PERCORSI DI CARRIERA… ED ALTRE PIACEVOLEZZE…

SCIOPERARE IL 5 NOVEMBRE E’ UTILE, ANZI INDISPENSABILE

PER SALVARCI DALLA CANCELLAZIONE DI MOLTI PERCORSI DI CARRIERA E DA ALTRE PIACEVOLEZZE DI CARIPARMA

Da gennaio 2013, quindi tra poche settimane, si tornerà a parlare dei percorsi di carriera e, secondo l’accordo, questo avverrà solo a livello di Gruppo Cariparma.

Questo significa in poche parole che, senza una vasta mobilitazione, verranno adottati i percorsi di Cariparma, ossia:

  • niente progressione di carriera nei centri imprese e privati,
  • niente negli altri uffici interni,
  • niente passaggio a QD1 per gestori Premium e Privati e niente passaggio a A3L4, capouffcio, per gestori Famiglie nelle filiali sotto gli 8 addetti.

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…ma perchè non si è votato?

Avremmo molte cose da dire sul comunicato dei confederali, pieno di imprecisioni, errori e qualche falsità, ma ci limitiamo a porre di nuovo la nostra domanda principale che ancora non ha avuta alcuna risposta:

SE I CONFEDERALI PENSANO DI AVER FIRMATO IL MIGLIOR ACCORDO POSSIBILE, PERCHE’ NON SONO VENUTI IN ASSEMBLEA GENERALE A SOTTOPORLO AL VOTO DEI LAVORATORI?

PERCHE’ HANNO INVECE CONVOCATO SEPARATAMENTE SOLO I LORO ISCRITTI IN SALETTE FUORI MANO DA 30/40 POSTI,  DOVE PERALTRO NON RISULTA SI POTRA’ VOTARE?

E’ FORSE DA FANATICI ANTAGONISTI CHIEDERSI PERCHE’I CONFEDERALI HANNO PLATEALMENTE VIOLATO LE PIU’ ELEMENTARI NORME DELLA DEMOCRAZIA E DEL CONTRATTO NAZIONALE APPENA FIRMATO?

SONO DI CONSEGUENZA PERICOLOSI ANTAGONISTI ANCHE I SEGRETARI NAZIONALI DI TUTTI I SINDACATI BANCARI CHE HANNO PER LA PRIMA VOLTA INSERITO NEL CONTRATTO NAZIONALE L’IMPEGNO A SOTTOPORRE AL VOTO CERTIFICATO DELLE ASSEMBLEE I CONTRATTI NAZIONALI E DI SECONDO LIVELLO?!?!

SONO ALLORA PERICOLOSI E IMPENITENTI ANTAGONISTI ANCHE I SINDACATI CONFEDERALI DI INTESA CHE PROPRIO IN QUESTI GIORNI STANNO SOTTOPONENDO IL LORO ACCORDO LACRIME E SANGUE AL VOTO DELLE ASSEMBLEE?

Scommettiamo un dollaro contro un bottone che qualche sindacalista scaricherà la colpa del mancato voto sugli altri confederali.

MA I FATTI HANNO LA TESTA DURA, ED IL FATTO VERO ED INCONTROVERTIBILE E’ CHE, MENTRE IN CARIPARMA UN INTEGRATIVO CHE COMUNQUE DAVA QUALCOSA IN PIU’ AI LAVORATORI NON E’STATO FIRMATO DA ALCUNE SIGLE, INVECE  TUTTI I SINDACALI CONFEDERALI DI CARISPEZIA HANNO FIRMATO NEL GIRO DI DUE ORE E SENZA CONSULTARE NESSUNO,UN ACCORDO CHE LEDE PESANTEMENTE I DIRITTI DEI LAVORATORI DI CARISPEZIA.

IL RESTO SONO CHIACCHIERE E SI SA… LE CHIACCHIERE STANNO A  ZERO.

 

 

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MANTENERE L’INDENNITA’ DI MOBILITA’ E’ POSSIBILE !

MOLTI E OTTIMI I MOTIVI PER PARTECIPARE ALLO SCIOPERO DEL 5 NOVEMBRE


Si potrebbe pensare che la firma dell’accordo 11 ottobre da parte di alcuni sindacati escluda la possibilità di riottenere l’indennità di mobilità.
In realtà l’indennità di mobilità non è mai stata materia di accordi tra le parti.
Sia quando arrivò insieme all’ “armonizzazione” del gruppo Intesa, sia nel caso dei QD3 e QD4 in Cariparma e Carispezia. L’indennità è sempre stata CONCESSA UNILATERALMENTE  DALL’AZIENDA, CON LETTERA SEPARATA E FIRMATA SOLO DALLA DIREZIONE, PROBABILMENTE PER LA SUA NATURA DI RIMBORSO SPESE.

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SCIOPERO IL 5 NOVEMBRE

DI FRONTE AL TENTATIVO DI CARISPEZIA DI SFRUTTARE UNA SITUAZIONE DI DIFFICOLTA’ DEL SETTORE CREDITO,  NONOSTANTE GLI OTTIMI RISULTATI DI BANCA E DI GRUPPO SBANDIERATI SU TUTTI I GIORNALI, PER COLPIRE  STIPENDI E DIRITTI DEI LAVORATORI,

LA FALCRI HA RITENUTO INDISPENSABILE LANCIARE UN SEGNALE FORTE E CHIARO, PROCLAMANDO

UNA PRIMA GIORNATA DI SCIOPERO

IL 5 NOVEMBRE.

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COME MAI NON SI E’ VOTATO?!?

COME MAI NON SI E’ VOTATO SULL’ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE DELL’11 OTTOBRE, CHE PURE INCLUDEVA MATERIE IMPORTANTISSIME COME LA TUTELA DEI TRASFERIMENTI, IL PART TIME, I PERCORSI DI CARRIERA???

COME MAI I SINDACATI CONFEDERALI HANNO RITENUTO DI INTERROMPERE LA TRADIZIONE DI CARISPEZIA DI VOTARE SEMPRE I CONTRATTI INTEGRATIVI???

COME MAI NON SI E’ NEPPURE RISPETTATO IL CONTRATTO NAZIONALE, CHE PURE I CONFEDERALI SI SONO AFFANNATI A SOSTENERE IN OGNI SEDE, OVE, ALL’ARTICOLO 26 INTITOLATO “CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO” COSI’SI ESPRIME AL COMMA 16:

“Le organizzazioni sindacali dichiarano che intendono sottoporre ad un percorso di assemblee dei lavoratori, chiamate ad esprimersi con voto certificato, le ipotesi di piattaforma ed i contratti di cui al presente articolo”

COME MAI IN INTESA GLI STESSI SINDACATI, HANNO CORRETTAMENTE DECISO DI FAR VOTARE I LAVORATORI SULL’IPOTESI DI ACCORDO,ED IN CARISPEZIA INVECE NON L’HANNO FATTO???

A PENSAR MALE, SI FA PECCATO, MA NON E’CHE I NOSTRI SINDACATI CONFEDERALI HANNO UNA FIFA BLU’ DI ANDARE SOTTO IN ASSEMBLEA, PROPRIO COME E’ SUCCESSO PER IL CONTRATTO NAZIONALE?

IN ASSENZA DI UN VOTO DEI LAVORATORI CHE APPROVI L’ACCORDO INTEGRATIVO, LA FALCRI HA DECISO DI PROCLAMARE UNA PRIMA  GIORNATA DI SCIOPERO, NEL PRIMO GIORNO UTILE POSSIBILE.

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Pronta la mannaia sugli inquadramenti

Chi ha descritto come una vittoria la proroga dell’attuale disciplina dei percorsi di carriera fino al 31 dicembre  prossimo, si comporta come Re Luigi XVI che, con la testa già  appoggiata sul ceppo della ghigliottina, al carnefice che gli chiedeva come stesse, rispondeva: “PER ORA BENE”

VEDIAMO INSIEME COSA DICE IN PROPOSITO L’ACCORDO FIRMATO DAI CONFEDERALI L’11 OTTOBRE SCORSO:

“Per quanto attiene le previsioni in materia di percorsi professionali, inquadramenti ed indennità, le parti concordano di prorogarne l’applicazione fino al 31/12/2012, fermo restando che le stesse materie seguiranno il medesimo sviluppo di quanto eventualmente previsto a livello di Gruppo“

E POCO PIU’ AVANTI…

“LE EVENTUALI INTESE RAGGIUNTE IN MATERIA A LIVELLO DI GRUPPO SI APPLICHERANNO QUINDI ANCHE AL PERSONALE DÌ CARISPEZIA”

In pratica in materia di avanzamenti si rinuncia persino alla trattativa a livello aziendale e si affida passivamente alla trattativa di gruppo tutte le decisioni sui percorsi di carriera, aprendo così la strada ad un automatica applicazione della normativa di Gruppo anche in Carispezia.

Se si tiene conto che l’integrativo di Cariparma prevede esplicitamente un aggiornamento sugli inquadramenti subito dopo il 31 dicembre prossimo, possiamo togliere anche la parola “eventuali” e dare per certo che entro pochissimi mesi la normativa vigente in CARIPARMA sarà applicata anche da noi.

SE SI TIENE CONTO CHE IN CARIPARMA:

  • NON ESISTONO PERCORSI NEI CENTRI IMPRESA E PRIVATE, E NEPPURE NEGLI UFFICI DELLA  DIREZIONE
  • NELLE AGENZIE CON MENO DI 8 ADDETTI IL PERCORSO NON PREVEDE L’ULTIMA PROMOZIONE  (E  QUINDI NIENTE PASSAGGIO A QD1 PER I GESTORI PREMIUM ED AFFARI  E NIENTE PASSAGGIO AD A3L4 PER PER I GESTORI  FAMIGLIE)
  • CHE LE DECISIONI DELL’APPOSITA COMMISSIONE CONTRATTUALE  SUGLI INQUADRAMENTI CHE DEVE FINIRE I PROPRI LAVORI ENTRO LO STESSO 31/12/2012 NON MIGLIORERA’, ANZI QUASI SICURAMENTE PEGGIORERA’ LA SITUAZIONE

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Per i part time…una vera presa in giro!

Avevamo chiesto al tavolo delle trattative l’impegno dell’Azienda ad applicare la lettera e lo spirito dell’accordo del 2 giugno che prevedeva  l’utilizzo del part time come strumento per ridurre il costo del lavoro ed eliminare gli esuberi.

In realtà l’Azienda sta andando nella direzione esattamente opposta, ossia sta riducendo drasticamente il numero dei part time in Carispezia.

I 10 part time, richiesti prima del 30 aprile, e che l’accordo obbliga a concedere, vengono ATTIVATI CON IL CONTAGOCCE, a distanza di molti mesi sia dalla data di richiesta, che dalla data dell’accordo.

In pratica 3 sono stati concessi dal 1° ottobre  e 3 saranno concessi dal 1° novembre.

SE SI TIENE CONTO CHE SONO TUTTI RELATIVI A NEO MAMME, QUESTO SIGNIFICA CHE IN MOLTI CASI I FIGLI HANNO ORMAI SUPERATO I MESI IN CUI MAGGIORMENTE NECESSARIA ERA LA PRESENZA MATERNA.

MA NON BASTA: MENTRE SI DA UN LATO SI APPLICA TARDI E LENTAMENTE L’ACCORDO, DALL’ALTRA SI RESPINGONO UN GRAN NUMERO DI RICHIESTE DI RINNOVO ABBASSANDO COSI’ IN MODO DRASTICO IL NUMERO TOTALE DEI PART TIME IN CARISPEZIA E QUINDI, NEI FATTI, ROVESCIANDO LA LOGICA DELL’ACCORDO 2 GIUGNO !!!

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IL PASTICCIACCIO DELL’ASSICURAZIONE SANITARIA

L’assicurazione sanitaria è emersa possiamo dire inaspettatamente nel corso delle trattative, come improbabile merce di scambio, per compensare la perdita di fondamentali diritti dei lavoratori. In realtà nulla, o pochissimo, c’è di definito in questa materia, ed infatti sono in corso proprio in questi giorni incontri a livello di gruppo per arrivare ad  un qualche accordo.

PRIMA DI TUTTO VA DETTO CHE CHI AFFERMA CHE GIA’ IL PROSSIMO ANNO AVREMO L’ASSICURAZIONE  DI CARIPARMA, COME MINIMO PRECORRE I TEMPI, E DEL RESTO NON E’ NEPPURE DETTO CHE COMUNQUE QUESTO SAREBBE UN VANTAGGIO.

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ROTTE LE TRATTATIVE


L’AZIENDA VUOLE CANCELLARE DEFINITIVAMENTE L’INDENNITA’ DI MOBILITA’

 

ABBIAMO APERTO LA PROCEDURA PER LA PROCLAMAZIONE DELLO SCIOPERO

 

Nel corso di una serie di  incontri, che ci sono parsi assai poco trasparenti e fin troppo  scontati nella loro deludente conclusione, l’azienda ha avanzato alcune proposte migliorative che risolvevano solo questioni marginali  E NON TOCCAVANO I PROBLEMI CENTRALI EMERSI CHIARAMENTE DALL’ASSEMBLEA.

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