MANUALETTO PRATICO
…PER SFUGGIRE, OVE POSSIBILE, A TRAPPOLE, TRAPPOLINE E TRAPPOLONE INVENTATE DALL’ACCORDO DEL 20 DICEMBRE 2012…
LO TROVI QUI
E’ un numero eccessivamente esiguo a fronte delle effettive esigenze di organico, ma è anche sicuramente un segnale positivo, considerato che il numero controbilancia all’incirca il numero di uscite di questi mesi. Purtroppo non è stato possibile attingere dai lavoratori interinali, perché il loro contratto non era ancora scaduto, ma ci auguriamo che per le prossime assunzioni si possa pescare tra di loro, che hanno dato ottima prova e che sono già rodati e preparati al lavoro nella nostra banca.
Anche le modalità di assunzione costituiscono un dato positivo, perché nel passato recente le assunzioni a tempo determinato, a fronte di giudizi positivi dei rispettivi direttori, si sono trasformate in assunzioni definitive in tempi non troppo lunghi, come è accaduto alla fine di dicembre per altri sei colleghi…
Mentre diamo il benvenuto a questi nuovi colleghi, ribadiamo che, a fronte dell’uscita di un’altra ventina di lavoratori prevista entro la fine di quest’anno, è assolutamente necessario attivare un adeguato numero di assunzioni, se possibile fin da subito, per rafforzare un organico sempre pesantemente sotto le necessità.
DIAMO ANCHE ATTO A TUTTI I COLLEGHI CHE HANNO GENEROSAMENTE PARTECIPATO ALLO SCIOPERO DEL 3 NOVEMBRE, RIMETTENDOCI DI TASCA PROPRIA, CHE SICURAMENTE LA LORO MOBILITAZIONE E’ STATO UNO DEGLI ELEMENTI FONDAMENTALI CHE HANNO SPINTO L’AZIENDA AD ARRIVARE A QUESTE ASSUNZIONI.
CI AUGURIAMO CHE NEI TEMPI PIU’ BREVI POSSIBILI SI ARRIVI AD ALTRE ASSUNZIONI, ALMENO NELLA MISURA DELLE USCITE PREVISTE, ED IN QUESTO SENSO ABBIAMO GIA’ AVANZATO UNA PRECISA RICHIESTA ALL’AZIENDA IN SEDE DI CONFRONTO DÌ GRUPPO.
…si dice che una smentita è una notizia data due volte, e mai come in questo caso il comunicato dei confederali sullo STRAORDINARIO e sul famigerato ACCORDO 20 DICEMBRE 2012, che tanti disagi sta già creando ai colleghi, E’ UN’ ULTERIORE CONFERMA A QUANTO DA NOI SCRITTO A COMMENTO DI QUELL’ ACCORDO.
MA VEDIAMO INSIEME LE DUE “SMENTITE”
1) LA MEZZ’ORA PERSA: GLI STESSI CONFEDERALI CONFERMANO CHE SE LO STRAORDINARIO NON SUPERA I 29 MINUTI ( E 59 SECONDI !!!) NON PUO’ ESSERE AUTORIZZATO E QUINDI NE’ PAGATO NE’ ACCREDITATO IN BANCA ORE.
Ci dedicano un intero confuso paragrafo, ma alla fine dicono proprio così, e quindi non si capisce bene cosa mai volevano smentire. E COMUNQUE DIMENTICANO IL FATTO CHE ANCHE IL RESTO DELLO STRAORDINARIO VIENE CALCOLATO A BLOCCHI DI 15 MINUTI, PER CUI 44 MINUTI NE VALGONO 30, 59 NE VALGONO 45, E COSI’ VIA.
INSOMMA UN REGALO IMMOTIVATO DI TEMPO, DI DENARO E DI LAVORO ALL’AZIENDA, CHE PUO’ ARRIVARE A QUASI DIECI ORE AL MESE, PIU’ DI UN’INTERA GIORNATA LAVORATIVA MENSILE, A CUI IL LAVORATORE E’ COSTRETTO A RINUNCIARE A CAUSA DI QUESTO BISLACCO ACCORDO, A TUTTO VANTAGGIO DI UN’AZIENDA CHE PURE VANTA ANCHE QUEST’ANNO RICCHI UTILI DI BILANCIO.
2) CANCELLATE ANCHE LE POCHE GARANZIE SULLA MOBILITA’ PREVISTE DALL’ACCORDO AZIENDALE:
In questo caso l’ipocrisia si mescola al formalismo più esasperato, dimostrando che si puo’ mentire anche solo per omissione.
In effetti, proprio come dicono i confederali, l’accordo formalmente non viene modificato, ma nei fatti e’ invece ridotto ad una presa in giro, ad un contentino, ad una breve ricreazione concessa tanto per giustificare una firma.
INFATTI L’ACCORDO AZIENDALE ERA ACCOMPAGNATO DA UNA LETTERA CHE PREVEDEVA DI MANTENERE ALCUNE GARANZIE SULLA MOBILITA’ FINO AD UNA DATA DI SCADENZA, IL 31 DICEMBRE 2014, CHE COINCIDE CON QUELLA DELL’ACCORDO.
E COME PER TUTTI GLI ACCORDI, AL MOMENTO DELLA SCADENZA SAREBBE DOVUTO ESSERE IL LIBERO CONFRONTO TRA LE PARTI A DECIDERE COSA SAREBBE ACCADUTO SUCCESSIVAMENTE.
INVECE NO!!! CON UN COLPO DI MANO, IN UN ACCORDO CHE DI TUTT’ALTRO SI OCCUPAVA, SI INSERISCE UNA NUOVA LETTERA UNILATERALE DELL’AZIENDA CHE DICHIARA CHE:
DAL 1 GENNAIO 2015 TUTTE LE GARANZIE PREVISTE DALLA LETTERA PRECEDENTE (DATATA SOLO DUE MESI PRIMA) VENGONO A CADERE, E SI SPECIFICA GIA’ DA ORA CHE DAL 1 GENNAIO 2015 IN POI SI APPLICHERA’ L’ACCORDO VIGENTE IN PARMA OSSIA:
…LASCIAMO OGNI COMMENTO AI COLLEGHI…
DOPO L’AUTO REGALO DI NATALE DELL’ACCORDO DEL 20 DICEMBRE, ORA STANNO FINENDO NELLA CALZA DELLA BEFANA DI CARISPEZIA TANTE ORE DI STRAORDINARIO NON RETRIBUITO, NE’ ACCANTONATO IN BANCA ORE SEMPRE, OVVIAMENTE, A SPESE DEI LAVORATORI.
Ci sono giunte numerose segnalazioni da parte di molti colleghi di una attuazione a dir poco restrittiva del già pesante accordo del 20 dicembre (che noi comunque non abbiamo sottoscritto).
Infatti in molti casi, a fronte di improvvise ed imprevedibili emergenze, i colleghi hanno macinato diverse ore di straordinario, che poi non sono state autorizzate, e quindi né retribuite, né accantonate a banca ore, unendo così al danno di dover uscire parecchio dopo l’orario previsto, anche la beffa di doverlo fare gratis.
Questo è del tutto inaccettabile e addirittura anticostituzionale visto che viene palesemente violato l’articolo 36 della costituzione che così recita:
“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”.
Su questo argomento abbiamo quindi inviato una specifica LETTERA ALLA DIREZIONE che alleghiamo, da cui ci attendiamo un deciso ED IMMEDIATO cambio di rotta.
INVITIAMO PERTANTO I COLLEGHI A SEGNALARCI TEMPESTIVAMENTE SE LE DIFFICOLTA’ A FARSI RETRIBUIRE ORE DI STRAORDINARIO EFFETTIVAMENTE ESEGUITE FINORA RISCONTRATE PROSEGUIRANNO ANCHE NEI PROSSIMI GIORNI.
IN TAL CASO NON STAREMO CERTO CON LE MANI IN MANO.
I sindacati firma-firma giustificano l’ennesima frettolosa firma (da quanto non si vota sui risultati della contrattazione aziendale…???) di un accordo che taglia gli organici di quasi 650 unità, spalma nell’anno, congela ed avvia all’estinzione il premio extrastandard di aprile, rende quasi impraticabile la retribuzione dello straordinario e cancella molte garanzie sui trasferimenti, con il solito inaccettabile argomento: c’è la crisi, c’è chi sta peggio, in altre banche i sacrifici chiesti ai lavoratori sono stati ancora più pesanti.