCORDO FIRMATO CON LA NOSTRA AZIENDA DAGLI STESSI SINDACATI CHE HANNO FIRMATO ANCHE QUESTO, non cancella affatto il danno, se, come tutti speriamo, riusciremo a riattivare percorsi di carriera nelle trattative che partiranno il prossimo 17 novembre.

INSOMMA DI FRONTE AD UN GRUPPO CHE CERCA TUTTE LE OCCASIONI PER RISPARMIARE SUI NOSTRI STIPENDI, NON MANCA MAI L’ACCORDO DEI SOLITI SINDACATI FIRMA-FIRMA (ORMAI SPECIALIZZATI NEL CONCEDERE ALLE AZIENDE DEROGHE PEGGIORATIVE A RETRIBUZIONI E DIRITTI DEI LAVORATORI…), QUESTA VOLTA A DANNO DI COLLEGHI CHE GIA’ SI DEVONO ACCONTENTARE DI SALARI PARTICOLARMENTE BASSI.

PS. al danno si aggiunge anche la beffa: gli apprendisti chiamati a fare i gestori, infatti non potranno neppure arrotondare le loro modeste entrate con l’indennità di cassa, che invece spetterà a chi rimarrà cassiere.

PPS. OVVIAMENTE UNITA’ SINDACALE NON HA SOTTOSCRITTO L’ACCORDO.

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