PERCORSI DI CARRIERA: TIRA E MOLLA DELLA DIREZIONE

…CHE SI CONTRADDICE NEL CORSO DELLA STESSA TRATTATIVA !!!

A margine della trattativa sui sei uffici cancellati, la Direzione ha ritenuto di rispondere,
finalmente e dopo un paio di mesi, alla nostra lettera che contestava la decisione di Carispezia di bloccare l’ultrattività dei percorsi di carriera che abbiamo ereditato dagli accordi di armonizzazione con Intesa.
La Direzione, bontà sua, ha dichiarato la sua disponibilità a aprire la trattativa sul tema,
rendendosi forse conto dell’ incredibile anomalia di avere cancellato in una singola banca i percorsi di carriera, previsti esplicitamente nel CCNL, e comunque presenti in tutte le altre banche del Gruppo.
Ma in realtà la Direzione, e il Gruppo che controfirma, in quella lettera contraddice se
stessa, perchè quando, in diverse occasioni, UNISIN FALCRI SILCEA aveva chiesto di istituire percorsi di carriera per figure professionali del tutto nuove come il manager commerciale e gli addetti all’accoglienza, la delegazione aziendale di Gruppo aveva dichiarato la sua NON DISPONIBILITA’ a trattare i percorsi di carriera mentre era ancora in corso il confronto sul nuovo CCNL, che potrebbe modificare profondamente l’attuale struttura di livelli professionali.

IN BASE AGLI STESSI ARGOMENTI PORTATI DALLA DIREZIONE UNISIN FALCRI SILCEA CARISPEZIA HAPERCIO’ CHIESTO, E CONTINUERA’ A CHIEDERE IN SEDE DI CONFRONTO, IL MANTENIMENTO DELLA SITUAZIONE ESISTENTE FINO AL 31 DICEMBRE 2012, COERENTEMENTE CON QUANTO STA AVVENENDO NEL RESTO DEL GRUPPO CARIPARMA.

DELLE DUE L’UNA:

  • O SI MANTIENE LA SITUAZIONE PRE ESISTENTE IN TUTTO IL GRUPPO IN ATTESA DEL FUTURO CCNL,
  • O INVECE SI TRATTA, MA ALLORA SI TRATTA SU TUTTO, E NON SOLO PER TAGLIARE I PERCORSI DI CARRIERA IN CARISPEZIA.

PERCHE’ QUESTA E’ CHIARAMENTE L’INTENZIONE DELLA DIREZIONE: RIDURRE DA SUBITO E PESANTEMENTE GLI ATTUALI PERCORSI IN CARISPEZIA, PORTANDOLI AI LIVELLI DI CARIPARMA, ASSAI PEGGIORI, CANCELLANDOLI COSI’ NEGLI UFFICI E NEI CENTRI IMPRESE E CORPORATE E RIDUCENDOLI NELLE AGENZIE SOTTO GLI 8 ADDETTI.

NOI DICIAMO NO

ALLA “ANOMALA RICHIESTA“ DELLA DIREZIONE E CHIEDIAMO INVECE DI MANTERE LA SITUAZIONE COSI’ COM’ERA AL MOMENTO DELL’ENTRATA NEL GRUPPO CARIPARMA, IN ATTESA DI UNA TRATTATIVA COMPLESSIVA A LIVELLO DI GRUPPO, DA AVVIARE DOPO LA FIRMA DEL NUOVO CCNL, PER ARMONIZZARE I DIVERSI PERCORSI ALLE EVENTUALI NOVITA’ INTRODOTTE DAL CONTRATTO NAZIONALE.

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SINDACALISTI… PER CASO

Il comunicato inviato da CISL UIL e Dircredito inviato nei giorni scorsi supera ogni peggiore fantasia, tanto da farci chiedere se a scrivere quelle cose sia stato davvero un gruppo di sindacalisti con anni di esperienza alle spalle, oppure dei colleghi chiamati per caso a occuparsi di sindacato.

QUESTI SINDACALISTI  (?!)  COMINCIANO CON UN PANEGIRICO DEL FAMIGERATO ACCORDO DEL 11 OTTOBRE 2012, DEL TUTTO FUORI LUOGO IN QUESTO MOMENTO IN QUANTO PROPRIO IN VIRTU’ DI QUELL’ ACCORDO SIAMO RIMASTI SENZA PERCORSI DI CARRIERA, UNICA BANCA DEL GRUPPO, COME D’ALTRA PARTE LORO STESSI LAMENTANO.

MA NON BASTA. PROSEGUENDO LA LETTURA SCOPRIAMO STRABILIATI CHE QUESTI SINDACALISTI SI FANNO PUBBLICI E FEDELI SOSTENITORI DELLE RAGIONI DELL’AZIENDA:

MA QUALE ULTRATTIVITA’, DICHIARANO INEFFABILI QUESTI PESUDO SINDACALISTI, HA PROPRIO RAGIONE L’AZIENDA: I PERCORSI SCADEVANO AL 31 DICEMBRE DEL 2012, E QUELLI INIZIATI DOPO NON VALGONO NIENTE !!!

QUESTO ATTEGGIAMENTO VIENE ASSUNTO PROPRIO MENTRE ALTRI SINDACATI SOSTENGONO ESATTAMENTE L’OPPOSTO ED HANNO CHIESTO UN INCONTRO URGENTE INVECE PER SOSTENERE L’ULTRATTIVITA’ DEL VECCHIO ACCORDO DI ARMONIZZAZIONE CHE PREVEDEVA QUEI PERCORSI.

QUINDI NELLA TRATTATIVA TROVEREMO DUE SINDACATI CHE CERCANO DI TUTELARE I COLLEGHI ED I PERCORSI DI CARRIERA E CISL, UIL E DIRCREDITO CHE INVECE SOSTENGONO LE RAGIONI DELL’AZIENDA.

TANTO PER FARE UN ESEMPIO, DOPO AVER LETTO QUEL COMUNICATO, ORA SANNO CHI DEVONO RINGRAZIARE I COLLEGHI CHIAMATI IN QUESTI MESI A DIRIGERE PICCOLE AGENZIE, CHE SECONDO L’AZIENDA ED I PSEUDO SINDACATI CISL UIL E DIRCREDITO NON HANNO PIU’ DIRITTO AD ALCUN AVANZAMENTO, PERCHE’ ORA SI PUO’ ESSERE DIRETTORI PUR ESSENDO E RESTANDO DI AREA 3 LIVELLO 2, SENZA NEMMENO AVERE DIRITTO ALL’INDENNITA’ DI REGGENZA, E SANNO ANCHE CHI RINGRAZIARE TUTTI QUEI NEO GESTORI CHE POTRANNO RIMANERE A3L1 FINO ALLA PENSIONE.

#stianosereni I MOLTI COLLEGHI CHE SI SONO VISTI BRUCIARE I PERCORSI DI CARRIERA INIZIATI DOPO IL 2012 E CHE CONTINUANO A RIMANERE ISCRITTI A QUESTI PESUDO SINDACATI.

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I FRUTTI AVVELENATI DI UN PESSIMO ACCORDO

COME MOLTI COLLEGHI RICORDERANNO UNISIN FALCRI SILCEA SI ERA OPPOSTO DURAMENTE ALLA FIRMA DEL FAMIGERATO ACCORDO DELL’ 11 OTTOBRE DEL 2012, ACCORDO CHE CANCELLAVA QUASI TUTTE LE GARANZIE ED I DIRITTI PREVISTI DAGLI ACCORDI AZIENDALI PRECEDENTI.

SU QUELL’ACCORDO NON CI FU ALCUNA CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI, COME PURE AVEVAMO CHIESTO COME FALCRI, E CONTRO LO SPIRITO DELL’ ACCORDO FU ADDIRITTURA PROCLAMATO ANCHE UNO SCIOPERO, SEMPRE E SOLO DALLA FALCRI, NEL NOVEMBRE DELLO STESSO 2012.

ORA MATURANO I FRUTTI AVVELENATI DI QUEL PESSIMO ACCORDO, CHE HA COMPLETAMENTE CANCELLATO TUTTI GLI AVANZAMENTI DI CARRIERA CON PERCORSI INIZIATI SUCCESSIVAMENTE ALL’ 01/01/2013.

IN SEGUITO ALL’ACCORDO 11 OTTOBRE 2012 IN CARISPEZIA NON ESISTE PIU’ NESSUN PERCORSO DI CARRIERA E SI STANNO ESAURENDO IN QUESTI MESI LE ULTIME PROMOZIONI LEGATE ALLE ANZIANITA’ NEL RUOLO CON DECORRENZA ANTERIORE AL 31 DICEMBRE 2012.

ATTUALMENTE LA NOSTRA SITUAZIONE SUI PERCORSI DI  CARRIERA, GRAZIE SEMPRE A QUEL FAMIGERATO ACCORDO, E’ PERSINO DI GRAN LUNGA PEGGIORE DI QUELLA DI TUTTI GLI  ALTRI COLLEGHI DEL GRUPPO, E PER QUESTO NON POSSIAMO CHE RINGRAZIARE I SINDACATI AZIENDALI CHE A SUO TEMPO LO FIRMARONO.

E NON BASTA CERTO, COME FA LA FISAC, DICHIARARE CHE COMUNQUE QUEI PERCORSI SONO ULTRATTIVI, COME PERALTRO SOSTENIAMO ANCHE NOI DI UNISIN FALCRI SILCEA, SE POI NON CI SI MUOVE UNITARIAMENTE E CONCRETAMENTE PER RIVENDICARE QUELLA ULTRATTIVITA’ CHE L’AZIENDA NON STA APPLICANDO NEI FATTI.

COME UNISIN FALCRI SILCEA ABBIAMO CHIESTO UN INCONTRO URGENTE ALLA NOSTRA DIREZIONE E STIAMO VALUTANDO ANCHE LA CONVOCAZIONI DI ASSEMBLEE, SU QUESTO E SUI TAGLI AGLI ORGANICI, PER ARRIVARE AD UNA  MOBILITAZIONE GENERALE.

NON ESCLUDIAMO NATURALMENTE ANCHE EVENTUALI AZIONI LEGALI.

SICURAMENTE QUESTO E’ UN BEL BIGLIETTO DA VISITA CHE PRESENTIAMO AI COLLEGHI CHE STANNO PER ARRIVARE DA CARIPARMA E CHE TROVERANNO UNA SITUAZIONE NORMATIVA PERSINO PEGGIORE DI QUELLA, NON TROPPO ROSEA, DI CARIPARMA.

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GRAZIE CARISPEZIA!!!

…MA GRAZIE ANCHE A CHI HA ACCETTATO TUTTO E FIRMATO TUTTO.

L’UTILE DI CARISPEZIA VOLA NEL 2012 A 12 MILIONI, SEGNANDO UNO SPLENDIDO +42% PER I LAVORATORI INVECE SOLO TAGLI, CARICHI DI LAVORO AUMENTATI E SACRIFICI.
NEL 2012 CARISPEZIA, EVOCANDO POSSIBILI GRAVI RISCHI PER IL PROPRIO BILANCIO, HA CHIESTO ED OTTENUTO (CON L’ACCORDO DEI SINDACATI FIRMA-FIRMA) PESANTI TAGLI SUL COSTO DEL LAVORO, OVVIAMENTE A TOTALE CARICO DEI LAVORATORI.

ORA, DOPO TRE TRIMESTRI IN CRESCENDO, SI E’ SCOPERTO CHE PROPRIO NEL 2012 CARISPEZIA HA REALIZZATO UNO DEI MIGLIORI BILANCI DELLA PROPRIA STORIA E CHE LA NOSTRA CASSA HA RAGGIUNTO TUTTI I PROPRI OBBIETTIVI, COME ANCHE TRE QUARTI DELLE FILIALI.

COME GIUSTIFICHERANNO ORA, NON SOLO  I DIRIGENTI DELLA BANCA, MA ANCHE QUEGLI AUTOREVOLI LEADER SINDACALI CHE AVEVANO DISEGNATO UNA BANCA SULL’ORLO DEL BARATRO, I PESANTI SACRIFICI IMPOSTI AI LAVORATORI DI CARISPEZIA?

RICORDIAMO A TUTTI I LAVORATORI CHE NELL’ULTIMO ANNO CARISPEZIA, CON IL CONSENSO O CON UNA SOLO SIMBOLICA OPPOSIZIONE DEI SINDACATI FIRMA-FIRMA:

  • HA AVVIATO ALL’USCITA 25 COLLEGHI SENZA TRATTARE UNA SOLA ASSUNZIONE IN CAMBIO.
  • HA CANCELLATO L’INDENNITA’ DI MOBILITA’, ABROGATO GRAN PARTE DEI CONTRIBUTI STUDI E DEI PERMESSI.
  • HA IMPOSTATO UN DRASTICO PEGGIORAMENTO  DEI PERCORSI DI CARRIERA.
  • HA ABROGATO DALLA FINE DEL PROSSIMO ANNO OGNI TUTELA SUI TRASFERIMENTI PER I COLLEGHI CON MENO DI 15 ANNI DI ANZIANITA’.
  • HA ABOLITO IL PREMIO PER I 25 ANNI DI ANZIANITA’.
  • HA CONCORDATO UN PIANO DRACONIANO PER RIDURRE GLI ARRETRATI DELLE FERIE E DELLA BANCA ORE.
  • HA PREVISTO  IL MANCATO PAGAMENTO DELLE FESTIVITA’ SOPPRESSE NON FRUITE.
  • HA FIRMATO UN ACCORDO CHE HA RIDOTTO DAL 1° GENNAIO LO STRAORDINARIO (QUELLO PAGATO!!!) DEL 90%, INVENTANDOSI ANCHE IL REGALO DI  MEZZ’ORA DI STRAORDINARIO ALL’AZIENDA.
  • HA RIDOTTO IL NUMERO DEI  PART TIME, NON RINNOVANDONE O RIFIUTANDONE  MOLTISSIMI.
  • NON HA SOSTITUITO LE LUNGHE ASSENZE, METTENDO IN SERIE DIFFICOLTÀ’ MOLTE FILIALI E MOLTI UFFICI.
  • HA CONGELATO IL PREMIO EXTRA STANDARD DI APRILE, AVVIANDOLO ALL’ ESTINZIONE.
  • ED INFINE HA CANCELLATO IL BOC TAGLIANDO 15 POSTI DI LAVORO QUALIFICATO IN UNA PROVINCIA STRANGOLATA DA TASSI ALTISSIMI DI DISOCCUPAZIONE.

ORA LA VERA PREOCCUPAZIONE CHE CI ATTANAGLIA E’ IL PENSIERO DI QUELLO CHE POTREBBE ACCADERE SE NEI PROSSIMI ANNI DOVESSERO ESSERCI PER DAVVERO PROBLEMI DI BILANCIO.

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Chiusura B.O.C. e straordinari: SERVE RISPETTO PER I LAVORATORI

 

           “Sei a bordo?” ci si rivolgeva con un tono vagamente intimidatorio ai colleghi non troppo entusiasti di certe iniziative aziendali.

            Ma “essere a bordo” nella tradizione della marineria, così ben nota nelle nostre zone, ed un po’ meno, sembra, oltre la Cisa, significa prima di tutto e soprattutto, il totale e reciproco rispetto, tra il comandante e l’ultimo dei marinai, visto che tutti a bordo condividono rischi e responsabilità.

            Rispetto verso i lavoratori che sembra mancare nella nostra Azienda, dove spesso siamo considerati degli scansafatiche nelle e-mail dei responsabili commerciali con termini molte volte irriproducibili in un comunicato, se non si vuole finire in un tribunale, o pacchi postali, da spedire il venerdì per il lunedì, con motivazioni sconosciute ed un semplice francobollo, da un posto di lavoro all’altro, con effetti soggettivamente, e qualche volta oggettivamente, vissuti come punitivi.

            Ma a vedere quello che accade ai colleghi del BOC, o in materia di straordinario, forse le navi a cui si fa riferimento sono le galere veneziane, dove una parte dell’equipaggio scontava pene detentive in uno stato di semilibertà.

CARISPEZIA: UNICA BANCA DEL GRUPPO CARIPARMA  A RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI NEL 2012

Alla luce di ciò appare ingrata e beffarda la recente moda di descrivere in ogni occasione di incontro  i colleghi come passatisti che vivono di rendita, incapaci di percepire il “cambiamento”.

Proprio in questi ultimi anni i lavoratori della Carispezia hanno invece dimostrato una straordinaria abilità di conseguire ottimi risultati mantenendo eccellenti rapporti con la clientela nonostante continui (e spesso mal gestiti) cambi di proprietà, organizzativi e procedurali.

“ASFALTATURA” DEL BOC DI CARISPEZIA

Nell’incontro di Venerdì 15 marzo, l’Azienda non ci ha dato alcuna nuova garanzia nei confronti di colleghi, che pure molto hanno dato a questa Azienda. Dopo colloqui quasi solo formali, con un ventaglio di offerte praticamente simbolico, ormai da varie settimane i colleghi interessati attendono il verdetto finale, che comporterà per tutti loro un cambio totale di lavoro, ed in qualche caso di vita.

            In tutti questi anni non ci eravamo mai trovati di fronte a chiusure così drammatiche, perché sempre l’Azienda, ed il Gruppo di cui faceva al momento parte, considerando attitudini e capacità individuali, lasciava comunque qualche via  di uscita, almeno per i casi più complessi.

            Rimane sempre più forte IL SAPORE DI AMARO PER UNA OPERAZIONE CHE, A FRONTE DI POCHI E POCO PROBABILI RISPARMI, COMPORTERÀ’ CERTAMENTE NON UN “EFFICENTAMENTO” DEL BOC, MA IL SUO ESATTO CONTRARIO.

STRAORDINARIO: RIDOTTO SI’, MA SOLO QUELLO REGOLARMENTE RETRIBUITO

La stessa mancanza di rispetto la viviamo ogni giorno nelle filiali e negli uffici dell’azienda, sulla vicenda degli straordinari.

            Dai dati forniti dall’Azienda, dopo l’ingresso della nuova normativa, le prestazioni aggiuntive risultano ENORMEMENTE DIMINUITE, ma dalle segnalazioni che continuiamo a ricevere sappiamo per certo che moltissime ore di straordinario non autorizzato continuano ad essere svolte.

            Sulle mancate autorizzazioni continua il rimpallo di responsabilità tra Direzione e direttori di agenzia, ma quello che è certo, è che LA SITUAZIONE E’ VERAMENTE AI LIMITI DELL’ ILLEGALITA’, quando non li supera in modo pesante.

            Non siamo disposti a tollerare oltre una simile situazione, favorita anche da una normativa tutta a sfavore dei lavoratori che pure qualche sindacato ha sottoscritto senza esitazioni.

            Facciamo un esempio concreto: un cassiere ha rilevato dalla sua situazione in HR Access  : che in una certa giornata, è entrato regolarmente al mattino, uscito regolarmente per la pausa pranzo, rientrato alle 14 e 41, e quindi con un minuto di ritardo dalla stessa pausa, uscito alle 17.22 alla sera, e quindi 27 minuti oltre l’orario, per aver dovuto caricare il bancomat a sportelli chiusi. In definitiva il collega risulta aver lavorato quel giorno un totale di 7 ore e 56 minuti, ossia 26 MINUTI IN PIU’ DELL’ORARIO CONTRATTUALE EPPURE ALLA FINE RISULTA ESSERE STATO PENALIZZATO CON UNA DECURTAZIONE DI 5 MINUTI DALLA  SUA BANCA ORE.

            CI TROVIAMO DI FRONTE A QUALCOSA DI MOLTO VICINO AD UNA SOTTRAZIONE INDEBITA, CHE MOLTIPLICATA PER CENTINAIA DI CASI ANALOGHI OGNI MESE SIGNIFICA MIGLIAIA DI ORE DI LAVORO REGOLARMENTE SVOLTE E CHE LA BANCA OGNI ANNO NON RETRIBUISCE, SENZA NEPPURE INFRANGERE GLI ACCORDI SINDACALI E LA NORMATIVA INTERNA.

            Stiamo facendo le necessarie verifiche, anche con l’Azienda, se questo sia consentito dalla vigente legislazione, e se non troveremo in tempi ragionevoli una soluzione adeguata, ci rivolgeremo a chi di competenza per salvaguardare i diritti dei colleghi.


E GLI ALTRI SINDACATI?

QUANDO NON SONO IMPEGNATI A FIRMARE PESSIMI ACCORDI, COME LE STELLE STANNO A GUARDARE…

La Spezia, 17 marzo 2013
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Su BOC trattativa debolissima

Nell‘ incontro di ieri sulla chiusura del Back Office Centralizzato sono arrivate  solo cattive notizie.

L’ Azienda ha respinto, senza dare alcuna motivazione, la nostra obiezione sul loro rifiuto di aprire una procedura per rilevanti  modifiche organizzative per quanto riguarda la scelta di smobilitare il BOC, e quindi  invieremo alla nostra Segreteria nazionale una segnalazione di palese violazione contrattuale da inoltrare all’ABI sulla base del’articolo 27 CCNL 8/12/2007, per ottenere su questo argomento un incontro tra le parti in sede nazionale.

Questo non solo per tutelare i colleghi direttamente coinvolti in questa occasione, ma per chiarire una volta per tutte cosa si intende per “RILEVANTI RISTRUTTURAZIONI” ED EVITARE CHE ALTRI POSSIBILI ULTERIORI FUTURI TERREMOTI DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA BANCA, PASSINO PER SEMPLICI ED ININFLUENTI AGGIUSTAMENTI, NON SUBORDINATI AD ALCUNA TRATTATIVA.

Nel merito l’Azienda ha ribadito la sua decisione di cancellare totalmente il BOC, in nome di presunti risparmi, ed ha dato ai colleghi interessati ben poche alternative: in pratica la scelta tra entrare nella Task force che proseguirà anche quest’anno nell’ adeguata verifica delle posizioni anagrafiche, o andare direttamente in una cassa.

Se si considerano i percorsi professionali, le esperienze maturate e le età anagrafiche della maggior parte dei colleghi coinvolti, per molti di loro si tratta di intraprendere un nuovo mestiere a pochi anni dalla pensione. Ci  pare proprio che l’Azienda non si preoccupi affatto di utilizzare al meglio colleghi di provata esperienza.

Ci rivedremo entro metà marzo, ma abbiamo pochissima fiducia che in quella sede l’ Azienda dia risposte accettabili alle nostre obiezioni.

STRAORDINARIO: UN ABISSO TRA DICHIARAZIONI UFFICIALI E REALTA’ EFFETTIVA

Ci segnalano da più parti che l’attuale disciplina della concessione dell’autorizzazione per il lavoro straordinario, si sta rapidamente trasformando, almeno in parte, non in una riduzione delle ore effettive di straordinario (riduzione peraltro in alcuni casi assolutamente incompatibile con le esigenze di filiali sempre più strangolate dai tagli all’organico), ma IN UNA MERA RIDUZIONE SOLO DELLE ORE DI STRAORDINARIO EFFETTIVAMENTE RETRIBUITO.

OSSIA LO STRAORDINARIO, MAGARI UN PO’ MENO DI PRIMA, SI  CONTINUA A FARLO, MA SPARISCE DALLE STATISTICHE E DALLE RETRIBUZIONI SEMPLICEMENTE PERCHE’ NON LO SI AUTORIZZA PIU’.

L’AZIENDA HA PIU’ VOLTE DICHIARATO, SIA A NOI CHE AI DIRETTORI DI FILIALE, CHE NON E’ ACCETTABILE, E NEPPURE LEGALE, EFFETTUARE STRAORDINARIO NON AUTORIZZATO.

RIMANE DA CAPIRE ALLORA, NEL RIMPALLO DELLE RESPONSABILITA’, SU CHI RICADA EFFETTIVAMENTE L’ONERE DI AUTORIZZARE O MENO LO STRAORDINARIO.

L’AZIENDA DICHIARA CHE L’AUTORIZZAZIONE, QUANDO E’ RICHIESTA DAI DIRETTORI, VIENE QUASI SEMPRE CONCESSA, I DIRETTORI DICONO L’ESATTO CONTRARIO, E INTANTO I COLLEGHI MACINANO ORE E ORE DI STRAORDINARIO SENZA RICEVERE ALCUN COMPENSO, NE’ IN TERMINI DI ACCUMULO IN BANCA ORE NE’ IN TERMINI DI RETRIBUZIONE E NON SANNO NEMMENO CON CHI DEVONO  PRENDERSELA.

SI SAPPIA CHE IL  SINDACATO (DI CERTO ALMENO LA FALCRI) NON PUO’ TOLLERARE ULTERIORMENTE UN SIMILE ANDAZZO, E CHE, SE CONTINUERA’ COSI’, SARANNO CHIAMATE LE  AUTORITA’ DI VIGILANZA COMPETENTI A STABILIRE CHI HA MANCATO.

UN’ UNICA BUONA  NOTIZIA: I COLLEGHI CHE AVEVANO GIA’ INIZIATO AL 31 DICEMBRE 2012 AD ACCUMULARE ANZIANITA’ NEL RUOLO, IN VISTA DI  UN PASSAGGIO DI LIVELLO PREVISTO DAI PRECEDENTI PERCORSI DI CARRIERA, RICEVERANNO LA PROMOZIONE AL RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO DI MESI PREVISTO NEL VECCHIO ACCORDO.

PS. VEDIAMO CON PIACERE CHE ANCHE GLI ALTRI SINDACATI STANNO PONENDO IL PROBLEMA DELLE CARENZE DI ORGANICO E DELLE MANCATE SOSTITUZIONI. CI ATTENDIAMO QUINDI UNA FORTE INIZIATIVA QUALORA L’AZIENDA NON PROCEDA RAPIDAMENTE A NUOVE ASSUNZIONI.

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2 smentite che confermano…

…si dice che una smentita è una notizia data due volte, e mai come in questo caso il comunicato dei confederali sullo STRAORDINARIO e sul famigerato ACCORDO 20 DICEMBRE 2012, che tanti disagi sta già creando ai colleghi, E’ UN’ ULTERIORE CONFERMA A QUANTO DA NOI SCRITTO A COMMENTO DI QUELL’ ACCORDO.

MA VEDIAMO INSIEME LE DUE “SMENTITE”

1) LA MEZZ’ORA PERSA: GLI STESSI CONFEDERALI CONFERMANO CHE SE LO STRAORDINARIO NON SUPERA I 29 MINUTI ( E 59 SECONDI !!!) NON PUO’ ESSERE AUTORIZZATO E QUINDI NE’ PAGATO NE’ ACCREDITATO IN BANCA ORE.

Ci dedicano un intero confuso paragrafo, ma alla fine dicono proprio così, e quindi non si capisce bene cosa mai volevano smentire. E COMUNQUE  DIMENTICANO IL FATTO CHE ANCHE IL RESTO DELLO STRAORDINARIO VIENE CALCOLATO A BLOCCHI DI 15 MINUTI, PER CUI 44 MINUTI NE VALGONO 30, 59 NE VALGONO 45, E COSI’ VIA.

INSOMMA UN REGALO IMMOTIVATO DI TEMPO, DI DENARO E DI LAVORO ALL’AZIENDA, CHE PUO’ ARRIVARE A QUASI DIECI ORE AL MESE, PIU’ DI UN’INTERA GIORNATA LAVORATIVA  MENSILE, A CUI IL LAVORATORE E’ COSTRETTO A RINUNCIARE A CAUSA DI QUESTO BISLACCO ACCORDO, A TUTTO VANTAGGIO DI UN’AZIENDA CHE PURE VANTA ANCHE QUEST’ANNO RICCHI UTILI DI BILANCIO.

2) CANCELLATE ANCHE LE POCHE GARANZIE SULLA MOBILITA’ PREVISTE DALL’ACCORDO AZIENDALE:

In questo caso l’ipocrisia si mescola al formalismo più esasperato, dimostrando che si puo’ mentire anche solo per omissione.
In effetti, proprio come dicono i confederali, l’accordo formalmente non viene modificato, ma nei fatti e’ invece ridotto ad una presa in giro, ad un contentino, ad una breve ricreazione concessa tanto per giustificare una firma.

INFATTI L’ACCORDO AZIENDALE ERA ACCOMPAGNATO DA UNA LETTERA CHE PREVEDEVA DI MANTENERE ALCUNE GARANZIE SULLA MOBILITA’ FINO AD UNA DATA DI SCADENZA, IL 31 DICEMBRE 2014, CHE COINCIDE CON QUELLA DELL’ACCORDO.

E COME PER TUTTI GLI ACCORDI, AL MOMENTO DELLA SCADENZA  SAREBBE DOVUTO ESSERE IL LIBERO CONFRONTO TRA LE PARTI A DECIDERE COSA SAREBBE ACCADUTO SUCCESSIVAMENTE.

INVECE NO!!! CON UN COLPO DI MANO, IN UN ACCORDO CHE DI TUTT’ALTRO SI OCCUPAVA, SI INSERISCE UNA NUOVA LETTERA UNILATERALE DELL’AZIENDA CHE DICHIARA CHE:

DAL 1 GENNAIO 2015 TUTTE LE GARANZIE PREVISTE DALLA LETTERA PRECEDENTE (DATATA SOLO DUE MESI PRIMA) VENGONO A CADERE, E  SI SPECIFICA GIA’ DA ORA CHE DAL 1 GENNAIO 2015 IN POI SI APPLICHERA’ L’ACCORDO VIGENTE IN PARMA OSSIA:

  •  NESSUNA GARANZIA PREVISTA PER CHI HA MENO DI 15 ANNI DÌ ANZIANITA’
  •  NESSUNA GARANZIA PER I TRASFERIMENTI SOTTO I 60 KM PER LE AREE PROFESSIONALI  ED 80 KM PER I QUADRI, ANCHE PER CHI  HA MATURATO  I 15 ANNI DI ANZIANITA’.

…LASCIAMO OGNI COMMENTO AI COLLEGHI…

 

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UNA SCELTA CATASTROFICA E SUICIDA

I sindacati firma-firma giustificano l’ennesima frettolosa firma  (da quanto non si vota sui risultati della contrattazione aziendale…???) di un accordo che taglia gli organici di quasi 650 unità,  spalma nell’anno, congela ed avvia all’estinzione il premio extrastandard di aprile,  rende quasi impraticabile la retribuzione dello straordinario e cancella molte garanzie sui trasferimenti,  con il solito inaccettabile argomento: c’è la crisi, c’è chi sta peggio, in altre banche i sacrifici chiesti ai lavoratori sono stati ancora più pesanti.

(continua…)

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PERCHE’ MAI HANNO FIRMATO ANCHE QUESTA VOLTA?

Di solito i sindacati firma firma, di fronte alle contestazioni sul perché avessero firmato tutti gli accordi disastrosi di questi ultimi anni, sono sempre stati assai prodighi di spiegazioni.

Si trattava solitamente di salvare il Mondo, l’Italia o la Banca, a seconda del livello a cui si  riferiva l’accordo, dichiaravano a totale sprezzo del senso del ridicolo.

Oppure ancora sostenevano che quell’accordo era di certo orribile, ma era pur sempre il “male minore”, anche qui con la certezza di avere la verità in tasca, e senza pensare che, magari mobilitando i lavoratori, qualche diritto si potesse salvare e qualche euro in più si potesse forse ottenere.

MA QUESTA VOLTA SIAMO DAVVERO SCONCERTATI…

SE I SINDACATI FIRMA FIRMA SI FOSSERO SEMPLICEMENTE ALZATI DAL TAVOLO DELLE TRATTATIVE DICHIARANDO CHE LORO NON ERANO PROPRIO DISPOSTI A FIRMARE UN ACCORDO COSI’ PESANTE PER I LAVORATORI, NEI GUAI CI SAREBBERO RIMASTE SOPRATTUTTO LE AZIENDE DEL GRUPPO CHE SAREBBERO STATE COSTRETTE A TENERSI, PER UN NUMERO INDEFINITO DI ANNI, 331 LAVORATORI, TRA L’ALTRO A QUEL PUNTO SCARSAMENTE MOTIVATI, E PERO’ PAGATI A STIPENDIO PIENO, AL MASSIMO DEGLI SCATTI E DELLA CARRIERA, A CUI AGGIUNGERE I CONTRIBUTI, I PREMI E QUANT’ALTRO PREVISTO DA ACCORDI E CONTRATTI.

E ALLORA PERCHE’ MOLLARE COSI’ PLATEALMENTE  SU UN ACCORDO COSI’ SVANTAGGIOSO PER I LAVORATORI  E SENZA ALCUNA CONTROPARTITA VISIBILE?

PROVATE A CHIEDERLO ANCHE VOI AI SINDACATI FIRMA FIRMA A CUI, NONOSTANTE TUTTO, MOLTI CONTINUANO AD ADERIRE,DANDO LORO LA FORZA ED I NUMERI PER CONVALIDARE GLI ACCORDI PIU’ DISASTROSI
SOPRATTUTTO PERCHE’ I GUAI PEGGIORI  DEVONO ANCORA ARRIVARE: TRA POCHE SETTIMANE SI TRATTERA’ IL PREMIO DI PRODUZIONE, POI ANDRANNO IN SCADENZA L’INTEGRATIVO E GLI ACCORDI A LATERE.

CON QUESTI SINDACATI QUANTI ALTRI ACCORDI A PERDERE DOVREMO SUBIRE?

QUI la bozza di Accordo non firmata da UNISIN – FALCRI

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